sabato 25 marzo 2017

26 marzo 2017

4a domenica di Quaresima

Prima Lettura - 1 Sam 16, 1.4. 6-7. 10-13
Dal primo libro di Samuele

In quei giorni, il Signore disse a Samuele: «Riempi d'olio il tuo corno e parti. Ti mando da Iesse il Betlemmita, perché mi sono scelto tra i suoi figli un re». Samuele fece quello che il Signore gli aveva comandato.
Quando fu entrato, egli vide Eliàb e disse: «Certo, davanti al Signore sta il suo consacrato!». Il Signore replicò a Samuele: «Non guardare al suo aspetto né alla sua alta statura. Io l'ho scartato, perché non conta quel che vede l'uomo: infatti l'uomo vede l'apparenza, ma il Signore vede il cuore».
Iesse fece passare davanti a Samuele i suoi sette figli e Samuele ripeté a Iesse: «Il Signore non ha scelto nessuno di questi». Samuele chiese a Iesse: «Sono qui tutti i giovani?». Rispose Iesse: «Rimane ancora il più piccolo, che ora sta a pascolare il gregge». Samuele disse a Iesse: «Manda a prenderlo, perché non ci metteremo a tavola prima che egli sia venuto qui». Lo mandò a chiamare e lo fece venire. Era fulvo, con begli occhi e bello di aspetto.
Disse il Signore: «Àlzati e ungilo: è lui!». Samuele prese il corno dell'olio e lo unse in mezzo ai suoi fratelli, e lo spirito del Signore irruppe su Davide da quel giorno in poi.

Salmo Responsoriale - Sal.22
RIT: Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla.

Il Signore è il mio pastore:
non manco di nulla.
Su pascoli erbosi mi fa riposare,
ad acque tranquille mi conduce.
Rinfranca l'anima mia.

Mi guida per il giusto cammino
a motivo del suo nome.
Anche se vado per una valle oscura,
non temo alcun male, perché tu sei con me.
Il tuo bastone e il tuo vincastro
mi danno sicurezza.

Davanti a me tu prepari una mensa
sotto gli occhi dei miei nemici.
Ungi di olio il mio capo;
il mio calice trabocca.

Sì, bontà e fedeltà mi saranno compagne
tutti i giorni della mia vita,
abiterò ancora nella casa del Signore
per lunghi giorni.

Seconda Lettura - Ef 5, 8-14
Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni

Fratelli, un tempo eravate tenebra, ora siete luce nel Signore. Comportatevi perciò come figli della luce; ora il frutto della luce consiste in ogni bontà, giustizia e verità.
Cercate di capire ciò che è gradito al Signore. Non partecipate alle opere delle tenebre, che non danno frutto, ma piuttosto condannatele apertamente. Di quanto viene fatto in segreto da [coloro che disobbediscono a Dio] è vergognoso perfino parlare, mentre tutte le cose apertamente condannate sono rivelate dalla luce: tutto quello che si manifesta è luce. Per questo è detto: «Svégliati, tu che dormi, risorgi dai morti e Cristo ti illuminerà».

