Via Mantova, 44- 37019 Peschiera (d.G.). Tel. 045.75. 51.400 parroco: don Attilio Bonato (ottobre 2009).
sabato 14 febbraio 2015
15 febbraio 2015
6a domenica del tempo ordinario
calendario liturgico
DELLE CENERI
E INIZIO DELLA QUARESIMA
In questo giorno digiuno e astinenza:
impegno. in particolare per i giovani e gli adulti.
Ci sono due S.Messe: alle 15.00 e alle 20.30
con il rito delle
ceneri
Da mercoledì 18 saranno
messi a disposizione i libretti “Preghiera in
famiglia”.
ore 16.00: riunione “gruppo della carità”
…………………………………………………………………………
catechismo
Lunedì 16:
incontro per i ragazzi di 2a media.
Martedì 17: incontro per gli animatori della catechesi
per adulti
Giovedì 19: catechismo 1a media + incontro genitori 1a e 2a media
(ore 20.30)
Sabato 21
marzo-catechismo per i ragazzi di 3a e 5a elementare
Nel
tempo di Quaresima è offerta la possibilità della catechesi per gli adulti nei
giorni e nelle modalità che saranno presentate
già
mercoledi 18 febbraio.
martedì
17 ore 16.30. 2° incontro “Trincee” - Spazio aperto-
sede:
Palazzina storica
…………………………………………………………………………
Preghiera
sul Vangelo
Sono anch'io un lebbroso, Signore, quando la
mia malattia dell'anima desta orrore in chi mista vicino e per questo cerca in
ogni modo di tenermi alla larga. Ma tu mi vieni incontro e spezzi il mio isolamento, tu infrangi le barriere che mi separano dagli
altri, tu guarisci la mia incapacità di comunicare e di amare. Sono anch'io un lebbroso, Signore, quando il
mio volto viene sfigurato dall 'orgoglio o dalla superbia, dalla gelosia o
dall’egoismo, e il mio cuore si indurisce al punto di essere impermeabile ad
ogni richiesta di aiuto.
Ma tu, che hai un animo limpido, non hai nessuna paura del contagio.
Per questo non esiti a toccarmi per risanare la mia anima e restituirle
la possibilità di accogliere e di sostenere, di provare misericordia
e compassione. Sono anch'io un lebbroso, Signore, quando sono tutto
preso dai miei progetti, dalla mia voglia di riuscire, dai vantaggi che posso
ricavare, dalla brama di accumulare, dalla
voglia di vincere a qualsiasi costo. Solo tu puoi guarire questa lebbra
sabato 7 febbraio 2015
venerdì 6 febbraio 2015
AscoltarTi è una festa - V Domenica del Tempo Ordinario
5a domenica del tempo ordinario
+ Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, Gesù, uscito dalla sinagoga,
subito andò nella casa di Simone e Andrea, in compagnia di Giacomo e Giovanni.
La suocera di Simone era a letto con la febbre e subito gli parlarono di lei.
Egli si avvicinò e la fece alzare prendendola per mano; la febbre la lasciò ed
ella li serviva.
Venuta la sera, dopo il tramonto del sole, gli portavano tutti
i malati e gli indemoniati. Tutta la città era riunita davanti alla porta.
Guarì molti che erano affetti da varie malattie e scacciò molti demòni; ma non
permetteva ai demòni di parlare, perché lo conoscevano.
Al mattino presto si
alzò quando ancora era buio e, uscito, si ritirò in un luogo deserto, e là
pregava. Ma Simone e quelli che erano con lui si misero sulle sue tracce. Lo
trovarono e gli dissero: «Tutti ti cercano!». Egli disse loro: «Andiamocene
altrove, nei villaggi vicini, perché io predichi anche là; per questo infatti
sono venuto!».
E andò per tutta la Galilea, predicando nelle loro sinagoghe e
scacciando i demòni.
......................................................Preghiera
Tu,
Gesù, non ti lasci afferrare da ansia, da affanno,
dalla
bramosia di consenso, dalla voglia di popolarità.
Avvicini
i malati che ti portano per annunciare loro che Dio
non
li ha abbandonati alle loro infermità, ai loro handicap,
ma
vuole manifestare loro la sua tenerezza di Padre.
È
questo amore la sorgente nascosta di ogni tua parola,
di
ogni tuo gesto. È questo amore che si esprime
nella
condivisione e nella compassione, ma anche nella preghiera
che
ti assicura il legame con Lui, che
fa di te il segno tangibile della bontà del Padre.
È
questa forza tranquilla che testimonia un disegno di Salvezza
che
intende raggiungere tutti, per offrire la possibilità di una vita nuova.
