sabato 22 novembre 2014

23 novembre 2014


NOSTRO SIGNORE GESU' CRISTO RE DELL'UNIVERSO

Dal libro del profeta Ezechièle


Così dice il Signore Dio: Ecco, io stesso cercherò le mie pecore e le passerò in rassegna. Come un pastore passa in rassegna il suo gregge quando si trova in mezzo alle sue pecore che erano state disperse, così io passerò in rassegna le mie pecore e le radunerò da tutti i luoghi dove erano disperse nei giorni nuvolosi e di caligine. 
Io stesso condurrò le mie pecore al pascolo e io le farò riposare. Oracolo del Signore Dio. Andrò in cerca della pecora perduta e ricondurrò all’ovile quella smarrita, fascerò quella ferita e curerò quella malata, avrò cura della grassa e della forte; le pascerò con giustizia.
A te, mio gregge, così dice il Signore Dio: Ecco, io giudicherò fra pecora e pecora, fra montoni e capri.

salmo: Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla.
Il Signore è il mio pastore:
non manco di nulla.
Su pascoli erbosi mi fa riposare. 
Ad acque tranquille mi conduce.

Rinfranca l’anima mia,
mi guida per il giusto cammino
a motivo del suo nome. 

Davanti a me tu prepari una mensa
sotto gli occhi dei miei nemici.
Ungi di olio il mio capo;
il mio calice trabocca.

Sì, bontà e fedeltà mi saranno compagne
tutti i giorni della mia vita,
abiterò ancora nella casa del Signore
per lunghi giorni.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi


Fratelli, Cristo è risorto dai morti, primizia di coloro che sono morti. Perché, se per mezzo di un uomo venne la morte, per mezzo di un uomo verrà anche la risurrezione dei morti. Come infatti in Adamo tutti muoiono, così in Cristo tutti riceveranno la vita. 
Ognuno però al suo posto: prima Cristo, che è la primizia; poi, alla sua venuta, quelli che sono di Cristo. Poi sarà la fine, quando egli consegnerà il regno a Dio Padre, dopo avere ridotto al nulla ogni Principato e ogni Potenza e Forza. 
È necessario infatti che egli regni finché non abbia posto tutti i nemici sotto i suoi piedi. L’ultimo nemico a essere annientato sarà la morte. 
E quando tutto gli sarà stato sottomesso, anch’egli, il Figlio, sarà sottomesso a Colui che gli ha sottomesso ogni cosa, perché Dio sia tutto in tutti.

+ Dal Vangelo secondo Matteo


In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: 
«Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria, e tutti gli angeli con lui, siederà sul trono della sua gloria. Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli. Egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dalle capre, e porrà le pecore alla sua destra e le capre alla sinistra. 
Allora il re dirà a quelli che saranno alla sua destra: “Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi”. 
Allora i giusti gli risponderanno: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto, o nudo e ti abbiamo vestito? Quando mai ti abbiamo visto malato o in carcere e siamo venuti a visitarti?”. E il re risponderà loro: “In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me”. 
Poi dirà anche a quelli che saranno alla sinistra: “Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli, perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e non mi avete dato da bere, ero straniero e non mi avete accolto, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato”. 
Anch’essi allora risponderanno: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato o assetato o straniero o nudo o malato o in carcere, e non ti abbiamo servito?”. Allora egli risponderà loro: “In verità io vi dico: tutto quello che non avete fatto a uno solo di questi più piccoli, non l’avete fatto a me”. 
E se ne andranno: questi al supplizio eterno, i giusti invece alla vita eterna.

