lunedì 22 febbraio 2021

DOMENICA 7/3/2021 Gesù caccia i venditori dal Tempio (Gv 2,13-25) 

Portate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato!” 


Video Vangelo in cartoni animati


https://www.youtube.com/watch?v=cYaqXi9NAyM 

TERZA PAROLA della QUARESIMA #SiiAutentico Abbi il coraggio di essere sempre te stes- so e non temere il giudizio degli altri quando si tratta di difendere ciò che ritieni giusto 


SII AUTENTICOAbbi il coraggio di essere sempre te stesso, di lottare per ciò in cui credi, di farti valere, con educazione, ma anche con fermezza, per difendere ciò che ri- tieni giusto; proprio come ha fatto Gesù. Il suo atteggiamento, in questa pagina di Vangelo, ti invita ad agire con coraggio. A volte non è facile andare controcorrente quando gli amici seguono unaltra direzione. Gesù, invece, ti chiede di vivere in maniera autentica e di spogliarti dalle maschere. Accettare se stessi è liberante e consente di creare relazioni autentiche con chi si ha accanto.

Segnale di connessione assente ... 

Se non hai il coraggio di essere te stesso (e indossi delle maschere per piacere agli altri) rischi di dimenticare la tua vera identità impedendo a chi ti è accanto di amarti per ciò che sei realmente. 

C’è posta per te da ... Francesco (oggi San Francesco)

 

Mentre tornavamo a casa coi nostri cavalli vidi un lebbroso ad un lato della strada, non so bene perché ma sentii dentro di me la voglia di abbracciarlo, di volergli bene. Cos ì senza pensarci due volte scesi da cavallo, gli donai qualche soldo egli detti un bacio di pace: sulla sua faccia piagata vidi un sorriso e fu per me una grande gioia! I miei amici ini- 

ziarono a prendermi in giro e la cosa durò per molti giorni...ma a me non interessava perché avevo capito una cosa bellissima: quel lebbroso era Gesù! Che era sulla mia strada, nella mia vita: io dovevo solo riuscire ad accoglierlo!
Decisi di stare un po’ in silenzio meditando tra le campagne e le colline di Assisi, facendo spesso tappa nella Chiesetta di San Damiano dove c’era un bellissimo crocifisso sopra l’alta- re. E proprio quel crocifisso un giorno mi parlò: "Va’, ripara la mia casa che cade in rovina". All’inizio ebbi paura... Poi capii che era il Signore che voleva dirmi qualcosa. Pensai che vo- lesse da me che riparassi proprio quella chiesetta diroccata. Presi le stoffe dalla bottega del mio babbo, le vendetti e portai i denari al sacerdote perché riparasse la chiesa. Mio padre si arrabbiò tantissimo e dovetti addirittura scappare per sfuggire alle sue ire! Venni convocato addirittura davanti al vescovo di Assisi e lì dovetti scegliere: restare con mio padre a commer- ciare stoffe facendo la vita da riccone oppure rinunciare a tutto per seguire Gesù, che mi ave- va chiesto questo? Fu davvero dura però dentro di me sapevo quale era la cosa che davvero mi avrebbe reso felice e allora .... Mi spogliai di tutto! Lì davanti al vescovo e a tutta la città mi tolsi i vestiti, per far vedere che avevo fatto la mia scelta! Il vescovo rimase un
po’ imbarazzato e fece portare qualcosa da mettermi sopra: portarono uno straccio, e quello era l’unica cosa che avevo secondo loro! Non sapevano, perché non vedevano, che avevo una grandissima Gioia dentro... che ricchezza! 

......E a te? È mai successo che ti abbiano preso in giro per aver compiuto un gesto bello verso una persona in difficoltà? Come ti sei sentito? Lo rifaresti? 

