venerdì 5 marzo 2021

 7 marzo 2021

Catechesi ragazzi

DOMENICA 7/3/2021 Gesù caccia i venditori dal Tempio (Gv 2,13-25) 

Portate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato!” 


Video Vangelo in cartoni animati 

https://www.youtube.com/watch?v=cYaqXi9NAyM 

TERZA PAROLA della QUARESIMA #SiiAutentico Abbi il coraggio di essere sempre te stes- so e non temere il giudizio degli altri quando si tratta di difendere ciò che ritieni giusto 


SII AUTENTICOAbbi il coraggio di essere sempre te stesso, di lottare per ciò in cui credi, di farti valere, con educazione, ma anche con fermezza, per difendere ciò che ri- tieni giusto; proprio come ha fatto Gesù. Il suo atteggiamento, in questa pagina di Vangelo, ti invita ad agire con coraggio. A volte non è facile andare controcorrente quando gli amici seguono unaltra direzione. Gesù, invece, ti chiede di vivere in maniera autentica e di spogliarti dalle maschere. Accettare se stessi è liberante e consente di creare relazioni autentiche con chi si ha accanto.

Segnale di connessione assente ... 

Se non hai il coraggio di essere te stesso (e indossi delle maschere per piacere agli altri) rischi di dimenticare la tua vera identità impedendo a chi ti è accanto di amarti per ciò che sei realmente. 

C’è posta per te da ... Francesco (oggi San Francesco)

 

Mentre tornavamo a casa coi nostri cavalli vidi un lebbroso ad un lato della strada, non so bene perché ma sentii dentro di me la voglia di abbracciarlo, di volergli bene. Cos ì senza pensarci due volte scesi da cavallo, gli donai qualche soldo egli detti un bacio di pace: sulla sua faccia piagata vidi un sorriso e fu per me una grande gioia! I miei amici ini- 

ziarono a prendermi in giro e la cosa durò per molti giorni...ma a me non interessava perché avevo capito una cosa bellissima: quel lebbroso era Gesù! Che era sulla mia strada, nella mia vita: io dovevo solo riuscire ad accoglierlo!
Decisi di stare un po’ in silenzio meditando tra le campagne e le colline di Assisi, facendo spesso tappa nella Chiesetta di San Damiano dove c’era un bellissimo crocifisso sopra l’alta- re. E proprio quel crocifisso un giorno mi parlò: "Va’, ripara la mia casa che cade in rovina". All’inizio ebbi paura... Poi capii che era il Signore che voleva dirmi qualcosa. Pensai che vo- lesse da me che riparassi proprio quella chiesetta diroccata. Presi le stoffe dalla bottega del mio babbo, le vendetti e portai i denari al sacerdote perché riparasse la chiesa. Mio padre si arrabbiò tantissimo e dovetti addirittura scappare per sfuggire alle sue ire! Venni convocato addirittura davanti al vescovo di Assisi e lì dovetti scegliere: restare con mio padre a commer- ciare stoffe facendo la vita da riccone oppure rinunciare a tutto per seguire Gesù, che mi ave- va chiesto questo? Fu davvero dura però dentro di me sapevo quale era la cosa che davvero mi avrebbe reso felice e allora .... Mi spogliai di tutto! Lì davanti al vescovo e a tutta la città mi tolsi i vestiti, per far vedere che avevo fatto la mia scelta! Il vescovo rimase un
po’ imbarazzato e fece portare qualcosa da mettermi sopra: portarono uno straccio, e quello era l’unica cosa che avevo secondo loro! Non sapevano, perché non vedevano, che avevo una grandissima Gioia dentro... che ricchezza! 

......E a te? È mai successo che ti abbiano preso in giro per aver compiuto un gesto bello verso una persona in difficoltà? Come ti sei sentito? Lo rifaresti? 

