sabato 6 settembre 2014

AscoltarTi è una festa - XXIII Domenica Tempo Ordinario

7 settembre 2014

23a tempo ordinario
calendario liturgico

8 - Lunedì - 23.a Tempo Ordinario - NATIVITÀ DELLA B.V. MARIA (f) –
Gioisco pienamente nel Signore.
Liturgia: Mi 5,1-4a opp. Rm 8,28-30; Sal 12; Mt 1,1-16.18-23
9 - Martedì - 23.a Tempo Ordinario 
Il Signore ama il suo popolo

Liturgia: 1Cor 6,1-11; Sal 149; Lc 6,12-19
10 - Mercoledì - 23.a Tempo Ordinario Ascolta, figlia, guarda, porgi l’orecchio

Liturgia: 1Cor 7,25-31; Sal 44; Lc 6,20-26 –
11 - Giovedì - 23.a Tempo Ordinario Guidami, Signore, per una via di eternità

Liturgia: 1Cor 8,1b-7.11-13; Sal 138; Lc 6,27-38
12 - Venerdì - 23.a Tempo Ordinario - Quanto sono amabili le tue dimore, Signore!

Liturgia: 1Cor 9,16-19.22b-27; Sal 83; Lc 6,39-42
13 - Sabato - 23.a Tempo Ordinario - S. Giovanni Crisostomo (m) - A te, Signore, offrirò un sacrificio di ringraziamento
Liturgia: 1Cor 10,14-22; Sal 115; Lc 6,43-49
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Avvisi
Questa  domenica 7 settembre è presente nella nostra parrocchia l’ immagine della Madonna del Frassino (dal mattino fino alle 12.00)


l'immagine della Madonna del Frassino nella nostra chiesa 
 in preparazione alla solenne Concelebrazione (con i sacerdoti della zona del lago)  al Porto di Peschiera del 14 settembre  alle ore 17.30  (con l’ Incoronazione della “Regina del Garda”). Pertanto la Messa in parrocchia del 14 settembre, alle ore 19.00, NON VIENE CELEBRATA.
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In preparazione alla nostra festa parrocchiale del Beato Andrea (che  avrà un suo momento significativo la domenica 5 ottobre, nell’anno del 40° anniversario della costituzione della nostra parrocchia), faccio un invito a tutte le persone che possono dare un aiuto concreto per tutte le iniziative collegate alla festa: in particolare per sabato 4 e domenica 5 ottobre. Mi ha fatto piacere che qualche persona, di sua spontanea volontà, si sia fatta avanti, offrendo il suo prezioso contributo, ma è necessario contare anche su tanti altri: più siamo, meglio riesce la  distribuzione degli impegni e facciamo vedere, in concreto, che la nostra parrocchia è vivace e può far leva su un numero significativo di volontari.
Lunedì 8 alle 20.45 - nella sala-  aspetto tutti quelli che intendono
 dare una mano per organizzare
la festa Parrocchiale del BEATO ANDREA
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Letture 23 a domenica anno A
Dal libro del profeta Ezechièle



Mi fu rivolta questa parola del Signore: 
«O figlio dell’uomo, io ti ho posto come sentinella per la casa d’Israele. Quando sentirai dalla mia bocca una parola, tu dovrai avvertirli da parte mia. 
Se io dico al malvagio: “Malvagio, tu morirai”, e tu non parli perché il malvagio desista dalla sua condotta, egli, il malvagio, morirà per la sua iniquità, ma della sua morte io domanderò conto a te. 
Ma se tu avverti il malvagio della sua condotta perché si converta ed egli non si converte dalla sua condotta, egli morirà per la sua iniquità, ma tu ti sarai salvato».

Ascoltate oggi la voce del Signore. Venite, cantiamo al Signore,
acclamiamo la roccia della nostra salvezza.
Accostiamoci a lui per rendergli grazie,
a lui acclamiamo con canti di gioia. 

Entrate: prostràti, adoriamo,
in ginocchio davanti al Signore che ci ha fatti.
È lui il nostro Dio
e noi il popolo del suo pascolo,
il gregge che egli conduce.