È
questa forza tranquilla che trasfigura
situazioni
ritenute ineluttabili e libera dalla schiavitù del male,
offrendo
una libertà sconosciuta.
Dona
anche a me, Gesù, la gioia di incontrarti oggi.
Spezza
le mie catene e riporta pace nella mia esistenza attraverso
il tuo Vangelo.
.................................................................................
.................................................................................
Parrocchia “Beato
Andrea”
Verbale del consiglio pastorale parrocchiale del 29 gennaio 2015
Il 29 gennaio 2015 si è riunito nel
salone parrocchiale S.Francesco il C.P.P. a seguito convocazione per discutere
e deliberare il seguente o.d.g.
SETTIMANA EUCARISTICA 2015
QUARESIMA 2015
Varie
Discussione dell’odg:
v. il programma deciso
e presentato sul foglio degli avvisi
Quaresima
18-02 Le Ceneri
29-03 Le Palme (con processione prima delle messe delle
09:30, e 11:00)
02-04 Lavanda dei piedi
03-04 20:30 Via Crucis in località Dolci
04-04 21:30 Veglia Pasquale
05-04 Pasqua
E’ in allestimento il calendario per la catechesi degli
adulti nel tempo di Quaresima, parte si terrà nei gruppi di preghiera e parte
in parrocchia; di ausilio potrà essere il sussidio “una chiesa in uscita”
tratto dall’ “Evangelii Gaudium” di Papa Francesco
Si segnala la Catechesi Diocesana sull’Eucarestia presieduta
dal Vescovo nelle date 22-02, 01-03, 08-03, 15-03 presso i Salesiani.
E’ stata avanzata la proposta di raccolta viveri durante le
domeniche di Quaresima a favore delle famiglie bisognose
Varie
01-02 Giornata della vita
02-02 20:30 Messa nella “Presentazione di Gesù al tempio”
Si sta vagliando un possibile calendario in vista della chiusura
del quarantesimo della nostra parrocchia con una serata di canti sacri nel mese
di settembre, una messa con Vescovo in occasione della festa del Beato Andrea
in ottobre, infine l’allestimento di una mostra fotografica
sabato 31 gennaio 2015
1° febbraio 2015
Avvisi
Sabato
31 gennaio - ore 20.30: 4° incontro di preparazione al matrimonio sacramento
Domenica
1° febbraio: GIORNATA NAZIONALE PER LA VITA sul tema: “Solidali per la vita”. Messaggio del Consiglio Episcopale
Permanente per la 37a Giornata Nazionale per la vita (1° febbraio 2015)
“Solidali
per la vita”
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| nanna.... |
“I bambini e gli anziani costruiscono il futuro dei
popoli; i bambini perché porteranno avanti la storia, gli anziani perché
trasmettono l’esperienza e la saggezza della loro vita”. Queste parole
ricordate da Papa Francesco sollecitano un rinnovato riconoscimento della
persona umana e una cura più adeguata della vita, dal concepimento al suo
naturale termine. È l’invito a farci servitori di ciò che “è seminato nella
debolezza” (1Cor 15,43), dei piccoli e degli anziani, e di ogni uomo e ogni
donna, per i quali va riconosciuto e tutelato il diritto primordiale alla vita.
Quando una famiglia si apre ad accogliere una nuova
creatura, sperimenta nella carne del proprio figlio “la forza rivoluzionaria
della tenerezza e in quella casa risplende un bagliore nuovo non solo per la
famiglia, ma per l’intera società.
Il preoccupante declino demografico che stiamo
vivendo è segno che soffriamo l’eclissi di questa luce. Infatti, la denatalità
avrà effetti devastanti sul futuro: i bambini che nascono oggi, sempre meno, si
ritroveranno ad essere come la punta di una piramide sociale rovesciata,
portando su di loro il peso schiacciante delle generazioni precedenti.
Incalzante, dunque, diventa la domanda: che mondo lasceremo ai figli, ma anche
a quali figli lasceremo il mondo?
Il triste fenomeno dell’aborto è una delle cause di
questa situazione, impedendo ogni anno a oltre centomila esseri umani di vedere
la luce e di portare un prezioso contributo all’Italia. Non va, inoltre,
dimenticato che la stessa prassi della fecondazione artificiale, mentre
persegue il diritto del figlio ad ogni costo, comporta nella sua metodica una
notevole dispersione di ovuli fecondati, cioè di esseri umani, che non
nasceranno mai.
Il desiderio di avere un figlio è nobile e grande; è
come un lievito che fa fermentare la nostra società, segnata dalla “cultura del
benessere che ci anestetizza” e dalla crisi economica che pare non
finire. Il nostro Paese non può lasciarsi rubare la fecondità.