Vangelo - Gv 9, 1-41
Dal Vangelo secondo Giovanni


In quel tempo, Gesù passando vide un uomo cieco dalla nascita e i suoi discepoli lo interrogarono: «Rabbì, chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perché sia nato cieco?». Rispose Gesù: «Né lui ha peccato né i suoi genitori, ma è perché in lui siano manifestate le opere di Dio. Bisogna che noi compiamo le opere di colui che mi ha mandato finché è giorno; poi viene la notte, quando nessuno può agire. Finché io sono nel mondo, sono la luce del mondo».
Detto questo, sputò per terra, fece del fango con la saliva, spalmò il fango sugli occhi del cieco e gli disse: «Va' a lavarti nella piscina di Sìloe», che significa "Inviato". Quegli andò, si lavò e tornò che ci vedeva.
Allora i vicini e quelli che lo avevano visto prima, perché era un mendicante, dicevano: «Non è lui quello che stava seduto a chiedere l'elemosina?». Alcuni dicevano: «È lui»; altri dicevano: «No, ma è uno che gli assomiglia». Ed egli diceva: «Sono io!». Allora gli domandarono: «In che modo ti sono stati aperti gli occhi?». Egli rispose: «L'uomo che si chiama Gesù ha fatto del fango, me lo ha spalmato sugli occhi e mi ha detto: "Va' a Sìloe e làvati!". Io sono andato, mi sono lavato e ho acquistato la vista». Gli dissero: «Dov'è costui?». Rispose: «Non lo so».
Condussero dai farisei quello che era stato cieco: era un sabato, il giorno in cui Gesù aveva fatto del fango e gli aveva aperto gli occhi. Anche i farisei dunque gli chiesero di nuovo come aveva acquistato la vista. Ed egli disse loro: «Mi ha messo del fango sugli occhi, mi sono lavato e ci vedo». Allora alcuni dei farisei dicevano: «Quest'uomo non viene da Dio, perché non osserva il sabato». Altri invece dicevano: «Come può un peccatore compiere segni di questo genere?». E c'era dissenso tra loro. Allora dissero di nuovo al cieco: «Tu, che cosa dici di lui, dal momento che ti ha aperto gli occhi?». Egli rispose: «È un profeta!». Ma i Giudei non credettero di lui che fosse stato cieco e che avesse acquistato la vista, finché non chiamarono i genitori di colui che aveva ricuperato la vista. E li interrogarono: «È questo il vostro figlio, che voi dite essere nato cieco? Come mai ora ci vede?». I genitori di lui risposero: «Sappiamo che questo è nostro figlio e che è nato cieco; ma come ora ci veda non lo sappiamo, e chi gli abbia aperto gli occhi, noi non lo sappiamo. Chiedetelo a lui: ha l'età, parlerà lui di sé». Questo dissero i suoi genitori, perché avevano paura dei Giudei; infatti i Giudei avevano già stabilito che, se uno lo avesse riconosciuto come il Cristo, venisse espulso dalla sinagoga. Per questo i suoi genitori dissero: «Ha l'età: chiedetelo a lui!».
Allora chiamarono di nuovo l'uomo che era stato cieco e gli dissero: «Da' gloria a Dio! Noi sappiamo che quest'uomo è un peccatore». Quello rispose: «Se sia un peccatore, non lo so. Una cosa io so: ero cieco e ora ci vedo». Allora gli dissero: «Che cosa ti ha fatto? Come ti ha aperto gli occhi?». Rispose loro: «Ve l'ho già detto e non avete ascoltato; perché volete udirlo di nuovo? Volete forse diventare anche voi suoi discepoli?». Lo insultarono e dissero: «Suo discepolo sei tu! Noi siamo discepoli di Mosè! Noi sappiamo che a Mosè ha parlato Dio; ma costui non sappiamo di dove sia». Rispose loro quell'uomo: «Proprio questo stupisce: che voi non sapete di dove sia, eppure mi ha aperto gli occhi. Sappiamo che Dio non ascolta i peccatori, ma che, se uno onora Dio e fa la sua volontà, egli lo ascolta. Da che mondo è mondo, non si è mai sentito dire che uno abbia aperto gli occhi a un cieco nato. Se costui non venisse da Dio, non avrebbe potuto far nulla». Gli replicarono: «Sei nato tutto nei peccati e insegni a noi?». E lo cacciarono fuori.
Gesù seppe che l'avevano cacciato fuori; quando lo trovò, gli disse: «Tu, credi nel Figlio dell'uomo?». Egli rispose: «E chi è, Signore, perché io creda in lui?». Gli disse Gesù: «Lo hai visto: è colui che parla con te». Ed egli disse: «Credo, Signore!». E si prostrò dinanzi a lui. Gesù allora disse: «È per un giudizio che io sono venuto in questo mondo, perché coloro che non vedono, vedano e quelli che vedono, diventino ciechi». Alcuni dei farisei che erano con lui udirono queste parole e gli dissero: «Siamo ciechi anche noi?». Gesù rispose loro: «Se foste ciechi, non avreste alcun peccato; ma siccome dite: "Noi vediamo", il vostro peccato rimane