PER PREGARE INSIEME 

Signore, coraggio e verità erano tue compagne. Donami la forza di seguire il tuo esempio ed essere autentico. Tu mi hai creato unico e speciale; aiutami a non rinnegare mai me stesso e a costruire legami sinceri con i fratelli. Insegnami a rispettare ogni opinione e a ricordare sempre che la diversità è una ricchezza. Amen 

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DOMENICA 14/3/2021 Nicodemo (Gv 3,14-21) 

Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in Lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna ... La luce è venuta nel mondo” 


Video Vangelo in cartoni animati 


https://www.youtube.com/watch?v=dd3sjj7W7zE 

QUARTA PAROLA della QUARESIMA #LasciatiRischiarare 

Coltiva la speranza! Gesù è luce che illumina le notti più buie. Dio non ti lascia solo! Lo ha dimostrato donandoci suo Figlio Gesù 


LASCIATI RISCHIARARE. Dio non ti lascia solo! Lo ha dimostrato donandoti suo figlio Gesù che è luce che illumina le notti più buie. Anche quando la situazione sembra dispera- ta, non perdere la speranza! Confida in Gesù; Lui non se ne sta in disparte, ma interviene per offrire a tutti salvezza e gioia. Impara a conoscere i tuoi limiti e le tue fragilità, non per scoraggiarti, ma per offrirle a Gesù e lasciarti accompagnare da Lui sulla strada della gua- rigione. E, sul suo esempio, prova anche tu ad essere luce per le persone che ti sono vici- ne, prendendoti cura di loro ed aiutandole a superare i momenti di difficoltà. 


Segnale di connessione assente ... 

Se non coltivi la speranza e non cerchi di vedere il bene possibile pur nel male reale, sarai sopraffatto dallo sconforto e dallo scoraggiamento e sarai portato a rinunciare a lottare. 


Nicodemo rappresenta ognuno di noi che interpella Gesù, oggi Lui, come allora, ci invita ad intraprendere il cammino necessario per accogliere la luce della fede, af- finché possiamo guardare a ciò che conta e ad agire secondo il suo amore 


ATTIVITA’ Prendiamo un foglio di carta di dividiamo in due parti (con i titoli LUCE a sinistra e BUIO a destra). Chiediamoci e pensiamo quali potrebbero essere i comportamenti posi- tivi che ci aiutano ad avvicinarsi al messaggio d’amore di Dio e quelli negativi che invece di allontano. Poi scriviamo a sinistra i comportamenti positivi e a destra quelli negativi. 


PER IMPEGNARSI UN POCHINO Quale impegno mi prendo questa settimana affinché le mie pa- role e miei gesti regalino speranza? 

Un corto e una canzone, entrambe con un messaggio di speranza forte e chiaro: se davvero desideriamo salvare il mondo e renderlo migliore, occorrono impegno e pre- ghiera personale. 

ESPERO? (SPERO) 

La preghiera - Zecchino d’oro - 


https://www.youtube.com/watch?v=F167mniKU9Y


PER PREGARE INSIEME 


Signore, aiutami ad affrontare le delusioni con ottimismo, a contrastare la rassegnazione con la speranza, ad accettare i limiti e valorizzare i talenti.
Tu che sei venuto nel mondo per salvarci e portare la luce nei momenti bui, aiutami a ve- dere il bene che posso donare e rendimi testimone di speranza per i fratelli. Amen 


DOMENICA 14/3/2021 Il chicco di frumento (Gv 12,20-33) 

Se il chicco di grano caduto in terra non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto” 


Video Vangelo in cartoni animati 


https://www.youtube.com/watch?v=N5lSDEldFCo 
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QUINTA PAROLA della QUARESIMA #SpenditiPerGliAltri 

La carità fraterna, intesa come dono di sé, aiuta ad aprirsi agli altri e a tracciare la strada per il Paradiso già su questa terra 


SPENDITI PER GLI ALTRI. La carità fraterna, intesa come dono di sé, aiuta ad aprirsi agli altri e a tracciare la strada per il paradiso già su questa terra.
Nel brano di Vangelo di questa domenica, Gesù anticipa che è giunta per Lui l’ora della Croce. L’ora più buia della storia, ma anche la sorgente della salvezza per quanti credono in Lui. Anche tu puoi diventare “chicco di grano” e arrivare a portare molto frutto. In che modo? Pensando meno a te stesso e compiendo con gioia gesti di carità verso le persone che vivono un problema e che, senza il tuo aiuto, si troverebbero ancora più in 

difficoltà.

 

Segnale di connessione assente ... 