Se ascoltaste oggi la sua voce!
«Non indurite il cuore come a Merìba,
come nel giorno di Massa nel deserto,
dove mi tentarono i vostri padri:
mi misero alla prova
pur avendo visto le mie opere».
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani Fratelli, non siate debitori di nulla a nessuno, se non dell’amore vicendevole; perché chi ama l’altro ha adempiuto la Legge. 
Infatti: «Non commetterai adulterio, non ucciderai, non ruberai, non desidererai», e qualsiasi altro comandamento, si ricapitola in questa parola: «Amerai il tuo prossimo come te stesso». 
La carità non fa alcun male al prossimo: pienezza della Legge infatti è la carità.
Dal Vangelo secondo Matteo


 In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: 
«Se il tuo fratello commetterà una colpa contro di te, va’ e ammoniscilo fra te e lui solo; se ti ascolterà, avrai guadagnato il tuo fratello; se non ascolterà, prendi ancora con te una o due persone, perché ogni cosa sia risolta sulla parola di due o tre testimoni. Se poi non ascolterà costoro, dillo alla comunità; e se non ascolterà neanche la comunità, sia per te come il pagano e il pubblicano. 
In verità io vi dico: tutto quello che legherete sulla terra sarà legato in cielo, e tutto quello che scioglierete sulla terra sarà sciolto in cielo.
In verità io vi dico ancora: se due di voi sulla terra si metteranno d’accordo per chiedere qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli gliela concederà. Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro».
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Preghiera

Tu l’hai sognata così la tua Chiesa: come un luogo di fraternità in cui non c'è situazione spinosa che non possa essere affrontata con rispetto e con delicatezza. con franchezza e con semplicità, con un amore sempre pronto al dialogo. Tu l'hai sognata così la tua Chiesa: non come un tribunale in cui si pronunciano sentenze inappellabili, non come un`azienda in cui importa solo il rendimento, ma come una famiglia, in cui si ascolta e si parla con ponderazione, una famiglia in cui ciascuno sa di poter contare sull'altro, sulla sua ricerca della verità, sulla sua disponibilità al confronto, sul suo buon cuore e sulla sua pazienza, sulla sua comprensione benevola. Tu l’hai sognata cosi la tua Chiesa, ma noi  come la stiamo vivendo, Signore? L'abbiamo sottoposta alle logiche estranee al tuo Vangelo e lontane dall'amore: logiche dell’ efficienza fine a se stessa , del potere e dell’invidia,  logiche di un modo di pensare e di agire  che è troppo distante dalla strada della carità.

venerdì 5 settembre 2014

messaggio salvaguardia del creato 1.09.2014


“Educare alla custodia del creato, per la salute dei nostri paesi e delle nostre città “ “Si spergiura, si dice il falso, si uccide, si ruba, si commette adulterio, tutto questo dilaga e
si versa sangue su sangue. Per questo è in lutto il paese e chiunque vi abita langue, insieme con gli animali selvatici e con gli uccelli del cielo; persino i pesci del mare periscono” (Os 4,2-3).
Sembra scritta per i nostri tempi questa tremenda pagina di Osea. Raccoglie tante nostre dolorose analisi e ben descrive lo smarrimento che vivono molti territori inquinati in Italia e nel mondo. Se infatti viene spezzata l’armonia creata dall`alleanza con Dio, si spezza anche l’ armonia con la terra che langue, si diventa nemici, versando sangue su sangue e il nostro cuore si chiude in paura reciproca, con falsità e violenza.
L’ alleanza resta così la categoria fondamentale della nostra fede, come ci insegna tutto il cammino della Bibbia: la fedeltà a Dio garantisce la reciproca fratemità e si fa ancora più dolce la bellezza del creato, in luminosa armonia con tutti gli esseri viventi.
È quel giardino in cui Dio ha collocato l’uomo, fin dall’ inizio, perché lo custodisse e lo lavorasse. Scrive papa Francesco: “Come esseri umani, non siamo meri beneficiari, ma custodi delle altre creature. Mediante la nostra realtà corporea, Dio ci ha tanto strettamente uniti al mondo che ci circonda che la desertificazione del suolo è come una malattia per ciascuno e possiamo lamentare l'estinzione di una specie come fosse una mutilazione. Non lasciamo che al nostro passaggio rimangano segni di distruzione e di morte che colpiscono la nostra vita e le future generazioni ” (Evangelii gaudium 215).

