sabato 19 ottobre 2019

20 ottobre 2019

29a domenica del tempo ordinario

Prima lettura (Es 17,8-13)
Dal libro dell'Esodo
In quei giorni, Amalèk venne a combattere contro Israele a Refidìm. Mosè disse a Giosuè: «Scegli per noi alcuni uomini ed esci in battaglia contro Amalèk. Domani io starò ritto sulla cima del colle, con in mano il bastone di Dio». Giosuè eseguì quanto gli aveva ordinato Mosè per combattere contro Amalèk, mentre Mosè, Aronne e Cur salirono sulla cima del colle. Quando Mosè alzava le mani, Israele prevaleva; ma quando le lasciava cadere, prevaleva Amalèk. Poiché Mosè sentiva pesare le mani, presero una pietra, la collocarono sotto di lui ed egli vi si sedette, mentre Aronne e Cur, uno da una parte e l’altro dall’altra, sostenevano le sue mani. Così le sue mani rimasero ferme fino al tramonto del sole. Giosuè sconfisse Amalèk e il suo popolo, passandoli poi a fil di spada.

Salmo responsoriale (Sal 120)
Il mio aiuto viene dal Signore.
Alzo gli occhi verso i monti:
da dove mi verrà l’aiuto?
Il mio aiuto viene dal Signore:
egli ha fatto cielo e terra.

Non lascerà vacillare il tuo piede,
non si addormenterà il tuo custode.
Non si addormenterà, non prenderà sonno
il custode d’Israele.

Il Signore è il tuo custode,
il Signore è la tua ombra
e sta alla tua destra.
Di giorno non ti colpirà il sole,
né la luna di notte.

Il Signore ti custodirà da ogni male:
egli custodirà la tua vita.
Il Signore ti custodirà quando esci e quando entri,
da ora e per sempre.

Seconda lettura (2Tm 3,14-4,2)
Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo a Timoteo

Figlio mio, tu rimani saldo in quello che hai imparato e che credi fermamente. Conosci coloro da cui lo hai appreso e conosci le sacre Scritture fin dall’infanzia: queste possono istruirti per la salvezza, che si ottiene mediante la fede in Cristo Gesù. Tutta la Scrittura, ispirata da Dio, è anche utile per insegnare, convincere, correggere ed educare nella giustizia, perché l’uomo di Dio sia completo e ben preparato per ogni opera buona.
Ti scongiuro davanti a Dio e a Cristo Gesù, che verrà a giudicare i vivi e i morti, per la sua manifestazione e il suo regno: annuncia la Parola, insisti al momento opportuno e non opportuno, ammonisci, rimprovera, esorta con ogni magnanimità e insegnamento.

Vangelo (Lc 18,1-8)
Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesù diceva loro una parabola sulla necessità di pregare sempre, senza stancarsi mai: «In una città viveva un giudice, che non temeva Dio né aveva riguardo per alcuno. In quella città c’era anche una vedova, che andava da lui e gli diceva: “Fammi giustizia contro il mio avversario”. Per un po’ di tempo egli non volle; ma poi disse tra sé: “Anche se non temo Dio e non ho riguardo per alcuno, dato che questa vedova mi dà tanto fastidio, le farò giustizia perché non venga continuamente a importunarmi”». E il Signore soggiunse: «Ascoltate ciò che dice il giudice disonesto. E Dio non farà forse giustizia ai suoi eletti, che gridano giorno e notte verso di lui? Li farà forse aspettare a lungo? Io vi dico che farà loro giustizia prontamente. Ma il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?».
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
**************************************************************
29a domenica del tempo ordinario
Avvisi
…………………………………………………………………………………
In questa domenica 20 ottobre alla Messa delle ore 11.00, CELEBRAZIONE DELLA CRESIMAper 26 ragazzi(e) di 3a media. Celebra il vescovo mons. Rino Passigato.
…………………………………………………………………………………
preghiera sul Vangelo