 

Se non metti a frutto i doni che hai ricevuto, privi di un pezzetto di felicità te stesso e le persone che hai accanto. Quali sono i gesti di carità fraterna che potresti compiere?
Fai a gara con i tuoi amici a chi riesce ad individuarne di più e scrivili sui chicchi delle spi- ghe di grano 

(esempio per disegnare i chicchi) 


PER IMPEGNARSI UN POCHINO Faccio il possibile per portare a termine uno dei gesti di carità fraterna che ho indicato nei chicchi di grano. 

Un cortometraggio ....AIUTARE GLI ALTRI Niente ti rende più felice che aiutare gli altri.Ti fa sentire vivo! 


PER PREGARE INSIEME 


Signore, tu che, diventato uomo, hai conosciuto i bisogni umani e non hai mai dimenticato gli ultimi e gli emarginati, insegnami a prendermi cura dei fratelli in difficoltà. Tu che come un chicco di grano hai affrontato la morte per donare vita nuova, aiutami a non dimenticare che alla tavola del mondo tanti bambini come me hanno il piatto vuoto. Donami la forza di rinunciare a possedere più di quanto mi occorre, e la costanza nel coltivare la relazione con Te e con i fratelli da cui possono nascere frutti di gioia senza prezzo. Amen 






venerdì 19 febbraio 2021

 21 febbraio 2021

CATECHESI RAGAZZI


























Liturgia 1a Quaresima B

 

Prima lettura (Gen 9,8-15)

Dal libro della Gènesi

Dio disse a Noè e ai suoi figli con lui: «Quanto a me, ecco io stabilisco la mia alleanza con voi e con i vostri discendenti dopo di voi, con ogni essere vivente che è con voi, uccelli, bestiame e animali selvatici, con tutti gli animali che sono usciti dall’arca, con tutti gli animali della terra. Io stabilisco la mia alleanza con voi: non sarà più distrutta alcuna carne dalle acque del diluvio, né il diluvio devasterà più la terra». Dio disse:
«Questo è il segno dell’alleanza,
che io pongo tra me e voi
e ogni essere vivente che è con voi,
per tutte le generazioni future.
Pongo il mio arco sulle nubi,
perché sia il segno dell’alleanza tra me e la terra.
Quando ammasserò le nubi sulla terra
e apparirà l’arco sulle nubi,
ricorderò la mia alleanza che è tra me e voi
e ogni essere che vive in ogni carne,
e non ci saranno più le acque per il diluvio,
per distruggere ogni carne».

 

Salmo responsoriale (Sal 24)

Tutti i sentieri del Signore sono amore e fedeltà.

Fammi conoscere, Signore, le tue vie,
insegnami i tuoi sentieri.
Guidami nella tua fedeltà e istruiscimi,
perché sei tu il Dio della mia salvezza.  

Ricòrdati, Signore, della tua misericordia
e del tuo amore, che è da sempre.
Ricòrdati di me nella tua misericordia,
per la tua bontà, Signore.

Buono e retto è il Signore,
indica ai peccatori la via giusta;
guida i poveri secondo giustizia,
insegna ai poveri la sua via.

 

Seconda lettura (1Pt 3,18-22)

Dalla prima lettera di san Pietro apostolo

Carissimi, Cristo è morto una volta per sempre per i peccati, giusto per gli ingiusti, per ricondurvi a Dio; messo a morte nel corpo, ma reso vivo nello spirito. E nello spirito andò a portare l’annuncio anche alle anime prigioniere, che un tempo avevano rifiutato di credere, quando Dio, nella sua magnanimità, pazientava nei giorni di Noè, mentre si fabbricava l’arca, nella quale poche persone, otto in tutto, furono salvate per mezzo dell’acqua. 
Quest’acqua, come immagine del battesimo, ora salva anche voi; non porta via la sporcizia del corpo, ma è invocazione di salvezza rivolta a Dio da parte di una buona coscienza, in virtù della risurrezione di Gesù Cristo. Egli è alla destra di Dio, dopo essere salito al cielo e aver ottenuto la sovranità sugli angeli, i Principati e le Potenze.

 

Vangelo (Mc 1,12-15)

Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, lo Spirito sospinse Gesù nel deserto e nel deserto rimase quaranta giorni, tentato da Satana. Stava con le bestie selvatiche e gli angeli lo servivano.
Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo».

