sabato 14 febbraio 2015

AscoltarTi è una festa - VI Domenica del Tempo Ordinario

15 febbraio 2015

6a domenica del tempo ordinario
calendario liturgico

18 febbraio : MERCOLEDÌ
DELLE CENERI
E INIZIO DELLA QUARESIMA
In questo giorno digiuno e astinenza: impegno. in particolare per i giovani e gli adulti. 
Ci sono due S.Messe: alle 15.00 e alle 20.30  
con il rito  delle ceneri
Da mercoledì 18 saranno messi a disposizione i libretti “Preghiera in famiglia”.
ore 16.00: riunione “gruppo della carità”
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catechismo

Lunedì  16: incontro per i ragazzi di 2a media.
Martedì 17: incontro per gli animatori della catechesi per adulti
Giovedì 19: catechismo 1a media + incontro genitori 1a e 2a media
(ore 20.30)
Sabato  21 marzo-catechismo per i ragazzi di 3a e 5a elementare

Nel tempo di Quaresima è offerta la possibilità della catechesi per gli adulti nei giorni e nelle modalità che saranno presentate
già mercoledi 18  febbraio. 

martedì 17 ore 16.30. 2° incontro “Trincee” - Spazio aperto-
sede: Palazzina storica
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Preghiera sul Vangelo
Sono anch'io un lebbroso, Signore, quando la mia malattia dell'anima desta orrore in chi mista vicino e per questo cerca in ogni modo di tenermi alla larga. Ma tu mi  vieni incontro e spezzi il mio isolamento, tu infrangi le barriere che mi separano dagli altri, tu guarisci la mia incapacità di comunicare e di amare. Sono anch'io un lebbroso, Signore, quando il mio volto viene sfigurato dall 'orgoglio o dalla superbia, dalla gelosia o dall’egoismo, e il mio cuore si indurisce al punto di essere impermeabile ad ogni richiesta di aiuto.
Ma tu, che hai un animo limpido, non hai nessuna paura del contagio.
Per questo non esiti a toccarmi per risanare la mia anima e restituirle
la possibilità di accogliere e di sostenere, di provare misericordia
e compassione. Sono anch'io un lebbroso, Signore, quando sono tutto preso dai miei progetti, dalla mia voglia di riuscire, dai vantaggi che posso ricavare, dalla brama  di accumulare, dalla voglia di vincere a qualsiasi costo. Solo tu puoi guarire questa lebbra















sabato 7 febbraio 2015

8 febbraio

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venerdì 6 febbraio 2015

AscoltarTi è una festa - V Domenica del Tempo Ordinario



5a domenica del tempo ordinario
+ Dal Vangelo secondo Marco



In quel tempo, Gesù, uscito dalla sinagoga, subito andò nella casa di Simone e Andrea, in compagnia di Giacomo e Giovanni. La suocera di Simone era a letto con la febbre e subito gli parlarono di lei. Egli si avvicinò e la fece alzare prendendola per mano; la febbre la lasciò ed ella li serviva.
Venuta la sera, dopo il tramonto del sole, gli portavano tutti i malati e gli indemoniati. Tutta la città era riunita davanti alla porta. Guarì molti che erano affetti da varie malattie e scacciò molti demòni; ma non permetteva ai demòni di parlare, perché lo conoscevano.
Al mattino presto si alzò quando ancora era buio e, uscito, si ritirò in un luogo deserto, e là pregava. Ma Simone e quelli che erano con lui si misero sulle sue tracce. Lo trovarono e gli dissero: «Tutti ti cercano!». Egli disse loro: «Andiamocene altrove, nei villaggi vicini, perché io predichi anche là; per questo infatti sono venuto!». 
E andò per tutta la Galilea, predicando nelle loro sinagoghe e scacciando i demòni.
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Preghiera 
Tu, Gesù, non ti lasci afferrare da ansia, da affanno,
dalla bramosia di consenso, dalla voglia di popolarità.
Avvicini i malati che ti portano per annunciare loro che Dio
non li ha abbandonati alle loro infermità, ai loro handicap,
ma vuole manifestare loro la sua tenerezza di Padre.
È questo amore la sorgente nascosta di ogni tua parola,
di ogni tuo gesto. È questo amore che si esprime
nella condivisione e nella compassione, ma anche nella preghiera
che ti assicura il legame con Lui, che fa di te il segno tangibile della bontà del Padre.
È questa forza tranquilla che testimonia un disegno di Salvezza
che intende raggiungere tutti, per offrire la possibilità di una vita nuova.
È questa forza tranquilla che trasfigura
situazioni ritenute ineluttabili e libera dalla schiavitù del male,
offrendo una libertà sconosciuta.
Dona anche a me, Gesù, la gioia di incontrarti oggi.
Spezza le mie catene e riporta pace nella mia esistenza attraverso il tuo Vangelo.
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Parrocchia “Beato Andrea” 
Verbale del consiglio pastorale parrocchiale del 29 gennaio 2015