Calendario liturgico
24 - Lunedì - 34.a Tempo Ordinario - Ss. Andrea Dung-Lac e compagni- Ecco la generazione che cerca il tuo volto, Signore Liturgia: Ap 14,1-3.4b-5; Sal 23; Lc 21,1-4
25 - Martedì - 34.a Tempo Ordinario  Vieni, Signore, a giudicare la terra
Liturgia: Ap 14,14-19; Sal 95; Lc 21,5-11
26 - Mercoledì - 34.a Tempo Ordinario  Grandi e mirabili sono le tue opere, Signore
Dio onnipotente Liturgia: Ap 15,1-4; Sal 97; Lc 21,12-19
27 - Giovedì - 34.a Tempo Ordinario Beati gli invitati al banchetto di nozze dell’Agnello! Liturgia: Ap 18,1-2.21-23; 19,1-3.9a; Sal 99; Lc 21,20-28 –
28 - Venerdì - 34.a Tempo Ordinario  Ecco la tenda di Dio con gli uomini!
Liturgia: Ap 20,1-4.11 - 21,2; Sal 83; Lc 21,29-33
29 - Sabato - 34.a Tempo Ordinario  Marána tha! Vieni, Signore Gesù!
Liturgia: Ap 22,1-7; Sal 94; Lc 21,34-36
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Avvisi – Catechismo
Questa domenica 23.11 i ragazzi di 4a e 5a elementare partecipano ad un ritiro a Casa Serena di Settimo di Pescantina
Domenica prossima 30 novembre è la 1a domenica di Avvento e la Messa delle 11.00, presenti i genitori, sarà animata dai bambini  del catechismo, dai ragazzi e dagli adolescenti.
I ragazzi di 4a elementare, che si stanno preparando alla Messa di Prima Comunione, saranno presentati alla Comunità parrocchiale.
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Mercoledì 26 novembre: catechismo 2a media
Sabato  29 novembre: catechismo 3a elementare
Sabato  29 novembre: catech. 5a elementare e incontro genitori
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Preghiera
Quello che mi colpisce sempre, Gesù,
nel vangelo di questa domenica é la meraviglia, la sorpresa  degli uni e degli altri, di chi ti ha sfamato, dissetato,accolto, curato e visitato e di chi invece ti ha ignorato, ha tirato avanti per la sua strada. Tutti restano stupiti perché non credevano
che fossi proprio tu ad avere bisogno di aiuto.Tu non vai per il sottile,
non stai li ad esaminare le intenzioni, le ragioni più o meno  coscienti che hanno spinto ad aiutare il prossimo. Ai tuoi occhi ogni gesto di bontà vale per il solo fatto
che ha rincuorato, sostenuto un uomo, una donna, un fratello, una sorella.  E’ questo quel che conta: non belle parole, non solo professioni di fede, ma donare pane e consolazione, casa, vestito e calore fraterno.

AVVENTO 2014
CATECHESI DEGLI ADULTI
3 incontri presso alcune famiglie,
con l’aiuto di animatori e nelle sere indicate. 
(….il 1° incontro si tiene nella settimana dal 23 al 30 novembre)

fam. Idone via Palladio
045- 6400959
mercoledì
ore 20.45
don Attilio
045-7551400
fam. Tomellini
via Piemonte, 18
045- 6401329
mercoledi
ore 9.00

Ridolfi  Cristina
Marconi Maria Teresa
Faccioli  Rosanna
via S. Chiara, 8
045 – 7553628
mercoledì
ore 20.30
Faccioli  Rosanna
045 – 7553628
fam. Castelletti Adelino
via Veneto, 7
045- 7552230
giovedi
ore 20.45
Bognoli Paola
045 - 7551003
In parrocchia
giovedi
ore 21.00
Don Attilio e Santellani Maurizio
fam. Maggi Sergio
via Michelangelo, 25
045/ 7551448

venerdì
ore 20.45
suor Marcella
 e Anna
fam. Scappini G,.
via Marche, 32
045/ 7552130
venerdì
ore 20.45
Caldogno Francesco e Laura
045 - 7551453

Domenica 14 dicembre alle ore 15.00, nella chiesa
del Beato Andrea, incontro spirituale di Avvento
in preparazione al Natale.
Terrà la riflessione p. Vincenzo Bonato,
sacerdote e monaco Camaldolese.
 Conclusione verso ore 17,00 con la preghiera del Vespero
Durante l’incontro, possibilità della Confessione.

Lunedì 22 dicembre (ore 20.30) ci sarà
l’ ultimo appuntamento nel salone parrocchiale.
Sono invitati, in particolare, tutti coloro che hanno partecipato agli incontri presso le famiglie, per un momento conclusivo e per  fare domande che sono, eventualmente, emerse nei centri di ascolto. Questo incontro, comunque, è aperto a tutti quelli che lo desiderano…

Papa Francesco alla FAO

VISITA DI PAPA FRANCESCO 
ALLA SEDE DELLA FAO IN ROMA 
IN OCCASIONE DELLA 
II CONFERENZA INTERNAZIONALE SULLA NUTRIZIONE
Giovedì, 20 novembre 2014
Sintesi del discorso…
VISITA DI PAPA FRANCESCO 
ALLA SEDE DELLA FAO IN ROMA 
IN OCCASIONE DELLA 
II CONFERENZA INTERNAZIONALE SULLA NUTRIZIONE
Giovedì, 20 novembre 2014