PER PREGARE INSIEME 

Signore, coraggio e verità erano tue compagne. Donami la forza di seguire il tuo esempio ed essere autentico. Tu mi hai creato unico e speciale; aiutami a non rinnegare mai me stesso e a costruire legami sinceri con i fratelli. Insegnami a rispettare ogni opinione e a ricordare sempre che la diversità è una ricchezza. Amen 

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... altra proposta di catechesi...(ragazzi medie)




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3a Quaresima B

Prima lettura (Es 20,1-17)

Dal libro dell’Èsodo - Forma breve (20, 1-3.7-8.12-17):
Dal libro dell’Èsodo

In quei giorni, Dio pronunciò tutte queste parole: «Io sono il Signore, tuo Dio, che ti ho fatto uscire dalla terra d’Egitto, dalla condizione servile: 
Non avrai altri dèi di fronte a me. 
Non pronuncerai invano il nome del Signore, tuo Dio, perché il Signore non lascia impunito chi pronuncia il suo nome invano.
Ricòrdati del giorno del sabato per santificarlo.
Onora tuo padre e tua madre, perché si prolunghino i tuoi giorni nel paese che il Signore, tuo Dio, ti dà.
Non ucciderai.
Non commetterai adulterio.
Non ruberai.
Non pronuncerai falsa testimonianza contro il tuo prossimo.
Non desidererai la casa del tuo prossimo. Non desidererai la moglie del tuo prossimo, né il suo schiavo né la sua schiava, né il suo bue né il suo asino, né alcuna cosa che appartenga al tuo prossimo».

 

Salmo responsoriale (Sal 18)

Signore, tu hai parole di vita eterna.

La legge del Signore è perfetta,
rinfranca l’anima;
la testimonianza del Signore è stabile,
rende saggio il semplice.  

I precetti del Signore sono retti,
fanno gioire il cuore;
il comando del Signore è limpido,
illumina gli occhi.  

Il timore del Signore è puro, 
rimane per sempre;
i giudizi del Signore sono fedeli,
sono tutti giusti.

Più preziosi dell’oro, 
di molto oro fino,
più dolci del miele 
e di un favo stillante.

 

Seconda lettura (1Cor 1,22-25)

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi 

Fratelli, mentre i Giudei chiedono segni e i Greci cercano sapienza, noi invece annunciamo Cristo crocifisso: scandalo per i Giudei e stoltezza per i pagani; ma per coloro che sono chiamati, sia Giudei che Greci, Cristo è potenza di Dio e sapienza di Dio. 
Infatti ciò che è stoltezza di Dio è più sapiente degli uomini, e ciò che è debolezza di Dio è più forte degli uomini. 

 

Vangelo (Gv 2,13-25)  Dal Vangelo secondo Giovanni


Si avvicinava la Pasqua dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme. Trovò nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe e, là seduti, i cambiamonete. Allora fece una frusta di cordicelle e scacciò tutti fuori del tempio, con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiamonete e ne rovesciò i banchi, e ai venditori di colombe disse: «Portate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato!». I suoi discepoli si ricordarono che sta scritto: «Lo zelo per la tua casa mi divorerà». 
Allora i Giudei presero la parola e gli dissero: «Quale segno ci mostri per fare queste cose?». Rispose loro Gesù: «Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere». Gli dissero allora i Giudei: «Questo tempio è stato costruito in quarantasei anni e tu in tre giorni lo farai risorgere?». Ma egli parlava del tempio del suo corpo. 
Quando poi fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che aveva detto questo, e credettero alla Scrittura e alla parola detta da Gesù.
Mentre era a Gerusalemme per la Pasqua, durante la festa, molti, vedendo i segni che egli compiva, credettero nel suo nome. Ma lui, Gesù, non si fidava di loro, perché conosceva tutti e non aveva bisogno che alcuno desse testimonianza sull’uomo. Egli infatti conosceva quello che c’è nell’uomo.

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3a Quaresima - B - omelia 2021

 

Gesù si trova nel cortile del tempio dove i fedeli acquistavano degli animali per il sacrificio, dove si cambiava moneta pagana con quella del tempio, l’unica ammessa e lì potevano esserci anche degli interessi e degli imbrogli… Il denaro rischiava anche di inquinare il rapporto con Dio, facendo affari non proprio trasparenti!