24 marzo 2017: in memoria dei martiri missionari



OPERATORI PASTORALI
UCCISI NELL’ANNO 2016


Gesù Cristo è il primo Martire, “il primo che dà la vita per noi. E da questo mistero di Cristo incomincia tutta la storia del martirio cristiano, dai primi secoli fino a oggi”

Papa Francesco omelia del 14 settembre 2016
festa dell’Esaltazione della Santa Croce

CENNI BIOGRAFICI E CIRCOSTANZE DELLA MORTE

Elias Abiad, 22 anni, giovane volontario di Caritas Syria, è stato ucciso ad Aleppo dai colpi di mortaio caduti sabato 13 febbraio 2016 sul quartiere di Sulaymaniyah. Elias era impegnato nei progetti di assistenza realizzati da Caritas Syria nell'area di Aleppo dal settembre 2014.

Quattro Suore Missionarie della Carità, due ruandesi (suor Marguerite e suor Reginette), una indiana (suor Anselm) e la quarta del Kenya (suor Judith), sono state trucidate il 4 marzo 2016 da un commando di uomini armati che ha attaccato la struttura dove assistevano anziani e disabili, nella città yemenita di Aden. Papa Francesco ha definito la strage di Aden un “atto di violenza insensata e diabolica

A Petrópolis, nello stato di Rio di Janeiro (Brasile), è stato ucciso la mattina del 9 marzo 2016, durante un tentativo di rapina sulla strada statale Washington Luiz, all’altezza di Duque de Caxias (RJ), fra Antonio Moser. Nato a Gaspar (Stato di Santa Catarina) 75 anni fa, fra Moser, dell'Ordine dei Frati Minori (OFM), era direttore della casa editrice Vozes e aveva preso parte all'ultimo Sinodo dei Vescovi sulla famiglia come collaboratore del Segretario speciale.

Padre Vincent Machozi, sacerdote assunzionista (Agostiniani dell’Assunzione) è stato ucciso nella notte di domenica 20 marzo 2016 nel villaggio di Vitungwe-Isale, a 15 km da Butembo, nel Territorio di Beni (Provincia del Nord Kivu, nell’est della Repubblica Democratica del Congo). P. Vincent aveva denunciato più volte le sofferenze della popolazione Nande causate da diversi gruppi armati dediti allo sfruttamento illegale del coltan, spesso con la connivenza dell’esercito regolare.

Un operatore della Caritas è stato ucciso in un agguato stradale avvenuto nei pressi di Uvira, nel Sud Kivu (Repubblica Democratica del Congo), il 25 marzo 2016. Un automezzo della Caritas è stato bloccato. I malviventi hanno costretto l’autista a scendere dal veicolo prima di ucciderlo con un colpo alla testa. È morto durante il trasporto all’ospedale.

Don Darwin Antonio Zambrano Gamez, sacerdote della diocesi di San Cristobal in Venezuela, è stato ucciso la notte del 30 marzo 2016. I suoi resti sono stati trovati in un parco nella città di San Cristobal la mattina del 31 marzo e mostrano segni di violenza e di coltellate. Attualmente era viceparroco nella parrocchia di San José de Bolívar ed era conosciuto per il suo spirito di servizio, l’umorismo e la gioia.

Don Rene Wayne Robert, sacerdote della diocesi di Saint Augustine in Florida (Stati Uniti d’America), 71 anni, dopo essere scomparso da alcuni giorni, è stato trovato morto in Georgia, lunedì 18 aprile 2016. Il sacerdote lavorava nella pastorale delle carceri dal 1980, impegnandosi a favore degli ex detenuti, dei disoccupati, degli emarginati e di quanto sono privati dei diritti civili.