Sintesi del discorso…

Signor Presidente,
 Signore e Signori,
con sentimento di rispetto e apprezzamento mi presento oggi qui, alla Seconda Conferenza Internazionale sulla Nutrizione... La Chiesa, come voi sapete, cerca sempre di essere attenta e sollecita nei confronti di tutto ciò che si riferisce al benessere spirituale e materiale delle persone, anzitutto di quanti vivono emarginati e sono esclusi, affinché siano garantite la loro sicurezza e la loro dignità ...
I destini di ogni nazione sono più che mai collegati tra loro, come i membri di una stessa famiglia, che dipendono gli uni dagli altri. Ma viviamo in un’epoca in cui i rapporti tra le nazioni sono troppo spesso rovinati dal sospetto reciproco, che a volte si tramuta in forme di aggressione bellica ed economica, mina l’amicizia tra fratelli e rifiuta o scarta chi già è escluso. Lo sa bene chi manca del pane quotidiano e di un lavoro dignitoso….
Oggi si parla molto di diritti, dimenticando spesso i doveri; forse ci siamo preoccupati troppo poco di quanti soffrono la fame. È inoltre doloroso constatare che la lotta contro la fame e la denutrizione viene ostacolata dalla “priorità del mercato”, e dalla “preminenza del guadagno”, che hanno ridotto il cibo a una merce qualsiasi, soggetta a speculazione, anche finanziaria. E mentre si parla di nuovi diritti, l’affamato è lì, all’angolo della strada, e chiede diritto di cittadinanza, chiede di essere considerato nella sua condizione, di ricevere una sana alimentazione di base. Ci chiede dignità, non elemosina.
2. Questi criteri non possono restare nel limbo della teoria. Le persone e i popoli esigono che si metta in pratica la giustizia; non solo la giustizia legale, ma anche quella contributiva e quella distributiva. Pertanto, i piani di sviluppo e il lavoro delle organizzazioni internazionali dovrebbero tener conto del desiderio, tanto frequente tra la gente comune, di vedere in ogni circostanza rispettati i diritti fondamentali della persona umana e, nel nostro caso, della persona che ha fame…

3. L’interesse per la produzione, la disponibilità di cibo e l’accesso a esso, il cambiamento climatico, il commercio agricolo devono indubbiamente ispirare le regole e le misure tecniche, ma la prima preoccupazione deve essere la persona stessa, quanti mancano del cibo quotidiano e hanno smesso di pensare alla vita, ai rapporti familiari e sociali, e lottano solo per la sopravvivenza. Il Santo Papa Giovanni Paolo II, nell’inaugurazione, in questa sala, della Prima Conferenza sulla Nutrizione, nel 1992, mise in guardia la comunità internazionale contro il rischio del “paradosso dell’abbondanza”: c’è cibo per tutti, ma non tutti possono mangiare, mentre lo spreco, lo scarto, il consumo eccessivo e l’uso di alimenti per altri fini sono davanti ai nostri occhi. Questo è il paradosso! Purtroppo questo “paradosso” continua a essere attuale…

Di fatto, la solidarietà è l’atteggiamento che rende le persone capaci di andare incontro all’altro e di fondare i propri rapporti reciproci su quel sentimento di fratellanza che va al di là delle differenze e dei limiti, e spinge a cercare insieme il bene comune…

4. Ogni donna, uomo, bambino, anziano deve poter contare su queste garanzie dovunque. Ed è dovere di ogni Stato, attento al benessere dei suoi cittadini, sottoscriverle senza riserve, e preoccuparsi della loro applicazione. Ciò richiede perseveranza e sostegno. La Chiesa cattolica cerca di offrire anche in questo campo il proprio contributo, mediante un’attenzione costante alla vita dei poveri, dei bisognosi in ogni parte del pianeta; su questa stessa linea si muove il coinvolgimento attivo della Santa Sede nelle organizzazioni internazionali e con i suoi molteplici documenti e dichiarazioni…
Se si crede al principio dell’unità della famiglia umana, fondato sulla paternità di Dio Creatore, e alla fratellanza degli esseri umani, nessuna forma di pressione politica o economica che si serva della disponibilità di cibo può essere accettabile. Pressione politica ed economica. E qui penso alla nostra sorella e madre terra, al Pianeta. Se siamo liberi da pressioni politiche ed economiche per custodirlo, per evitare che si autodistrugga. Abbiamo davanti Perù e Francia, due conferenze che ci lanciano una sfida. Custodire il Pianeta. Ricordo una frase che ho sentito da un anziano, molti anni fa: “Dio perdona sempre, le offese, gli abusi; Dio sempre perdona. Gli uomini perdonano a volte. La terra non perdona mai! Custodire la sorella terra, la madre terra, affinché non risponda con la distruzione. Ma, soprattutto, nessun sistema di discriminazione, di fatto o di diritto, vincolato alla capacità di accesso al mercato degli alimenti, deve essere preso come modello delle azioni internazionali che si propongono di eliminare la fame.