Quella vedova, certo, é stata insistente, forse addirittura petulante, 
ma lo ha fatto perché sapeva he prima o poi sarebbe stata esaudita.
Gesù, il Padre tuo non è un giudice disonesto e quindi non dev’essere convinto ad ascoltare le nostre preghiere, non dobbiamo strappargli un favore da elargire magari controvoglia.
No, il Padre ci ama e lo fa prima ancora che noi lo amiamo. Lo fa con larghezza, con tenerezza, non rispetta misure e confini. E tuttavia chiede la nostra fede, la certezza che egli interviene sempre a favore di chi lo invoca. È vero, la preghiera è, in fondo, uno specchio preciso della fiducia che gli riserviamo quotidianamente, è la dimostrazione che ci sentiamo    accolti ed esauditi nonostante le nostre fragilità e i nostri limiti.
La preghiera è il respiro della nostra anima, è il filo rosso che ci tiene costantemente a uniti a Dio e ai nostri fratelli, nell’ascolto e nella meditazione, nell’intercessione e nella supplica, ci fa vibrare al ritmo della sua parola, ci fa agire al soffio del suo Spirito, ci fa cogliere in mezzo a tante orme, le tracce del tuo passaggio, i segni della sua presenza


sabato 12 ottobre 2019

13 ottobre 2019

Prima lettura (2Re 5,14-17)
Dal secondo libro dei Re

In quei giorni, Naamàn, il comandante dell’esercito del re di Aram,] scese e si immerse nel Giordano sette volte, secondo la parola dell’uomo di Dio, e il suo corpo ridivenne come il corpo di un ragazzo; egli era purificato.Tornò con tutto il seguito dall’uomo di Dio; entrò e stette davanti a lui dicendo: «Ecco, ora so che non c’è Dio su tutta la terra se non in Israele. Adesso accetta un dono dal tuo servo». Quello disse: «Per la vita del Signore, alla cui presenza io sto, non lo prenderò». L’altro insisteva perché accettasse, ma egli rifiutò. Allora Naamàn disse: «Se è no, sia permesso almeno al tuo servo di caricare qui tanta terra quanta ne porta una coppia di muli, perché il tuo servo non intende compiere più un olocausto o un sacrificio ad altri dèi, ma solo al Signore».

Salmo responsoriale (Sal 97)
Il Signore ha rivelato ai popoli la sua giustizia.
Cantate al Signore un canto nuovo,
perché ha compiuto meraviglie.
Gli ha dato vittoria la sua destra
e il suo braccio santo.

Il Signore ha fatto conoscere la sua salvezza,
agli occhi delle genti ha rivelato la sua giustizia.
Egli si è ricordato del suo amore,
della sua fedeltà alla casa d’Israele.

Tutti i confini della terra hanno veduto
la vittoria del nostro Dio.
Acclami il Signore tutta la terra,
gridate, esultate, cantate inni!

Seconda lettura (2Tm 2,8-13)
Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo a Timoteo

Figlio mio,
ricòrdati di Gesù Cristo,
risorto dai morti,
discendente di Davide,
come io annuncio nel mio Vangelo,
per il quale soffro
fino a portare le catene come un malfattore.
Ma la parola di Dio non è incatenata! Perciò io sopporto ogni cosa per quelli che Dio   ha scelto, perché anch’essi raggiungano la salvezza che è in Cristo Gesù, insieme alla gloria eterna. Questa parola è degna di fede:
Se moriamo con lui, con lui anche vivremo;
se perseveriamo, con lui anche regneremo;
se lo rinneghiamo, lui pure ci rinnegherà;
se siamo infedeli, lui rimane fedele,
perché non può rinnegare se stesso.

Vangelo (Lc 17,11-19)
Dal Vangelo secondo Luca
Lungo il cammino verso Gerusalemme, Gesù attraversava la Samaria e la Galilea. Entrando in un villaggio, gli vennero incontro dieci lebbrosi, che si fermarono a distanza e dissero ad alta voce: «Gesù, maestro, abbi pietà di noi!». Appena li vide, Gesù disse loro: «Andate a presentarvi ai sacerdoti». E mentre essi andavano, furono purificati.  Uno di loro, vedendosi guarito, tornò indietro lodando Dio a gran voce, e si prostrò davanti a Gesù, ai suoi piedi, per ringraziarlo. Era un Samaritano. Ma Gesù osservò: «Non ne sono stati purificati dieci? E gli altri nove dove sono?  Non si è trovato nessuno che tornasse indietro a rendere gloria a Dio, all’infuori di questo straniero?». E gli disse: «Àlzati e va’; la tua fede ti ha salvato!».
^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^


Avvisi
Lunedì 14:  incontro genitori dei bambini 2a elementare
…………………………………………………………………………………
Giovedì 17: Celebrazione penitenziale genitori e ragazzi cresimandi
…………………………………………………………………………………
Domenica prossima 20 ottobre alla Messa delle ore 11.00, CELEBRAZIONE DELLA CRESIMAper 26 ragazzi(e) di 3a media.
Celebra il vescovo mons. Rino Passigato.
…………………………………………………………………………………
preghiera sul Vangelo