Suor Veronica Rackova, missionaria slovacca delle Suore Missionarie dello Spirito Santo (SSP), è stata ferita gravemente in un agguato stradale in Sud Sudan il 16 maggio 2016 ed è spirata il 20 maggio al Nairobi Hospital, in Kenya. Suor Veronica aveva 58 e da 6 anni operava in Sud Sudan, dopo aver prestato servizio in Ghana.

Don Marcelino Biliran, parroco della chiesa di S. Pietro Apostolo nella città di Loboc, nella provincia di Bohol, nelle Filippine, trovato morto nella sua abitazione il 27 giugno. P. Biliran era stato ordinato nella diocesi di Tagbilaran ed era parroco di San Pietro Apostolo, parrocchia dal 2015.

Don John Adeyi, Vicario generale della diocesi di Otukpo, nello Stato nigeriano di Benue, è stato rapito il 24 aprile. I suoi resti sono stati trovati due mesi dopo, il 22 giugno. I rapitori avevano chiesto un riscatto per liberarlo. Nonostante la famiglia del Vicario avesse consegnato la somma richiesta, il sacerdote non era stato liberato. Poi la tragica scoperta del suo corpo.

Un anziano sacerdote, don Jacques Hamel, 84 anni, è stato ucciso la mattina del 27 luglio 2016 mentre stava celebrando la Messa nella chiesa di Saint Etienne du Rouvray, in Normandia (Francia). Due uomini sono entrati durante la celebrazione, hanno ucciso il sacerdote e ferito tre fedeli, di cui uno in modo grave. Tra gli ostaggi anche due suore, mentre una terza è riuscita a fuggire e a dare l’allarme. I due assassini sono stati uccisi dalla polizia.
Padre Jacques era un uomo buono, di pace, ma “è stato assassinato come se fosse un criminale” ha detto  Papa Francesco il 14 settembre 2016

 Un contabile della Caritas della Repubblica Democratica del Congo  è stato ucciso l’11 agosto da due banditi, poi arrestati, a circa 50 km da Basankusu, per derubarlo degli stipendi destinati agli insegnanti del territorio di Befale.    

Lazarus Nwafor, seminarista di 26 anni, originario dell’Imo state (Nigeria), è rimasto ucciso il 25 agosto durante un attacco di un gruppo di appartenenti all’etnia dei Fulani alla comunità di Ndiagu Attakwu, nella località Nkanu, nello stato nigeriano di Enugu, durante il quale altre persone sono state ferite o uccise.

Due religiose, suor Margaret Held, delle Suore della Carità di Nazareth (SCN), e suor Paula Merrill, delle Suore Scolastiche di San Francesco (SSSF), sono state uccise a coltellate nella loro casa a Durant, in Mississippi (Stati Uniti d’America), in una zona dove oltre il 40 per cento della popolazione vive sotto la soglia della povertà, probabilmente da un rapinatore, poi fuggito con la loro auto ritrovata abbandonata poco lontano. Le due religiose erano amate e benvolute da tutti, per la loro affabilità, la loro disponibilità e la loro premura in particolare verso i bisognosi.

Suor Isabel Solá Matas, 51 anni, originaria di Barcellona (Spagna), missionaria ad Haiti da molti anni, è stata uccisa la mattina del 2 settembre 2016, mentre era alla guida della sua automobile in una strada centrale della capitale haitiana, Port au Prince. E’ stata raggiunta da due colpi di arma da fuoco durante un tentativo di furto, sono stati rubati la sua borsa e altri oggetti personali. La suora, delle Religiose di Gesù-Maria (RJM), era molto impegnata con le fasce più umili e povere di Haiti.