Il 29 gennaio 2015 si è riunito nel salone parrocchiale S.Francesco il C.P.P. a seguito convocazione per discutere e deliberare il seguente o.d.g.
SETTIMANA EUCARISTICA 2015
QUARESIMA 2015
Varie

Discussione dell’odg:

v. il programma deciso e presentato sul foglio degli avvisi

Quaresima
18-02 Le Ceneri
29-03 Le Palme (con processione prima delle messe delle 09:30, e 11:00)
02-04 Lavanda dei piedi
03-04 20:30 Via Crucis in località Dolci
04-04 21:30 Veglia Pasquale
05-04 Pasqua

E’ in allestimento il calendario per la catechesi degli adulti nel tempo di Quaresima, parte si terrà nei gruppi di preghiera e parte in parrocchia; di ausilio potrà essere il sussidio “una chiesa in uscita” tratto dall’ “Evangelii Gaudium” di Papa Francesco
Si segnala la Catechesi Diocesana sull’Eucarestia presieduta dal Vescovo nelle date 22-02, 01-03, 08-03, 15-03 presso i Salesiani.
E’ stata avanzata la proposta di raccolta viveri durante le domeniche di Quaresima a favore delle famiglie bisognose
Varie
01-02 Giornata della vita
02-02 20:30 Messa nella “Presentazione di Gesù al tempio”

Si sta vagliando un possibile calendario in vista della chiusura del quarantesimo della nostra parrocchia con una serata di canti sacri nel mese di settembre, una messa con Vescovo in occasione della festa del Beato Andrea in ottobre, infine l’allestimento di una mostra fotografica

sabato 31 gennaio 2015

1° febbraio 2015

Avvisi
Sabato 31 gennaio - ore 20.30: 4° incontro di preparazione al matrimonio sacramento
Domenica 1° febbraio: GIORNATA NAZIONALE PER LA VITA  sul tema: “Solidali per la vita”. Messaggio del Consiglio Episcopale Permanente per la 37a Giornata Nazionale per la vita (1° febbraio 2015)

“Solidali per la vita”
nanna....
“I bambini e gli anziani costruiscono il futuro dei popoli; i bambini perché porteranno avanti la storia, gli anziani perché trasmettono l’esperienza e la saggezza della loro vita”. Queste parole ricordate da Papa Francesco sollecitano un rinnovato riconoscimento della persona umana e una cura più adeguata della vita, dal concepimento al suo naturale termine. È l’invito a farci servitori di ciò che “è seminato nella debolezza” (1Cor 15,43), dei piccoli e degli anziani, e di ogni uomo e ogni donna, per i quali va riconosciuto e tutelato il diritto primordiale alla vita.
Quando una famiglia si apre ad accogliere una nuova creatura, sperimenta nella carne del proprio figlio “la forza rivoluzionaria della tenerezza e in quella casa risplende un bagliore nuovo non solo per la famiglia, ma per l’intera società.
Il preoccupante declino demografico che stiamo vivendo è segno che soffriamo l’eclissi di questa luce. Infatti, la denatalità avrà effetti devastanti sul futuro: i bambini che nascono oggi, sempre meno, si ritroveranno ad essere come la punta di una piramide sociale rovesciata, portando su di loro il peso schiacciante delle generazioni precedenti. Incalzante, dunque, diventa la domanda: che mondo lasceremo ai figli, ma anche a quali figli lasceremo il mondo?
Il triste fenomeno dell’aborto è una delle cause di questa situazione, impedendo ogni anno a oltre centomila esseri umani di vedere la luce e di portare un prezioso contributo all’Italia. Non va, inoltre, dimenticato che la stessa prassi della fecondazione artificiale, mentre persegue il diritto del figlio ad ogni costo, comporta nella sua metodica una notevole dispersione di ovuli fecondati, cioè di esseri umani, che non nasceranno mai.
Il desiderio di avere un figlio è nobile e grande; è come un lievito che fa fermentare la nostra società, segnata dalla “cultura del benessere che ci anestetizza” e dalla  crisi economica che pare non finire. Il nostro Paese non può lasciarsi rubare la fecondità.
È un investimento necessario per il futuro assecondare questo desiderio che è vivo in tanti uomini e donne. Affinché questo desiderio non si trasformi in pretesa occorre aprire il cuore anche ai bambini già nati e in stato di abbandono. Si tratta di facilitare i percorsi di adozione e di affido che sono ancora oggi eccessivamente carichi di difficoltà per i costi, la burocrazia  e, talvolta, non privi di amara solitudine. Spesso sono coniugi che soffrono la sterilità biologica e che si preparano a divenire la famiglia di chi non ha famiglia, sperimentando “quanto stretta è la porta e angusta la via che conduce alla vita” (Mt 7,14).
La solidarietà verso la vita – accanto a queste strade e alla lodevole opera di tante associazioni – può aprirsi anche a forme nuove e creative di generosità, come una famiglia che adotta una famiglia. Possono nascere percorsi di prossimità nei quali una mamma che aspetta un bambino può trovare una famiglia, o un gruppo di famiglie, che si fanno carico di lei e del nascituro, evitando così il rischio dell’aborto al quale, anche suo malgrado, è orientata.
Una scelta di solidarietà per la vita che, anche dinanzi ai nuovi flussi migratori, costituisce una risposta efficace al grido che risuona sin dalla genesi dell’umanità: “dov’è tuo fratello?”(cfr. Gen 4,9). Grido troppo spesso soffocato, in quanto, come  ammonisce Papa Francesco, “in questo mondo della globalizzazione siamo caduti nella globalizzazione dell’indifferenza. Ci siamo abituati alla sofferenza dell’altro, non ci riguarda, non ci interessa, non è affare nostro!”.
La fantasia dell’amore può farci uscire da questo vicolo cieco inaugurando un nuovo umanesimo: “vivere fino in fondo ciò che è umano (…) migliora il cristiano e feconda la città”. La costruzione di questo nuovo umanesimo è la vera sfida che ci attende e parte dal sì alla vita.