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1a domenica di Quaresima - omelia  (21.02. 2021)

 

All’Inizio della Quaresima ci viene offerto, con poche parole, il messaggio fondamentale della prima predicazione di Gesù: “Converitevi e credete al Vangelo!” Prima, però si parla dell’ esperienza del deserto. 

E’ lo Spirito Santo che lo sospinge in questo luogo difficile e aspro. «Lo spinse»...cioè la tentazione non é un incidente di percorso, un fatto dovuto al caso… ma un’esperienza che rientra nel disegno stesso di Dio e che attraversa tutta la vita del Signore. Ora viene mostrata in un momento significativo, ma non sarà l’unico. Gesù si troverà spesso a confronto con Satana, lo Spirito del male che cercherà di farlo deviare dal sentiero del Padre suo.

Lo Spirito, donato al battesimo, quindi. non separa Gesù dalla storia, dalle sue ambiguità e dalle sue fatiche.

 

L’espressione: «nel deserto rimase quaranta giorni» è un richiamo al cammino dell’Esodo, dell’uscita dall’Egitto, dove il popolo dei credenti, liberato dalla schiavitù, aveva in parte fallito. Gesù, invece, risulta vincitore| I «quaranta giorni» ci ricordano quelli passati da Mosè sul monte per ricevere la Legge (Es 34,28), quelli di Elia per raggiungere lo stesso monte (1 Re 19,8) e quelli dei primi credenti con Gesù risorto (At 1,3). Sono giorni di preparazione ad un evento di salvezza, un intervento divino che cambia la storia.

Il verbo «tentare» indica  la prova della fede in Dio. Per Gesù si tratta di vedere se intende rimanere Figlio, come dichiarato nel Battesimo e su quali scelte: quelle della riuscita mondana, del potere e del prestigio o quella della fedeltà difficile, a prezzo anche del dono di sé senza misura, fino alla prova della morte.

Anche noi, in Quaresima, siamo chiamati a vivere una specie di combattimento spirituale, cioè a vincere le tendenze negative presenti in noi. Dobbiamo riconoscerle senza scuse e senza accusare gli altri, con sincerità per mettervi rimedio… un po’ alla volta, ma con decisione e con l’aiuto della parola di Dio, della preghiera e della carità. 

 

Resistendo al male, Gesù costruisce il nuovo «paradiso», cioè armonia tra l’uomo e la natura, degli uomini tra di loro e con Dio. Diventa il nuovo Adamo, l’uomo nuovo secondo il progetto di Dio, il primo che apre questa possibilità anche a noi, perchè possiamo diventare anche noi uomini nuovi in lui.  

Le bestie selvagge addomesticate, sono il segno di una non più  ostile perché pacificata da Gesù. E il servizio dagli angeli, servitori di Dio, dice che Gesù sta camminando secondo  il pensiero di Dio, che lo approva.

 

Gesù, ora,  annuncia la buona notizia  che il regno di Dio è vicino», lett.: «sì è fatto vicino”, cioé è pienamente  disponibile per voi. S.Paolo ci ricordava nel mercoledì delle Ceneri:  “E’ questo il momento favorevole. È questo il giorno della salvezza…lasciatevi riconciliare con Dio!”

E’ la nostra risposta all’appello di Dio: un cambiamento di mentalità, di prospettive di vita e di scelte concrete, cioè l’accoglienza di un messaggio nuovo, che da qui in poi l’ evangelista svilupperà seguendo la vicenda umana di Gesù.

Il brano diviene dunque un invito ai credenti di oggi di «ritornare alle fonti» della fede, ossia all’esperienza primordiale dei discepoli/e che sperimentarono la presenza e l’azione di Gesù, per vivere i quaranta giorni della Quaresima alla luce del suo messaggio, che lo conferma come «Cristo (= Messia) e Figlio di Dio» (1,1). 

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21 febbraio 2021 – 1a domenica di Quaresima

Avvisi

Le iniziative principali della Quaresima

 

1-  Venerdì ore 15.00: la Via Crucis. Segue riflessione. 