Esra Patatang, 27 anni, catechista e insegnante cattolico, è stato ucciso il 12 settembre 2016 con un proiettile alla tempia nel distretto di Puncak Jaya, nella diocesi di Timika, situata nell'area meridionale della Papua indonesiana. Esra da due anni insegnava alla scuola elementare e guidava anche una moto-taxi per integrare il suo stipendio. Era stato anche il leader dei giovani cattolici della parrocchia di Illaga, a Mulia. Esra resta un esempio per i giovani indonesiani, per la sua dedizione a servire con gioia gli altri in una situazione sociale tesa e difficile come quella in Papua.

Due sacerdoti, don Alejo Nabor Jiménez Juárez e don José Alfredo Suárez de la Cruz, della diocesi messicana di Papantla, sono stati rapiti la sera di domenica 18 settembre 2016 dalla parrocchia di Nuestra Senora de Fatima, nell’estrema periferia della città di Poza Rica, nella parte settentrionale dello stato di Veracruz. I loro corpi senza vita sono stati trovati la mattina di lunedì 19 settembre, al lato della strada che collega Papantla a Poza Rica.

Domenica 25 settembre, durante la Messa che ha celebrato a San Rafael de Puruándiro, il Card. Alberto Suárez Inda, Arcivescovo di Morelia (Messico), ha annunciato il ritrovamento del corpo senza vita del sacerdote José Alfredo Lopez Guillen, in una zona del comune, nello stato di Michoacan.

Don Francisco Carlos Barbosa Tenorio, 37 anni, è stato trovato morto la mattina di domenica 9 ottobre 2016, lungo la strada RJ-081, a Nova Iguaçu, nella regione di Baixada Fluminense, stato di Rio de Janeiro (Brasile). Don Francisco era parroco della parrocchia di Nostra Signora di Lourdes, nel quartiere di São Benedito a Nova Iguaçu, dove era amato dai fedeli e non aveva nemici.

Don João Paulo Nolli, della diocesi di Rondonópolis-Guiratinga (Mato Grosso, Brasile), scomparso l’8 ottobre, è stato ritrovato cadavere l’11 ottobre, con chiari segni di violenza omicida. La polizia ha arrestato tre giovani giovani tossicodipendenti di 17 anni, cui don João Paulo Nolli, 35 anni, aveva accettato di dare un passaggio lungo una strada di periferia, lo hanno derubato del portafoglio, dell’auto e del cellulare. Don João Paulo era molto noto: riuniva più di 5 mila persone alle Messe che celebrava.

Don Joseph Mulimbi Nguli, 52 anni, vicario della parrocchia di San Martino nel comune di Katuba, a Lubumbashi, capoluogo della Provincia dell’Alto Katanga, nella Repubblica Democratica del Congo, è stato ucciso durante un agguato nella notte tra il 21 e il 22 ottobre 2016. Mentre rientrava a casa, il sacerdote è stato raggiunto al ventre da un colpo di Kalashnikov.

Il missionario di 91 anni, don José Fortunato Bedoya Franco, è morto nel pomeriggio del 25 ottobre, a Rionegro (Antioquia, Colombia). E’ stato trovato su una strada pubblica, svenuto, quindi è stato soccorso e portato all'ospedale di San Juan de Dios. Secondo testimonianze di alcuni passanti, il missionario era stato aggredito per strada da una persona con una siringa in mano, probabilmente in un tentativo di furto. In ospedale è stato accertato che gli era stato iniettato del veleno.


Una religiosa congolese della Congregazione delle Suore Francescane Scolastiche di Cristo Re, suor Clara Agano Kahambu,  è stata uccisa nel primo pomeriggio del 29 novembre 2016, presso la parrocchia Mater Dei di Bukavu, capoluogo del Sud Kivu nell’est della Repubblica Democratica del Congo. Suor Clara Agano era nata il 3 luglio 1976 nella parrocchia di Luofu, Diocesi di Butembo-Beni. Il 16 novembre 2000 a Bukavu era stata ammessa nella Congregazione delle Suore Francescane Scolastiche di Cristo Re, ed aveva emesso i voti perpetui il 2 agosto 2010. Ha insegnato psicologia, pedagogia e catechesi. Era Preside della scuola "Marie Madeleine" a Bukavu e del centro pastorale "Mater Dei" dove insegnava a leggere e scrivere alle ragazze povere.