Inoltre il pensiero poteva essere: “Offrendo sacrifici in denaro, impegno Dio a farmi un favore, me lo merito e Dio è tenuto ad ascoltarmi (rapporto commerciale! 

Era condizionare Dio alla mia volontà !).

 

In questo episodio del Vangelo di Giovanni (2,13-25) colpisce il gesto fortemente polemico di Gesù: «Fece una sferza, cacciò tutti dal tempio, rovesciò per terra le monete dei cambiavalute». Gesù aveva detto di se stesso: “Imparate da me che sono mite e umile di cuore...” Che Gesù è quello del Vangelo di oggi? Non più il Gesù buono e paziente che tutti ci aspettiamo? Precisiamo: la mitezza di Gesù non va confusa come un chiudere gli occhi, un silenzio comodo, la neutralità di fronte al male e alle gravi mancanze che Gesù invece denuncia, in questo caso nel culto del tempio.

Gesù è libero, non si fa condizionare dal modo corrente di agire, ma è forte e deciso nel mettere in luce tutto ciò che è in contraddizione con il pensiero di Dio, anche in altre occasioni. Il gesto di Gesù è nella linea delle gravi denunce degli antichi profeti, (specialmente Isaia e Geremia) su un falso modo di intendere la religione e il culto a Dio. Pericolo sempre attuale !

 

Isaia 1“Smettete di presentare offerte inutili, l’incenso è un abominio per me;

non posso sopportare delitto e solennità.. Anche se moltiplicate le preghiere, io non ascolto. Le vostre mani grondano sangue. Lavatevi, purificatevi,

togliete il male delle vostre azioni dalla mia vista. Cessate di fare il male, imparate a fare il bene, ricercate la giustizia, soccorrete l’oppresso, rendete giustizia all’orfano, difendete la causa della vedova”.

La prima denuncia di Gesù: al vostro culto non corrisponde una vita fedele al comandamenti. Non c’è coerenza tra fede e vita. (1°aspetto). Il culto va da una parte e la vita da un’altra, non certo in linea con la verità della parola ascoltata e con il disegno di Dio.

 

2° aspetto: ll culto a Dio non consiste in offerte esteriori, in gesti formali e superficiali senza anima…”Tu, o Dio, non gradisci il sacrificio e, se offro olocausti, non li accetti. Uno spirito contrito è sacrificio a Dio, (salmo 50) E altrove (Siracide):  Chi serba riconoscenza offre fior di farina, chi pratica l'elemosina fa sacrifici di lode. Cosa gradita al Signore è astenersi dalla malvagità, sacrificio espiatorio è astenersi dall'ingiustizia.

Ma il tema centrale del Vangelo è quello del tempio. Nel tempio si incontra il Dio vivente: non un Dio chiuso e preoccupato di sé, ma un Dio interessato a ciò che succede fuori.

Il Vangelo  annuncia  che Gesù - e precisamente il Cristo morto e risorto - è il vero tempio: «Egli parlava del tempio del suo corpo».

Che significa affermare che Gesù è il vero tempio? Il tempio antico era il luogo dell'incontro con Dio e luogo del raduno del popolo del Signore. Dunque una dimensione verticale e orizzontale. Gesù è tutto questo. È in Lui che possiamo fare un'autentica esperienza di Dio ed è in Lui che possiamo fare un'autentica esperienza di fraternità.

Dove e come posso incontrare Dio? Una domanda importante… Giovanni risponde: In Gesù.  A Filippo che gli chiedeva «Signore, mostraci il Padre», Gesù risponde: «È tanto tempo che sei con me e ancora non lo sai? Chi vede me vede il Padre» (14,8-9). Il desiderio di ciascuno di noi, di ogni fedele,  è quello di  uscire dalla dispersione e incontrarci insieme, abbandonare le contrapposizioni e vivere da fratelli. Ma dove e come è possibile? Attorno al Cristo e alla sua Croce, risponde Giovanni: «Quando sarò innalzato da terra, cioè in Croce, attirerò tutti a me».  E «attirare» non dice una forza che ti costringe, ma una bellezza che ti affascina..

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Dietrich Bonhoeffer 


Dio non si vergogna della miseria dell’uomo,

vi entra dentro.