2- Tutte le domeniche di Quaresima, nella cesta della solidarietà, si fa la 

       raccolta di alimenti e di medicinali. Lo facciamo aiutando il centro 

       Caritas con l’Emporio della carità di Sona-Sommacampagna. 

3- Sensibilizzazione sulle attività missionarie diocesane

 

Catechesi

 

Per quanto riguarda i bambini e i ragazzi, continua il nostro impegno con la proposta diocesana attraverso i contatti on line: l’offerta di di video, preghiere,  suggerimenti per attività in famiglia, con l’aiuto dei genitori.

Le catechiste sono impegnate a fornire alle famiglie e, quindi, ai ragazzi, il materiale disponibile sul cellulare.

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In QUARESIMA c’è la proposta di invitare i ragazzi anche 

alla S. Messa delle ore 11.00. In particolare:

 

1a di Quaresima: ragazzi elementari (21.02)

2a di Quaresima: ragazzi medie (28.02)

3a di Quaresima: ragazzi elementari (7.03)

4° di Quaresima: ragazzi medie (14.03)

5a di Quaresima: ragazzi medie  (21.03)

DOMENICA DELLE PALME (28.03)

 

Faremo molta attenzione alle norme igieniche e sanitarie!

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La catechesi degli adulti che non si può fare presso le famiglie. Ho pensato, allora,  di proporre un momento di riflessione il venerdì, dopo la Via Crucis delle ore 15.oo. Per mezz’ora circa, in chiesa, darò qualche spunto di meditazione sul Vangelo della domenica seguente.

 

Preghiera sul Vangelo

 

È lo stesso Spirito, Gesù, a spingerti nel deserto, ambiente ostile, perché con la sua forza tu possa affrontare il tempo della prova e della tentazione. La tua missione comincia proprio ora e già fin dagli inizi si deve confrontare con mille seduzioni, con fatiche ed ostacoli. 

 Il tuo non sarà un percorso né facile, né tranquillo.

Non sarai esonerato dai contrasti e dai conflitti e li affronterai del tutto disarmato, con il solo sostegno che ti viene da una fiducia  smisurata nel Padre, con la sola forza dell’amore.

L’attesa ormai è terminata: per mezzo tuo Dio opera nella storia degli uomini, ma ha scelto di non sbaragliare avversari e nemici, né di imporsi con la forza. 

A ognuno è offerta una possibilità eccezionale, ma ognuno potrà decidere liberamente se accoglierla o rifiutarla. Aiutaci, Gesù, in questa Quaresima, ad aprirti il nostro cuore, a lasciarci cambiare tutti dalla tua parola, a fidarci di te e delle tue promesse. Non abbandonarci alla tentazione e sostienici nella lotta contro il male.

 

martedì 16 febbraio 2021

 INIZIO QUARESIMA

Dal Vangelo secondo Matteo - Mt 6,1-6.16-18
 
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«State attenti a non praticare la vostra giustizia davanti agli uomini per essere ammirati da loro, altrimenti non c'è ricompensa per voi presso il Padre vostro che è nei cieli.
 
Dunque, quando fai l'elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipòcriti nelle sinagoghe e nelle strade, per essere lodati dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, mentre tu fai l'elemosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra, perché la tua elemosina resti nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.
 
E quando pregate, non siate simili agli ipòcriti che, nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, amano pregare stando ritti, per essere visti dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando tu preghi, entra nella tua camera, chiudi la porta e prega il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.

E quando digiunate, non diventate malinconici come gli ipòcriti, che assumono un'aria disfatta per far vedere agli altri che digiunano. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando tu digiuni, profùmati la testa e làvati il volto, perché la gente non veda che tu digiuni, ma solo il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà». Parola del Signore 

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L'immagine scelta per la Quaresima e la Pasqua 2021 è una porzione del mosaico realizzato nel 2006 da padre Marko Ivan Rupnik e dagli artisti del Centro Aletti nella cappella del Collegio San Stanislao a Ljubljana, in Slovenia. Il punto di partenza contenutistico per questo mosaico si trova nella cappella stessa, che porta una tragica impronta storica: qui dentro le persone che vi erano condotte aspettavano la morte, aspettavano di conoscere la decisione su dove sarebbero state deportate e uccise.