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2 febbraio: Festa della “Presentazione di Gesù al Tempio”.
La Messa è alle 20.30 (e non alle 18.00). con il rito della benedizione delle candele e la processione.
Giovedì 5 febbraio  - ore 20.30: riunione animatori catechesi adulti
Catechismo
4  febbraio - ore 20.30:  incontro genitori dei ragazzi di 2a media
5 febbraio: catechismo ragazzi di 1a media
7 febbraio: catechismo 3a e 5a elementare
domenica 8 febbraio ore 16.00, nel salone del Beato Andrea, la Compagnia teatrale “I MAI STRACHI”  presenta uno spettacolo.
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+ Dal Vangelo secondo Marco

 (4a domenica B)
In quel tempo, Gesù, entrato di sabato nella sinagoga, [a Cafàrnao,] insegnava. Ed erano stupiti del suo insegnamento: egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità, e non come gli scribi. 
Ed ecco, nella loro sinagoga vi era un uomo posseduto da uno spirito impuro e cominciò a gridare, dicendo: «Che vuoi da noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? Io so chi tu sei: il santo di Dio!». E Gesù gli ordinò severamente: «Taci! Esci da lui!». E lo spirito impuro, straziandolo e gridando forte, uscì da lui. 
Tutti furono presi da timore, tanto che si chiedevano a vicenda: «Che è mai questo? Un insegnamento nuovo, dato con autorità. Comanda persino agli spiriti impuri e gli obbediscono!». 
La sua fama si diffuse subito dovunque, in tutta la regione della Galilea.
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preghiera   (4a domenica anno B)
La tua parola, Gesù, desta in chi l’ascolta una sensazione sconosciuta, la certezza di trovarsi davanti alla forza e alla bellezza di Dio. Ecco perché si prova timore. Ci si accorge subito della differenza che esiste con altre parole: le parole dotte, che trasudano orgoglio, le parole leggere, prive di peso specifico, le parole pretenziose, fatte solo per illudere, tutte le parole che nascono dalla voglia di emergere, di apparire,dal bisogno di esibirsi.  La tua parola, Gesù, sgorga da un ’esperienza unica: chi più di te conosce il Padre dal momento che vivi unito a lui da un legame eterno e profondo, più tenace, più amorevole di qualsiasi rapporto umano?
 Ecco perché la tua parola reca con sé la capacità che solo Dio
 ha di generare il nuovo, di cambiare la realtà,
di trasformare gli uomini. La tua parola, Gesù, raggiunge il profondo del cuore umano,
anche quelle zone a noi sconosciute, che vorremmo ignorare,  e risana, guarisce, riporta pace.
La tua parola, Gesù, è accompagnata da segni e prodigi. perché appaia che Dio sta agendo nella storia.