Il giardino violato

In particolare, oggi possiamo rilevare alcune aree critiche dove il degrado è particolarmente evidente, dove questa rottura dell'alleanza primitiva diventa devastante. Anzi, spesso il degrado estremo manifesta la corruzione interiore del cuore e dei valori fondativi della vita.
1. In primo luogo, viviamo con terrore l’inquinamento, che in vaste aree del pianeta si fa sempre più pervasivo. Non sempre le attività produttive sono condotte con il dovuto rispetto del territorio circostante. La sete del profitto, infatti, spinge a violare tale armonia, fino alla diffusione nell’ambiente di veri e propri veleni. Con situazioni estreme, che diventano purtroppo fonte di tumori. Non sempre ci accorgiamo subito di questa violenza contro il territorio. Anzi, spesso è mistificata ed altre volte viene addirittura giustificata.
Di fatto, la consapevolezza davanti a questi comportamenti criminali richiede tempi lunghi.
Matura sempre lentamente, spesso solo tramite la dedizione, eroica, di chi, facendo il proprio lavoro con serietà, è come se si immolasse per creare tra la gente una adeguata coscienza della gravità del problema.
2. Pure molto gravi sono le conseguenze disastrose determinate da eventi meteorologici
estremi. In questi ultimi mesi, per le inattese bombe d 'acqua, si registrano anche morti, oltre a distruzioni immani di case, fabbriche e strade. Tutto un territorio è messo in ginocchio. E spesso le città colpite restano sole o avvolte da una solidarietà solo emotiva, superficiale. La cosa più grave è la carente consapevolezza da parte della comunità civile nazionale circa le vere cause che a monte determinano questi tristi eventi! Restiamo si addolorati, ma poco riflettiamo ed ancor meno siamo disposti a cambiare, per mettere in discussione il nostro stile di vita!
3.Un terzo fattore di gravità è rappresentato dalla mancanza di una vera cultura preventiva davanti ai tanti disastri sociali e meteorologici. È l’ aspetto culturale del problema, di certo l’ aspetto più preoccupante, perché completa il quadro globale della violazione del giardino di Dio: “Siamo infatti tutti chiamati a prenderci cura della fragilità del popolo e del mondo in cui viviamo ” (Evangelii gaudium 215).

Impegni conseguenti

Oggi, la coscienza ecologica è in consolante crescita, ovunque. Anche con dolorose contrapposizioni tra ambiente e lavoro. Specie nelle città industriali. Certo, proprio questa
accresciuta consapevolezza del dono ricevuto da Dio ci spinge a garantire un ambiente sostenibile, per noi e per i nostri figli, nella gioia di godere della bellezza del giardino. Con una parola chiave: custodire.
Il papa ci ha incoraggiati, fin da subito. Nella sua omelia del 19 marzo 2013, data d’inizio
del suo ministero petrino, ci ha esortato: “La vocazione del custodire non riguarda solamente noi cristiani perché ha una dimensione che precede e che è semplicemente umana, riguarda tutti. È l'avere rispetto per ogni creatura di Dio e per l'ambiente in cui viviamo”.
Per questo, anche in vista del Convegno ecclesiale nazionale di Firenze 2015 attorno al nuovo umanesimo basato su Cristo, ci permettiamo di suggerire alle nostre Chiese italiane questi impegni conseguenti: la coscienza di un impegno culturale; la denuncia davanti ai disastri; la rete di speranza nel futuro.