 


La scena si ispira al brano della visione della pianura di ossa del profeta Ezechiele (cf Ez 37,1-14).

Tutta la terra è disseminata di ossa. Ci sono ossa dappertutto, in tantissime grotte, perché noi uomini, di generazione in generazione, continuiamo a spingerci nelle grotte. C’è sempre qualcosa di più importante dell’uomo che si ha davanti e ce lo fa spingere nella morte. Ma quanto più è forte la morte, tanto più forte è Gesù Cristo

 

Lo Spirito Santo è il Signore che dà la vita

 

 

In questa valle soffia lo Spirito e le ossa rivivono. E allora basta con le ossa, basta con gli elenchi di morti, di uccisi. Bisogna mostrare come la fede guarda a queste ossa, come la Parola di Dio le illumina. Quando soffia questo vento – lo Spirito –, tutte queste ossa rivivono, si rivestono. Teologicamente parlando, sappiamo che lo Spirito Santo è il Signore che dà la vita, è il Signore che ha portato il Verbo nella vita, ha formato la vita secondo l’immagine del Verbo, ha incarnato Gesù Cristo nella Vergine Maria. Perciò questo Spirito non è un’energia astratta, ma un Volto.

Gli artisti hanno cercato di far apparire il volto di Gesù Cristo come la cosa più potente in questa cappella. Perché lo Spirito Santo ha concentrato l’amore di Dio su questo volto, che è immensamente buono.

Cristo viene, scende e dà la mano ai morti. Quando stende la mano, essi rivivono. Il Signore viene da noi e ci dà la mano per tirarci fuori.

Cristo è nel vortice del suo mantello, un mantello che nella Bibbia ha più significati, ma essenzialmente richiama la gloria di Dio, cioè Dio che si rivela nello splendore della sua maestà, della sua potenza, della sua santità.

 

La Chiesa è il luogo in cui si riflette la gloria di Cristo risorto

Qui Cristo scende, ma il suo mantello, invece, sale. Nel suo mantello ci sono gli apostoli, e progressivamente si riempie di tutti quelli che il Signore sta tirando fuori dalla morte. Il mantello è la Chiesa, perché la Chiesa è il luogo in cui si riflette la gloria di Cristo risorto.

La Chiesa è l’ambito dove si vince la morte, dove in Cristo risorto troviamo il senso anche della più assurda sofferenza di quelli che hanno confidato in Lui.

 

Con questa scena è indicato che la Chiesa è luogo dell’amore, che vivifica, che non esclude, ma fa crescere, benedice e illumina. La Chiesa è l’ambito in cui ogni opera buona che uno ha fatto, anche se è il più grande peccatore, non sarà più dimenticata. La Chiesa è l’eterna memoria della bontà, della carità.

Gli apostoli fanno dei segni: pregano, indicano il Signore, predicano, battezzano, ungono, ordinano, perdonano.

Qui ci sono tutti i sacramenti e tutto ciò che la Chiesa ha per comunicarci la vita, affinché questa nostra misera realtà umana possa entrare nella vita.

A sinistra, guardando Cristo, Pietro impone le mani su colui che Cristo ha tirato dalla morte. Il perdono, infatti, è come la salvezza dalla tomba: è la vita che si è perduta, ma si troverà per l’eternità nel Signore, nascosta in Dio.

Dall’altra parte, c’è la donna che Cristo ha strappato dalla morte. Intorno alla sua mano è avvolta la stola, un simbolo del rito del matrimonio, che richiama tutta la teologia di Paolo sulla fedeltà di Cristo e della Chiesa, di Dio e dell’uomo, dell’uomo e della donna.

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sabato 13 febbraio 2021

CATECHESI RAGAZZI 













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14 febbraio 2021: 6a dom. tempo ordinario

Prima lettura (Lv 13,1-2.45-46)

Dal libro del Levìtico

Il Signore parlò a Mosè e ad Aronne e disse: 
«Se qualcuno ha sulla pelle del corpo un tumore o una pustola o macchia bianca che faccia sospettare una piaga di lebbra, quel tale sarà condotto dal sacerdote Aronne o da qualcuno dei sacerdoti, suoi figli.
Il lebbroso colpito da piaghe porterà vesti strappate e il capo scoperto; velato fino al labbro superiore, andrà gridando: “Impuro! Impuro!”. 
Sarà impuro finché durerà in lui il male; è impuro, se ne starà solo, abiterà fuori dell’accampamento».