Sceglie una creatura umana, Maria, come suo strumento

e compie meraviglie lì dove uno meno se le aspetta.

Dio è vicino alla bassezza, ama ciò che è perduto,

ciò che non è considerato, l 'insignifìcante,

ciò che è emarginato, debole e affranto;

dove gli uomini dicono perduto ’,

lì Egli dice ‘Salvato, dove gli uomini dicono ‘no! ’,

lì Egli dice ‘si ’!


Dove gli uomini distolgono con indifferenza 

o con superbia il loro sguardo,

lì Egli posa il suo sguardo

pieno di un amore ardente, incomparabile [...]

Dove nella nostra vita

siamo finiti in una situazione

in cui possiamo solo vergognarci davanti a noi stessi e davanti a Dio,

dove pensiamo che anche Dio dovrebbe adesso vergognarsi di noi,

dove ci sentiamo lontani da Dio come mai nella vita,

lì Egli vuole irrompere nella nostra vita,

lì ci fa sentire il suo approssimarsi,

anche' comprendiamo il miracolo, del suo amore,

della sua vicinanza  e della sua Grazia

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(Da Cathopedia)

La Cacciata dei mercanti dal Tempio è un dipinto, eseguito nel 1600 circa, ad olio su tela, dal pittore cretese Dominikos Theotokopoulos detto El Greco (1541  1614), conservato presso National Gallery di Londra (Gran Bretagna). L'episodio raffigurato è conosciuto anche come la Purificazione del Tempio.


 

La scena si svolge nel portico del cortile esterno del Tempio di Gerusalemme, dove si era collocato un fiorente mercato, particolarmente attivo proprio nei giorni di festa, con cambiavalute e vendita di animali (colombe, agnelli e buoi) da offrire in sacrificio

Nel dipinto, che presenta l'episodio della Cacciata dei mercanti dal Tempio detto anche Purificazione del Tempio, compaiono:


al centro, Gesù Cristo, che si muove come fosse in un sogno, rovescia i tavoli dei cambiavalute e scaccia i mercanti d'animali sacrificali, mantenendosi perfettamente calmo, poiché è sicuro di compiere la volontà di Dio.

a sinistra, Mercanti e cambiavalute

a destra, Apostoli

 

La scena raffigurata s'ispira al racconto giovanneo dell'evento, poiché questo Vangelo è l'unico a menzionare la "sferza di cordicelle" con la quale Gesù Cristo "scacciò tutti fuori dal tempio, pecore e buoi" (Gv 2,15).

 

Nella parete del Tempio, sono raffigurati due rilievi, che ricollegano l'evento al peccato ed al sacrificio:

a sinistra, Cacciata di Adamo ed Eva dal Paradiso Terrestre simboleggia il peccato e preannuncia la purificazione del Tempio;

a destra, Sacrificio d'Isacco prefigura il sacrificio di Gesù Cristo come fonte di redenzione per l'umanità.

Il pittore utilizza l'episodio della Cacciata dei mercanti dal Tempio come metafora per celebrare la Chiesa che con la Controriforma ha avviato un severo processo di riordinamento e moralizzazione al proprio interno.

 

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7-14 marzo  2021 –3a domenica di Quaresima

 

 

 

Avvisi

 

Le iniziative principali della Quaresima

1-  Venerdì ore 15.00: la Via Crucis. Segue riflessione. 

2- Tutte le domeniche di Quaresima, nella cesta della solidarietà, si fa la 

    raccolta di alimenti e di medicinali. Lo facciamo aiutando il centro 

    Caritas con l’Emporio della carità di Sona-Sommacampagna. 

3- Sensibilizzazione sulle attività missionarie diocesane

 

Catechesi

 

Per quanto riguarda i bambini e i ragazzi , continua il nostro impegno con la proposta diocesana attraverso i contatti on line: l’offerta di video, preghiere,  suggerimenti per attività in famiglia, con l’aiuto dei genitori.

Le catechiste sono impegnate a fornire alle famiglie e, quindi, ai ragazzi, il materiale disponibile sul cellulare e sul presente blog.