1. La priorità dell’ impegno culturale. La custodia della terra ci chiede di amarla, vigilando con matura consapevolezza. La terra ci appartiene. Tutti siamo chiamati a questo compito che si fa premura già nelle scuole, accrescendo la coscienza ecologica viva tra i giovani. Si tratta di concretizzare quella “conversione ecologica” che ci porta a ritrovare il gusto per la bellezza della terra e lo stupore davanti alle sue meraviglie. Ma da qui, anche la capacità critica per cogliere le ingiustizie presenti in un modello di sviluppo che non rispetta l`ambiente. Abbiamo cioè bisogno di un’ economia capace di generare lavoro senza violare la terra, valorizzandola piuttosto come ricchezza produttiva e come crescita sociale.
Si pensi alla interconnessione tra rispetto dell'ambiente, agricoltura, turismo e benessere
sociale. Solo insieme si cresce. Solo insieme saremo competitivi, proprio perché rispettosi della tipicità con cui Dio ha costruito l’armonia dei colori, delle lingue, delle culture e dei volti. La catechesi può lavorare molto nel cuore dei ragazzi portandoli alla bellezza della preghiera in una liturgia armoniosa con il creato, nella gioia del rendere grazie e benedire il Signore, già in famiglia, davanti alla tavola preparata. Del resto arte e catechesi sono sempre state in stretta alleanza con la liturgia per quel gusto della bellezza che diventa la prima coscienza contro ogni inquinamento e quell’ energia vitale che ci permette di ricostruire i territori violati dai disastri ambientali.
2. La denuncia davanti ai disastri ecologici. Ma la custodia del creato è fatta anche di una chiara denuncia nei confronti di chi viola quest’ armonia del creato. È una denuncia che spesso parte da persone che si fanno sentinelle dell’ intero territorio, talvolta pagando di persona. Siamo loro profondamente grati, perché ci hanno insegnato un metodo: ci vuole sempre qualcuno che, come sentinella, coglie per primo i problemi e rende consapevole tutta la comunità della gravità della situazione. Specie davanti ai rifiuti. Chi ha tristemente inquinato, deve consapevolmente pagare riparando il male compiuto.
In particolare va bloccata la criminalità che ha speculato sui rifiuti, seppellendoli e creando
occasione di morte, distruggendo la salubrità dell’ambiente. Ma anche le nostre piccole violazioni quotidiane vanno segnalate, quando siamo poco rispettosi delle regole ecologiche...
3. La rete di speranza. Siamo chiamati a fare rete lasciandoci coinvolgere in forme di collaborazione con la società civile e le istituzioni. Va maturata insieme una rinnovata etica civile. Per questo è preziosa la dimensione ecumenica con cui è vissuta la giornata della custodia del creato. È importante che nessuno resti spettatore, ma tutti attori, vigilando con amore, pregando intensamente lo Spirito di Dio, che rinnova la faccia della terra e accrescendo la cultura ecologica.
Matureremo così una vera cultura preventiva, trovando la forza per riparare le ferite in modo fecondo. Solo cosi, tramite questa rete, potremo andare alle radici profonde dei disastri sociali ed ecologici, superando la superficiale emozione del momento. Tanti nostri stili di vita vanno cambiati, per assumere la sobrietà come risposta autentica all’inquinamento e alla distruzione del creato. Del resto, una terra custodita è la prima fonte di lavoro per i giovani!  Siamo in un tempo di crescente consapevolezza ecologica. I giovani poi ne sono sentinelle vigili ed efficaci. Con loro e con lo sguardo negli occhi dei nostri bambini possiamo ancora sperare a spazi di armonia, di vita buona e di benedizione leggendo insieme un altro testo di Osea: “E avverrà in quel giorno - oracolo del Signore - io risponderò al cielo ed esso risponderà alla terra; la terra risponderà al grano, al vino nuovo e all'olio e questi risponderanno a Dio ” (Os 2, 23-24).

LA COMMISSIONE EPISCOPALE LA COMMISSIONE EPISCOPALE PER I PROBLEMI SOCIALI E IL LAVORO, LA GIUSTIZIA E LA PACE
 LA COMMISSIONE EPISCOPALE  PER L'ECUMENISMO E IL DIALOGO

papa francesco catechesi udienza 3 settembre 2014

sabato 30 agosto 2014

Domenica 31 agosto - LUMINI 2014

22a domenica tempo ordinario


Dal libro del profeta Geremìa


Mi hai sedotto, Signore, e io mi sono lasciato sedurre;
mi hai fatto violenza e hai prevalso.
Sono diventato oggetto di derisione ogni giorno;
ognuno si beffa di me.
Quando parlo, devo gridare,
devo urlare: «Violenza! Oppressione!».
Così la parola del Signore è diventata per me
causa di vergogna e di scherno tutto il giorno.
Mi dicevo: «Non penserò più a lui,
non parlerò più nel suo nome!».
Ma nel mio cuore c’era come un fuoco ardente,
trattenuto nelle mie ossa;
mi sforzavo di contenerlo,
ma non potevo.


Ha sete di te, Signore, l’anima mia. O Dio, tu sei il mio Dio,
dall’aurora io ti cerco,
ha sete di te l’anima mia,
desidera te la mia carne
in terra arida, assetata, senz’acqua. 

Così nel santuario ti ho contemplato,
guardando la tua potenza e la tua gloria.
Poiché il tuo amore vale più della vita,
le mie labbra canteranno la tua lode.

Così ti benedirò per tutta la vita:
nel tuo nome alzerò le mie mani.
Come saziato dai cibi migliori,
con labbra gioiose ti loderà la mia bocca. 

Quando penso a te che sei stato il mio aiuto,
esulto di gioia all’ombra delle tue ali.
A te si stringe l’anima mia:
la tua destra mi sostiene. 
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani 


Fratelli, vi esorto, per la misericordia di Dio, a offrire i vostri corpi come sacrificio vivente, santo e gradito a Dio; è questo il vostro culto spirituale. 
Non conformatevi a questo mondo, ma lasciatevi trasformare rinnovando il vostro modo di pensare, per poter discernere la volontà di Dio, ciò che è buono, a lui gradito e perfetto.