 

Salmo responsoriale (Sal 31)

Tu sei il mio rifugio, mi liberi dall’angoscia.

Beato l’uomo a cui è tolta la colpa
e coperto il peccato.
Beato l’uomo a cui Dio non imputa il delitto
e nel cui spirito non è inganno.  

Ti ho fatto conoscere il mio peccato,
non ho coperto la mia colpa.
Ho detto: «Confesserò al Signore le mie iniquità»
e tu hai tolto la mia colpa e il mio peccato.

Rallegratevi nel Signore ed esultate, o giusti!
Voi tutti, retti di cuore, gridate di gioia! 

 

Seconda lettura (1Cor 10,31-11,1)

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Fratelli, sia che mangiate sia che beviate sia che facciate qualsiasi altra cosa, fate tutto per la gloria di Dio. 
Non siate motivo di scandalo né ai Giudei, né ai Greci, né alla Chiesa di Dio; così come io mi sforzo di piacere a tutti in tutto, senza cercare il mio interesse ma quello di molti, perché giungano alla salvezza.
Diventate miei imitatori, come io lo sono di Cristo.

 

Vangelo (Mc 1,40-45)

Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, venne da Gesù un lebbroso, che lo supplicava in ginocchio e gli diceva: «Se vuoi, puoi purificarmi!». Ne ebbe compassione, tese la mano, lo toccò e gli disse: «Lo voglio, sii purificato!». E subito la lebbra scomparve da lui ed egli fu purificato. 
E, ammonendolo severamente, lo cacciò via subito e gli disse: «Guarda di non dire niente a nessuno; va’, invece, a mostrarti al sacerdote e offri per la tua purificazione quello che Mosè ha prescritto, come testimonianza per loro». 
Ma quello si allontanò e si mise a proclamare e a divulgare il fatto, tanto che Gesù non poteva più entrare pubblicamente in una città, ma rimaneva fuori, in luoghi deserti; e venivano a lui da ogni parte.

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omelia 6a domenica del tempo ordinario-  2021

 

 

La forza della parola di Gesù ha attirato i primi discepoli, ha conquistato la gente riunita nella Sinagoga di Cafarnao, ha riportato vittoria sugli spiriti immondi e sulle infermità fisiche degli uomini.  Ora… il racconto della guarigione di un lebbroso. 

Tra tutte le malattie, la lebbra era considerata dagli israeliti quella che più di tutte rendeva impuro l’uomo perché distruggeva la sua integrità fisica ed era il segno massimo del peccato e della sua gravità. E condannava l’uomo anche a una grave emarginazione sociale. 

(v.1a lettura… descrizione drammatica della condizione del lebbroso). La lebbra ha sempre suscitato terrore per il suo terribile potere di disgregare il corpo umano e per il suo carattere contagioso che sradica il malato dalla comunità e lo confina in una solitudine quasi maledetta.

 

il lebbroso e Gesù...

Un lebbroso viene incontro a Gesù, si prostra dinanzi a lui e lo supplica di guarirlo. 

Così manifesta la sua fede-fiducia e la speranza che ripone nel maestro di Nazareth:

«Se vuoi, puoi purificarmi». Nessuna pretesa di guarigione, solo una umile richiesta: “Se vuoi… Mi affido a te, tu solo puoi farlo… forse tu sei disposto a subire, come me, la situazione di impuro che diventerai! Puoi purificarmi, cioè liberarmi dal male fisico ma anche dalla maledizione che mi pesa come un macigno. Io, considerato peccatore  e perciò colpevole in questa mia condizione! ”

Gesù si muove a compassione. E’ una compassione che indica la partecipazione profonda  alla miseria di quell’uomo e un profondo sentimento di solidarietà. È la sua tenerezza che lo porta a commuoversi fino a compiere un gesto di contatto: “lo toccò…”. Quindi non una guarigione a distanza, ma nella vicinanza fisica.. Gesù rompe le norme rigide della legge che vietava il contatto fisico con queste persone impure e tocca il lebbroso. Significava anche diventare impuro come lui… Il gesto di stendere la mano ha anche una senso simbolico perché indica la protezione di Gesù sul lebbroso. Le parole di Gesù, «Lo voglio, sii purificato!”, esprimono la potenza di Gesù, una parola semplice e  forte.