Nel condividere queste riflessioni con voi, chiedo all’Onnipotente, al Dio ricco di misericordia, di benedire tutti coloro che, con responsabilità diverse, si mettono al servizio di quanti soffrono la fame e sanno assisterli con gesti concreti di vicinanza. Prego anche affinché la comunità internazionale sappia ascoltare l’appello di questa Conferenza e lo consideri un’espressione della comune coscienza dell’umanità: dare da mangiare agli affamati per salvare la vita nel pianeta. Grazie.

sabato 15 novembre 2014

AscoltarTi è una festa - XXXIII Domenica del Tempo Ordinario

16 novembre

Letture 33a domenica anno A

Dal libro dei Proverbi
Una donna forte chi potrà trovarla? Ben superiore alle perle è il suo valore.
In lei confida il cuore del marito e non verrà a mancargli il profitto.
Gli dà felicità e non dispiacereper tutti i giorni della sua vita.
Si procura lana e lino e li lavora volentieri con le mani.
Stende la sua mano alla conocchia e le sue dita tengono il fuso.
Apre le sue palme al misero, stende la mano al povero.
Illusorio è il fascino e fugace la bellezza, ma la donna che teme Dio è da lodare.
Siatele riconoscenti per il frutto

Beato chi teme il Signore. Beato chi teme il Signore
e cammina nelle sue vie.
Della fatica delle tue mani ti nutrirai,
sarai felice e avrai ogni bene.

La tua sposa come vite feconda
nell’intimità della tua casa;
i tuoi figli come virgulti d’ulivo
intorno alla tua mensa.

Ecco com’è benedetto
l’uomo che teme il Signore.
Ti benedica il Signore da Sion.
Possa tu vedere il bene di Gerusalemme
tutti i giorni della tua vita!.
Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicési
Riguardo ai tempi e ai momenti, fratelli, non avete bisogno che ve ne scriva; infatti sapete bene che il giorno del Signore verrà come un ladro di notte. E quando la gente dirà: «C’è pace e sicurezza!», allora d’improvviso la rovina li colpirà, come le doglie una donna incinta; e non potranno sfuggire.
Ma voi, fratelli, non siete nelle tenebre, cosicché quel giorno possa sorprendervi come un ladro. Infatti siete tutti figli della luce e figli del giorno; noi non apparteniamo alla notte, né alle tenebre.
Non dormiamo dunque come gli altri, ma vigiliamo e siamo sobri.

+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola:
«Avverrà come a un uomo che, partendo per un viaggio, chiamò i suoi servi e consegnò loro i suoi beni. A uno diede cinque talenti, a un altro due, a un altro uno, secondo le capacità di ciascuno; poi partì.
Subito colui che aveva ricevuto cinque talenti andò a impiegarli, e ne guadagnò altri cinque. Così anche quello che ne aveva ricevuti due, ne guadagnò altri due. Colui invece che aveva ricevuto un solo talento, andò a fare una buca nel terreno e vi nascose il denaro del suo padrone.
Dopo molto tempo il padrone di quei servi tornò e volle regolare i conti con loro.
Si presentò colui che aveva ricevuto cinque talenti e ne portò altri cinque, dicendo: “Signore, mi hai consegnato cinque talenti; ecco, ne ho guadagnati altri cinque”. “Bene, servo buono e fedele – gli disse il suo padrone –, sei stato fedele nel poco, ti darò potere su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone”.
Si presentò poi colui che aveva ricevuto due talenti e disse: “Signore, mi hai consegnato due talenti; ecco, ne ho guadagnati altri due”. “Bene, servo buono e fedele – gli disse il suo padrone –, sei stato fedele nel poco, ti darò potere su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone”.
Si presentò infine anche colui che aveva ricevuto un solo talento e disse: “Signore, so che sei un uomo duro, che mieti dove non hai seminato e raccogli dove non hai sparso. Ho avuto paura e sono andato a nascondere il tuo talento sotto terra: ecco ciò che è tuo”.
Il padrone gli rispose: “Servo malvagio e pigro, tu sapevi che mieto dove non ho seminato e raccolgo dove non ho sparso; avresti dovuto affidare il mio denaro ai banchieri e così, ritornando, avrei ritirato il mio con l’interesse. Toglietegli dunque il talento, e datelo a chi ha i dieci talenti. Perché a chiunque ha, verrà dato e sarà nell’abbondanza; ma a chi non ha, verrà tolto anche quello che ha. E il servo inutile gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti”».
calendario liturgico