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In QUARESIMA c’è la proposta di invitare i ragazzi anche 

alla S. Messa delle ore 11.00. In particolare:

1a di Quaresima: ragazzi elementari (21.02)

2a di Quaresima: ragazzi medie (28.02)

3a di Quaresima: ragazzi elementari (7.03)

4° di Quaresima: ragazzi medie (14.03)

5a di Quaresima: ragazzi medie  (21.03)

DOMENICA DELLE PALME (28.03)

 

Faremo molta attenzione alle norme igieniche e sanitarie!

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Preghiera sul  Vangelo 

In quel giorno, Gesù, tu sei apparso estremamente deciso e forte.

 Non hai domandato in modi cortesi che si diminuisse lo strepito delle diverse contrattazioni. No, sei stato netto, determinato, senza mezzi termini. Perché questa presa di posizione, in te così mite e compassionevole? Tu hai letto in quel momento, la fragilità dell’uomo, con il suo bisogno innato di  accaparrarsi il sostegno da parte della  divinità attraverso un sistema di scambio fatto di preghiere, di offerte, di sacrifici. E hai notato che il cuore di queste persone era lontano da Dio, poco disponibile alla conversione sincera. Hai fatto capire che non 

accetti nessun compromesso con coloro  che hanno interessi da difendere dal momento che vivono dei loro traffici di venditori di animali 

e di cambiamonete? Una cosa è certa: il tuo gesto

tanto duro quanto sconcertante, è generato dal tuo amore 

unico, profondissimo e tenace per il Padre tuo: tu non puoi tollerare

      che si deturpi il suo volto, che si pretenda di venderlo o di comprarlo

 













sabato 27 febbraio 2021

 28 febbraio 2021: 2a Quaresima

catechesi ragazzi elementari 

DOMENICA 28/2/2021 La trasfigurazione di Gesù sul monte Tabor (Mc 9,1-9 ) 

Questi è il Figlio mio, lamato : ascoltatelo!” Video Vangelo in cartoni animati 


https://www.youtube.com/watch?v=a7Up9dWrTJM 

SECONDA PAROLA della QUARESIMA #AscoltaEVedrai 

Lascolto apre gli occhi, la mente e il cuore a comprendere ciò che altrimenti sarebbe incomprensibile 

ASCOLTA E VEDRAI. 

 

L’ascolto ti apre gli occhi, la mente e il cuore rivelandoti ciò che altrimenti non saresti in grado di comprendere. La trasfigurazione di Gesù è un’apparizione pasquale anticipata per preparare i discepoli alla morte che lo attende in Croce.
Anche tu sei invitato ad ascoltare Gesù, a prenderti cura di chi ti passa accanto e imparare l'arte dell'incontro attraverso l'ascolto e il dialogo con tutti.
Mettiti in cammino con Lui e fai della tua esistenza un dono di amore agli altri. Il cammino di Gesù sempre conduce alla felicità. Anche quando, per raggiungerla, occorre attraversa- re delle prove. Lui non ci inganna mai. Fidati! Vuoi provare a lasciarti trasfigurare anche tu dall’amore di Gesù nella tua vita? Facile! Mettiti in ascolto di chi ti è vicino e dona parole di speranza e conforto a chi sta attraversando un periodo difficile. 


Segnale di connessione assente ... 

Se non mantieni aperte le orecchie alla Parola di Gesù, corri il rischio di chiuderti in te stesso, non riconoscere Gesù lunga la strada della tua vita e allontanarti da Lui, il Maestro, e dai fratelli. 

Cancella tutte le parole e le frasi che non devi usare perché non esprimono gioia, fiducia, speranza. E ... poi rileggi quelle rimaste! 


CHI TE LO FA FARE! GESU’ E’ CON TE NON VORREI ESSERE AL TUO POSTO 

NON CE LA FARAI MAI TI AIUTO IO
NON ARRENDITI SEI MESSO MALE TI VOGLIO BENE! 