 

Nel congedare il lebbroso lo invita a non dire nulla e a presentarsi ai sacerdoti. Ma il lebbroso, lo comprendiamo, non è in grado di trattenere la gioia contagiosa della guarigione, in seguito a quell’incontro! Diventa, così, missionario della bontà di Gesù annunciata a tutti!  Gesù non trattiene il lebbroso al suo seguito.. gli dà la possibilità di essere testimone.

E Gesù si ritira in luoghi deserti… E’ molto probabile che Gesù, da solo, accetti la sua condizione di impuro, avendo toccato e guarito il lebbroso. Veramente ha preso su di sé le nostre miserie, si è caricato delle nostre iniquità…per toglierci da questi legami che ci imprigionano e ci tolgono la libertà! 

 

La malattia è sempre qualcosa di cui non riusciamo a comprendere pienamente il senso. L’atteggiamento di Dio nei confronti della malattia è quello di un disagio. Dio non ama la malattia; Gesù infatti ha compassione per tutti gli ammalati. La malattia non è un bene per l’uomo, è un momento di prova, di sofferenza. Lottare con tutte le forze contro la malattia è quindi non solo un atteggiamento legittimo, ma significa mettersi dalla parte di Dio.

Gesù ha guarito gli ammalati che lo hanno accostato; oggi tocca all’uomo continuare l’opera di Gesù, compiere altri ‘miracoli’ servendosi dei mezzi che la scienza mette a sua disposizione.

Marco presenta Gesù che annuncia la vicinanza del regno di Dio (1,15):  Dio è il Dio della compassione e lo serviamo solo quando ci prendiamo cura dell’uomo.

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14 febbraio 2021 – 6a domenica del tempo ordinario

Avvisi

 

Lunedì 15 alle ore 20.30 in chiesa incontro del C.P.P. (che ha preso il nome di “Cenacolo”)  per vedere assieme le principali iniziative della Quaresima nella catechesi, liturgia e carità. L’incontro è aperto a tutti coloro che volessero collaborare…

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Mercoledì 17 è il Mercoledì delle Ceneri e inizio della Quaresima, con il rito dell’imposizione delle Ceneri. 

Per i giovani e gli adulti è giorno di astinenza e di digiuno.

Ci sono due S. Messe: alle ore 15.00 e alle 20.30. 

Inoltre è proposta una celebrazione di preghiera (non la S. Messa) per i ragazzi delle elementari e delle medie, alle ore 11.00

 

 

Nel pomeriggio sono particolarmente invitati gli adulti e gli anziani che difficilmente potrebbero essere presenti alla sera.

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Preghiera sul Vangelo

Gesù, tu non compi miracoli per fare pubblicità alla tua causa,

per importi all’attenzione della folla. 

A muoverti è l’amore, la compassione: conosci bene le sofferenze provocate dalla lebbra, il calvario che diventa la vita di una persona quando si scopre aggredita dal male che deturpa e sfigura il suo corpo e per questo viene subito cacciata dalla sua famiglia, dal suo paese ed è costretta a vivere in luoghi solitari, priva di sostegno, di cure, di gesti di bontà e di tenerezza. Per questo tu non esiti a compiere anche gesti rischiosi e pericolosi, che espongono al contagio. 

Tu non ti limiti a parlare, tu tocchi quell’uomo perché avverta quanto sia preziosa la sua vita, quanto ti stia a cuore la sua felicità. E tuttavia gli chiedi di non divulgare la notizia, ma di limitarsi a far certificare la sua guarigione. Perché? A te non sfugge il terribile equivoco che si potrebbe creare se ti prendessero solo per un guaritore, uno che fa tanti miracoli. Quelli che tu offri sono solo segni dell’amore di Dio in azione, ma solo davanti alla croce ognuno potrà capire