17 - Lunedì - 33.a Tempo Ordinario - S. Elisabetta di Ungheria (m) Al vincitore darò da mangiare dall’albero della vita
Liturgia: Ap 1,1-5a; 2,1-5a; Sal 1; Lc 18,35-43 
18 - Martedì - 33.a Tempo Ordinario - Dedicazione Basiliche Ss. Pietro e Paolo (mf) - Annunzierò ai fratelli la salvezza del Signore
Liturgia: At 28,11-16.30-31; Sal 97; Mt 14,22-33 
19 - Mercoledì - 33.a Tempo Ordinario - Santo, santo, santo il Signore Dio, l’Onnipotente
Liturgia: Ap 4,1-11; Sal 150; Lc 19,11-28 
20 - Giovedì - 33.a Tempo Ordinario - Hai fatto di noi, per il nostro Dio, un regno e sacerdoti
Liturgia: Ap 5,1-10; Sal 149; Lc 19,41-44 – 

21 - Venerdì - 33.a Tempo Ordinario - Presentazione della B.V. Maria (m) -Quanto sono dolci al mio palato le tue promesse!
Liturgia: Ap 10,8-11; Sal 118; Lc 19,45-48 

22 - Sabato - 33.a Tempo Ordinario - S. Cecilia (m) – [I]Benedetto il Signore, mia roccia
Liturgia: Ap 11,4-12; Sal 143; Lc 20,27-40

Preghiera

Il Padre tuo, Gesù, non è un Dio sospettoso o, peggio, un padrone sfruttatore. Ci affida i suoi tesori, i suoi doni di grazia con abbondanza, senza misurare: un talento è, da solo,
una grande somma! Dunque ha fiducia in noi, nonostante tutto, tanto da mettere nelle nostre mani qualcosa che vale veramente. Ma che cosa fare? Che atteggiamento adottare? Un regalo di questo genere comporta  anche una grande responsabilità.Non è la paura, tuttavia, la scelta giusta: nascondere sottoterra un bene significa mancare di fiducia versi chi ce lo ha donato e sottrarlo  ai suoi naturali destinatari. Tu, Gesù, a questo punto ci ricordi che la scelta migliore  è rispondere al dono ricevuto con generosità, e dunque accettare il rischio, la fatica, la ricerca,e affrontare ogni difficoltà, pur di far fruttare quello che ci è stato dato. Tenere per sé, infatti, non significa accontentarsi di poco ma finire col perdere tutto, condannarsi ad una tristezza senza fine.



Catechismo
Mercoledì 12 novembre: 2a media
Sabato 22 novembre: 2a e 4a elementare

AVVENTO 2014
CATECHESI DEGLI ADULTI
3 incontri presso alcune famiglie,
con l’aiuto di animatori e nelle sere indicate.
(il 1° incontro si tiene nella settimana dal 23 al 30 novembre)
Chi partecipa avrà a disposizione un libretto 
che verrà  consegnato al primo incontro.


                      sede                                             giorno             animatore
fam. Idone via Palladio 
045- 6400959
mercoledì
   ore 20.45
   don Attilio
  045-7551400

fam. Tomellini
via Piemonte, 18
045- 6401329


mercoledi
ore 9.00


Ridolfi  Cristina
Marconi Maria Teresa

Faccioli  Rosanna
via S. Chiara, 8
045 – 7553628

mercoledì
   ore 20.30
Faccioli  Rosanna
045 – 7553628
fam. Castelletti Adelino
via Veneto, 7
045- 7552230
giovedi
    ore 20.45
Bognoli Paola
045 - 7551003

in parrocchia 

giovedi
    ore 21.00

don Attilio 
Santellani Maurizio 

fam. Maggi Sergio
via Michelangelo, 25
045/ 7551448

giovedì
ore 20.45
suor Marcella
 e Anna
fam. Scappini G,.
via Marche, 32
045/ 7552130
  venerdì
ore 20.45
Caldogno Francesco e Laura
045 - 7551453

… ecco la copertina del testo di catechesi che farà da "guida" agli incontri…