PER PREGARE INSIEME 

Signore, aiutami a vedere oltre le apparenze, ad ascoltare anche le parole non dette
a farmi vicino a chi si sente perso. Anche io a volte mi sento smarrito, ma se Tu mi sei ac- canto riesco a ritrovare la strada che porta a Te. Ti prego Gesù stammi vicino. Amen 


PER IMPEGNARSI UN POCHINO 

FORZA ARRENDITI! SEI UN GRANDE MOLLA TUTTO CE LA PUOI FARE SEI UN GRANDE 

Ricordarsi di usare almeno una parola di conforto con chi è triste e confuso. 

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LITURGIA DELLA DOMENICA

Prima lettura (Gen 22,1-2.9.10-13.15-18)

Dal libro della Gènesi 

In quei giorni, Dio mise alla prova Abramo e gli disse: «Abramo!». Rispose: «Eccomi!». Riprese: «Prendi tuo figlio, il tuo unigenito che ami, Isacco, va’ nel territorio di Mòria e offrilo in olocausto su di un monte che io ti indicherò».  
Così arrivarono al luogo che Dio gli aveva indicato; qui Abramo costruì l’altare, collocò la legna. Poi Abramo stese la mano e prese il coltello per immolare suo figlio. Ma l’angelo del Signore lo chiamò dal cielo e gli disse: «Abramo, Abramo!». Rispose: «Eccomi!». L’angelo disse: «Non stendere la mano contro il ragazzo e non fargli niente! Ora so che tu temi Dio e non mi hai rifiutato tuo figlio, il tuo unigenito». 
Allora Abramo alzò gli occhi e vide un ariete, impigliato con le corna in un cespuglio. Abramo andò a prendere l’ariete e lo offrì in olocausto invece del figlio. 
L’angelo del Signore chiamò dal cielo Abramo per la seconda volta e disse: «Giuro per me stesso, oracolo del Signore: perché tu hai fatto questo e non hai risparmiato tuo figlio, il tuo unigenito, io ti colmerò di benedizioni e renderò molto numerosa la tua discendenza, come le stelle del cielo e come la sabbia che è sul lido del mare; la tua discendenza si impadronirà delle città dei nemici. Si diranno benedette nella tua discendenza tutte le nazioni della terra, perché tu hai obbedito alla mia voce».

Salmo responsoriale (Sal 115)

Camminerò alla presenza del Signore nella terra dei viventi.

Ho creduto anche quando dicevo:
«Sono troppo infelice».
Agli occhi del Signore è preziosa
la morte dei suoi fedeli.  

Ti prego, Signore, perché sono tuo servo;
io sono tuo servo, figlio della tua schiava:
tu hai spezzato le mie catene.
A te offrirò un sacrificio di ringraziamento
e invocherò il nome del Signore.

Adempirò i miei voti al Signore
davanti a tutto il suo popolo,
negli atri della casa del Signore,
in mezzo a te, Gerusalemme.

 

Seconda lettura (Rm 8,31-34)

 

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani 

Fratelli, se Dio è per noi, chi sarà contro di noi? Egli, che non ha risparmiato il proprio Figlio, ma lo ha consegnato per tutti noi, non ci donerà forse ogni cosa insieme a lui? 
Chi muoverà accuse contro coloro che Dio ha scelto? Dio è colui che giustifica! Chi condannerà? Cristo Gesù è morto, anzi è risorto, sta alla destra di Dio e intercede per noi!

 

Vangelo (Mc 9,2-10)

Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e li condusse su un alto monte, in disparte, loro soli. 
Fu trasfigurato davanti a loro e le sue vesti divennero splendenti, bianchissime: nessun lavandaio sulla terra potrebbe renderle così bianche. E apparve loro Elia con Mosè e conversavano con Gesù. Prendendo la parola, Pietro disse a Gesù: «Rabbì, è bello per noi essere qui; facciamo tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia». Non sapeva infatti che cosa dire, perché erano spaventati. Venne una nube che li coprì con la sua ombra e dalla nube uscì una voce: «Questi è il Figlio mio, l’amato: ascoltatelo!». E improvvisamente, guardandosi attorno, non videro più nessuno, se non Gesù solo, con loro.
Mentre scendevano dal monte, ordinò loro di non raccontare ad alcuno ciò che avevano visto, se non dopo che il Figlio dell’uomo fosse risorto dai morti. Ed essi tennero fra loro la cosa, chiedendosi che cosa volesse dire risorgere dai morti.