+ Dal Vangelo secondo Matteo


In quel tempo, Gesù cominciò a spiegare ai suoi discepoli che doveva andare a Gerusalemme e soffrire molto da parte degli anziani, dei capi dei sacerdoti e degli scribi, e venire ucciso e risorgere il terzo giorno. 
Pietro lo prese in disparte e si mise a rimproverarlo dicendo: «Dio non voglia, Signore; questo non ti accadrà mai». Ma egli, voltandosi, disse a Pietro: «Va’ dietro a me, Satana! Tu mi sei di scandalo, perché non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini!».
Allora Gesù disse ai suoi discepoli: «Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà. 
Infatti quale vantaggio avrà un uomo se guadagnerà il mondo intero, ma perderà la propria vita? O che cosa un uomo potrà dare in cambio della propria vita? 
Perché il Figlio dell’uomo sta per venire nella gloria del Padre suo, con i suoi angeli, e allora renderà a ciascuno secondo le sue azioni».

calendario liturgico
1 - Lunedì - 22.a Tempo Ordinario Quanto amo la tua legge, Signore!
Liturgia: 1Cor 2,1-5; Sal 118; Lc 4,16-30 –
2 - Martedì - 22.a Tempo Ordinario – Giusto è il Signore in tutte le sue vie
Liturgia: 1Cor 2,10b-16; Sal 144; Lc 4,31-37
3 - Mercoledì - 22.a Tempo Ordinario - S. Gregorio Magno (m) Beato il popolo scelto dal Signore
Liturgia: 1Cor 3,1-9; Sal 32; Lc 4,38-44
4 - Giovedì - 22.a Tempo Ordinario - Del Signore è la terra e quanto contiene
Liturgia: 1Cor 3,18-23; Sal 23; Lc 5,1-11
 Venerdì - 22.a Tempo Ordinario - La salvezza dei giusti viene dal Signore
Liturgia: 1Cor 4,1-5; Sal 36; Lc 5,33-39
6 - Sabato - 22.a Tempo Ordinario Il Signore è vicino a chiunque lo invoca
Liturgia: 1Cor 4,6b-15; Sal 144; Lc 6,1-5

i ragazzi della prossima 3a media (che hanno appena concluso il campo scuola di Lumini) riprenderanno il catechismo in preparazione alla Cresima giovedì 25 settembre alle 14.30

Avviso per le Messe del sabato sera
Dal prossimo sabato 6 settembre la Messa del sabato sera
ritorna alle ore 18,00
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In preparazione alla nostra festa parrocchiale del Beato Andrea (che avrà un suo momento significativo la domenica 5 ottobre, nell’anno del 40° anniversario della costituzione della nostra parrocchia), faccio un invito a tutte le persone che possono dare un aiuto concreto per tutte le iniziative collegate alla festa: in particolare per sabato 4 e domenica 5 ottobre. Mi ha fatto piacere che qualche persona, di sua spontanea volontà, si sia fatta avanti, offrendo il suo prezioso contributo, ma è necessario contare anche su tanti altri: più siamo, meglio riesce la distribuzione degli impegni e facciamo vedere, in concreto, che la nostra parrocchia è vivace e può far leva su un numero significativo di volontari. Appena possibile vi darò notizia di un incontro progrmmatico, al quale saranno  invitati quelli che intendono dare una mano.
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Preghiera
Signore Gesù, non posso meravigliarmi di quello che è accaduto a Pietro. lo, proprio come lui, faccio una fatica terribile ad accettare la croce, il passaggio inevitabile attraverso la sofferenza  e la morte per giungere alla risurrezione. lo, proprio come lui, preso dall'euforia, dall'entusiasmo, decido di mettermi davanti a te, pretendo di insegnarti la strada mentre invece divento un ostacolo, un inciampo... Signore Gesù, non è bello sentirsi chiamare 'satana' dopo che si è data la risposta giusta, dopo che si è stati investiti di una responsabilità importante. Ma è così che tu riconduci me e Pietro alla realtà, alla logica di un disegno d'amore che non ha nulla da spartire con i progetti di potenza, coltivati dagli uomini.
E così tu richiami ogni discepolo alla sua scelta fondamentale: mettersi dietro a te, seguire tuoi passi, accettare di compiere lo stesso percorso che conduce prima al luogo del Calvario e poi alla gloria della Risurrezione.
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Lumini 2014

























"Siamo qui riuniti questa sera per riesumare la salma del coniglietto bianco…
Tu, Rudy, conosci la storia del coniglietto bianco?"No, non la conosco….