QUADRO RIASSUNTIVO DELL’ANNO 2016

Nome e Cognome
Nazionalità
Istituto o Diocesi
Data e luogo della morte
1.
Elias Abiad
Siria
Volontario Caritas
Aleppo (Siria) – 13/2
2.
Suor Marguerite
Rwanda
Missionarie della Carità
Aden (Yemen) – 4/3
3.
Suor Reginette
Rwanda
Missionarie della Carità
Aden (Yemen) – 4/3
4
Suor Anselm
India
Missionarie della Carità
Aden (Yemen) – 4/3
5.
Suor Judith
Kenya
Missionarie della Carità
Aden (Yemen) – 4/3
6.
Fra Antonio Moser
Brasile
Frati Minori (OFM)
Petropolis (Brasile) – 9/3
7
P. Vincent Machozi
RD Congo
Agostiniani dell’Assunzione
Butembo (RD Congo) – 20/3
8.
Operatore Caritas
RD Congo
Operatore Caritas
Uvira (RD Congo) – 25/3
9
D. Darwin A. Zambrano Gamez
Venezuela
Diocesano
S.Cristobal (Venezuela) – 30/3
10.
D. Rene Wayne Robert
Stati Uniti
Diocesano
Waynesboro (USA) – 18/4
11.
Suor Veronica Rackova
Slovacchia
Missionarie dello Spirito Santo (SSP)
Yei (Sud Sudan) – 20/5
12.
D. Marcelino Biliran
Filippine
Diocesano
Loboc (Filippine) – 27/6
13.
D. John Adeyi
Nigeria
Diocesano
Otukpa (Nigeria) – 24/4 (?)
14.
D. Jacques Hamel
Francia
Diocesano
St Etienne (Francia) – 27/7
15
Operatore Caritas
RD Congo
Caritas Basankusu
Basankusu (RD Congo) – 11/8
16
Lazarus Nwafor
Nigeria
Seminarista
Nkanu (Nigeria) – 25/8
17.
Suor Margaret Held
Stati Uniti
Suore della Carità di Nazareth (SCN)
Durant (USA) – 25/8
18.
Suor Paula Merrill
Stati Uniti
Suore Scolastiche di San Francesco (SSSF)
Durant (USA) – 25/8
19.
Suor Isabel Solá Matas
Spagna
Religiose di Gesù-Maria (RJM)
Port au Prince (Haiti) – 2/9
20.
Esra Patatang
Indonesia
Laico catechista
Puncak Jaya (Indonesia) – 12/9
21.
Don Alejo Jiménez Juárez
Messico
Diocesano
Poza Rica (Messico) – 18/19-9
22.
Don José Suárez de la Cruz
Messico
Diocesano
Poza Rica (Messico) – 18/19-9
23.
Don José A. Lopez Guillen
Messico
Diocesano
Morelia (Messico) – 19/9 (?)
24.
Don Francisco C. Barbosa Tenorio
Brasile
Diocesano
Nova Iguaçu (Brasile) – 9/10
25.
Don João Paulo Nolli
Brasile
Diocesano
Rondonópolis (Brasile) – 8/10 (?)
26.
Don Joseph Mulimbi Nguli
RD Congo
Diocesano
Lubumbashi (RD Congo) – 21/22-10
27.
P. José F. Bedoya Franco
Colombia
Missionari di Yarumal
Rionegro (Colombia) – 25/10
28.
Suor Clara Agano Kahambu
RD Congo
Suore Francescane Scolastiche di Cristo Re
Bukavu (RD Congo) – 29/11