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2a Quaresima - omelia 2021 - omelia

 

Beato Angelico: La trasfigurazione

L'episodio della Trasfigurazione narrato dal Vangelo di Marco si inserisce molto bene nell'itinerario di conversione proposto dalla quaresima.

Poco prima, nel capitolo che precede questo episodio, Gesù aveva parlato della sua passione, morte e resurrezione. I discepoli, e Pietro in particolare, si erano ribellati a questa prospettiva. Di fronte all’invito di Gesù di seguirlo su questa strada, emerge tutta la distanza tra la via di Dio e quella degli uomini… che pensano ad una visione di gloria e di successo mondano.

Il monte, dove avviene il fatto, richiama il significato di una presenza particolare di Dio. E’ luogo che parla di  tante altre precedenti manifestazioni del divino (v. il Sinai..)

Il volto trasfigurato, le vesti splendenti, la nube e la voce celeste spiegano che il cammino di Gesù verso la Croce è un anticipo  della luce della sua Pasqua. Gesù, incamminato verso la Croce, è in realtà il Signore risorto e glorioso. E Gesù viene dichiarato “Figlio amato”. 

Il Padre lo presenta, (così era stato anche nel Battesimo), come il Figlio che è in piena sintonia con Lui, che gli corrisponde pienamente, che è fedele in un amore obbediente alla sua volontà. Gesù è anche colui che porta a pienezza la rivelazione di Dio: la presenza di Mosé ed Elia sta a dire che Gesù è il più grande profeta perchè non solo parla a nome di Dio, ma è Dio stesso che parla attraverso di lui. 

 

L'episodio ha uno scopo ben preciso: rivelare ai discepoli disorientati il senso profondo e nascosto del cammino del Signore. Essi hanno già capito che Gesù è il Messia e già si sono persuasi che la sua strada conduce alla Croce.  Ma non riescono a capire che la Croce è legata alla gloria della resurrezione. Per questo hanno bisogno di un'esperienza, sia pure  provvisoria, per sentirsi sostenuti e rassicurati. 

Dio concede ai discepoli, per un istante, di comprendere che la strada di Dio non va verso il fallimento ma verso la riuscita e la vita piena che porta frutto.

Nel cammino della fede non mancano momenti chiari, gioiosi, all'interno della fatica dell'esistenza cristiana. Forse ne abbiamo vissuti anche noi e abbiamo detto. E’ bello per noi essere qui! … gustare la bellezza della fede, la soddisfazione per una esperienza che ci ha fatto crescere, la gioia per aver capito meglio e per aver vissuto una pagina particolare del Vangelo…magari condivisa anche con altri…

Pietro desiderava che quella visione potesse durare a lungo: “E’ bello per noi essere qui. Facciamo tre tende!”. Ma Gesù invita a scendere dal monte, a riconciliarsi con la vita spesso dura, dove bisogna mostrare la fedeltà anche in situazioni non facili. Il monte, quindi, non può essere un rifugio o un alibi per sfuggire alle difficoltà.  

C'è un altro aspetto su cui riflettere: il comando «ascoltatelo». L'ascolto è ciò che dà il vero volto al discepolo. La preoccupazione del discepolo  è quella di essere di essere ascoltatore dipendente da una parola che lo forma, che lo giuda, che gli dona forza e coraggio…


La quaresima è tempo di esercizio per farci guidare dal Vangelo.  “I discepoli non videro più nessuno, se non Gesù solo, con loro”: E’ quasi una proposta. Noi siamo invitati a riconoscere la presenza del Signore come assoluta. Solo Gesù: vuol dire che lui ci basta, che deve avere il primato. Non c’è nessuna persona o evento o situazione che possa essere paragonata, come importanza, alla sua. 

 

La Trasfigurazione di Gesù è anche inizio nella nostra trasfigurazione, cioè del nostro impegno a essere trasfigurati, resi simili a lui, per essere sempre più immagine sua.