È un investimento necessario per il futuro
assecondare questo desiderio che è vivo in tanti uomini e donne. Affinché
questo desiderio non si trasformi in pretesa occorre aprire il cuore anche ai
bambini già nati e in stato di abbandono. Si tratta di facilitare i percorsi di
adozione e di affido che sono ancora oggi eccessivamente carichi di difficoltà
per i costi, la burocrazia e, talvolta, non privi di amara solitudine.
Spesso sono coniugi che soffrono la sterilità biologica e che si preparano a
divenire la famiglia di chi non ha famiglia, sperimentando “quanto stretta è la
porta e angusta la via che conduce alla vita” (Mt 7,14).
La solidarietà verso la vita – accanto a queste
strade e alla lodevole opera di tante associazioni – può aprirsi anche a forme
nuove e creative di generosità, come una famiglia che adotta una famiglia.
Possono nascere percorsi di prossimità nei quali una mamma che aspetta un
bambino può trovare una famiglia, o un gruppo di famiglie, che si fanno carico
di lei e del nascituro, evitando così il rischio dell’aborto al quale, anche
suo malgrado, è orientata.
Una scelta di solidarietà per la vita che, anche
dinanzi ai nuovi flussi migratori, costituisce una risposta efficace al grido
che risuona sin dalla genesi dell’umanità: “dov’è tuo fratello?”(cfr. Gen 4,9).
Grido troppo spesso soffocato, in quanto, come ammonisce Papa Francesco,
“in questo mondo della globalizzazione siamo caduti nella globalizzazione
dell’indifferenza. Ci siamo abituati alla sofferenza dell’altro, non ci
riguarda, non ci interessa, non è affare nostro!”.
La fantasia dell’amore può farci uscire da questo
vicolo cieco inaugurando un nuovo umanesimo: “vivere fino in fondo ciò che è
umano (…) migliora il cristiano e feconda la città”. La costruzione di questo
nuovo umanesimo è la vera sfida che ci attende e parte dal sì alla vita.
2 febbraio: Festa della “Presentazione di Gesù al Tempio”.
La Messa è alle 20.30 (e non alle 18.00). con il rito
della benedizione delle candele e la processione.
Giovedì 5 febbraio - ore 20.30: riunione animatori catechesi
adulti
Catechismo
4
febbraio - ore 20.30: incontro
genitori dei ragazzi di 2a media
5 febbraio: catechismo ragazzi di 1a media
7 febbraio: catechismo 3a e 5a elementare
domenica 8 febbraio ore 16.00, nel salone del Beato
Andrea, la Compagnia teatrale “I MAI STRACHI” presenta uno spettacolo.
....................................................................................
+ Dal
Vangelo secondo Marco
(4a domenica B)
In quel tempo, Gesù, entrato di sabato nella sinagoga,
[a Cafàrnao,] insegnava. Ed erano stupiti del suo insegnamento: egli infatti
insegnava loro come uno che ha autorità, e non come gli scribi.
Ed ecco, nella
loro sinagoga vi era un uomo posseduto da uno spirito impuro e cominciò a
gridare, dicendo: «Che vuoi da noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? Io
so chi tu sei: il santo di Dio!». E Gesù gli ordinò severamente: «Taci! Esci da
lui!». E lo spirito impuro, straziandolo e gridando forte, uscì da lui.
Tutti
furono presi da timore, tanto che si chiedevano a vicenda: «Che è mai questo?
Un insegnamento nuovo, dato con autorità. Comanda persino agli spiriti impuri e
gli obbediscono!».
La sua fama si diffuse subito dovunque, in tutta la regione
della Galilea.
preghiera
(4a
domenica anno B)
La tua parola, Gesù,
desta in chi l’ascolta una sensazione sconosciuta, la certezza di trovarsi
davanti alla forza e alla bellezza di Dio. Ecco perché si prova timore. Ci si
accorge subito della differenza che esiste con altre parole: le parole dotte,
che trasudano orgoglio, le parole leggere,
prive di peso specifico, le parole
pretenziose, fatte solo per illudere, tutte le parole che nascono dalla voglia
di emergere, di apparire,dal bisogno di esibirsi. La tua parola, Gesù, sgorga da un ’esperienza
unica: chi più di te conosce il Padre dal momento che vivi unito a lui da un
legame eterno e profondo, più tenace, più amorevole di qualsiasi rapporto
umano?
ha di generare il nuovo, di cambiare la
realtà,
di trasformare gli
uomini. La tua parola, Gesù, raggiunge il profondo del cuore umano,
anche quelle zone a
noi sconosciute, che vorremmo
ignorare, e risana, guarisce, riporta
pace.
La tua parola, Gesù,
è accompagnata da segni e prodigi.
perché appaia che Dio sta agendo nella storia.
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