Non siamo immuni da fragilità e da errori e tuttavia, Signore Gesù, continuiamo a giudicare severamente il nostro prossimo.
Non siamo capaci di vivere secondo la tua Parola e spesso ci lasciamo afferrare dalla paura e dal timore di dichiararci tuoi seguaci. Eppure non possiamo fare a meno di riconoscere i tuoi doni e di venire a dirti grazie nella santa assemblea.
Tu sei il dono più grande che Dio poteva farci: in te ci ha rivelato il suo amore straordinario e smisurato. Gesù ha aperto davanti a noi la via della speranza, ci ha offerto la sua stessa vita, ci ha rivelato il suo volto.
Miserie piccole e grandi continuano ad affliggerci, ma tu continui a sanarci

e non ti stanchi mai di liberarci da tutto quello che ci rende malati e toglie smalto alla nostra esistenza. Non permettere che ci dimentichiamo della tua generosità. Liberaci dall’ ingratitudine di chi dà tutto per scontato e dovuto e aprici alla gioia di ricevere e di trasmettere i tuoi doni

sabato 5 ottobre 2019

6 ottobre 2019

27a domenica anno C

Prima lettura (Ab 1,2-3;2,2-4)
Dal libro del profeta Abacuc

Fino a quando, Signore, implorerò aiuto
e non ascolti,
a te alzerò il grido: «Violenza!»
e non salvi?
Perché mi fai vedere l’iniquità
e resti spettatore dell’oppressione?
Ho davanti a me rapina e violenza
e ci sono liti e si muovono contese. 
Il Signore rispose e mi disse:
«Scrivi la visione
e incidila bene sulle tavolette,
perché la si legga speditamente.
È una visione che attesta un termine,
parla di una scadenza e non mentisce;
se indugia, attendila,
perché certo verrà e non tarderà.
Ecco, soccombe colui che non ha l’animo retto,
mentre il giusto vivrà per la sua fede».

Salmo responsoriale (Sal 94)
Ascoltate oggi la voce del Signore.
Venite, cantiamo al Signore,
acclamiamo la roccia della nostra salvezza.
Accostiamoci a lui per rendergli grazie,
a lui acclamiamo con canti di gioia.

Entrate: prostràti, adoriamo,
in ginocchio davanti al Signore che ci ha fatti.
È lui il nostro Dio
e noi il popolo del suo pascolo,
il gregge che egli conduce.

Se ascoltaste oggi la sua voce!
«Non indurite il cuore come a Merìba,
come nel giorno di Massa nel deserto,
dove mi tentarono i vostri padri:
mi misero alla prova
pur avendo visto le mie opere».

Seconda lettura (2Tm 1,6-8.13-14)
Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo a Timòteo

Figlio mio, ti ricordo di ravvivare il dono di Dio, che è in te mediante l’imposizione delle mie mani. Dio infatti non ci ha dato uno spirito di timidezza, ma di forza, di carità e di prudenza. Non vergognarti dunque di dare testimonianza al Signore nostro, né di me, che sono in carcere per lui; ma, con la forza di Dio, soffri con me per il Vangelo. 
Prendi come modello i sani insegnamenti che hai udito da me con la fede e l’amore, che sono in Cristo Gesù. Custodisci, mediante lo Spirito Santo che abita in noi, il bene prezioso che ti è stato affidato.

Vangelo (Lc 17,5-10)
Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, gli apostoli dissero al Signore: «Accresci in noi la fede!». Il Signore rispose: «Se aveste fede quanto un granello di senape, potreste dire a questo gelso: “Sràdicati e vai a piantarti nel mare”, ed esso vi obbedirebbe.Chi di voi, se ha un servo ad arare o a pascolare il gregge, gli dirà, quando rientra dal campo: “Vieni subito e mettiti a tavola”? Non gli dirà piuttosto: “Prepara da mangiare, stringiti le vesti ai fianchi e servimi, finché avrò mangiato e bevuto, e dopo mangerai e berrai tu”? Avrà forse gratitudine verso quel servo, perché ha eseguito gli ordini ricevuti? Così anche voi, quando avrete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite: “Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare”».
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
6 ottobre 2019 - 27a domenica del tempo ordinario

Avvisi
Oggi, 6 ottobre, alla Messa delle ore 11.00, diamo inizio ufficiale del catechismo per le elementari e per le medie
Daremo avviso al più presto (dalla prossima domenica) sull’orario del catechismo per i ragazzi delle elementari e delle medie.
Collaboriamo perché il catechismo sia un impegno educativo comune e condiviso.
………………………………………………………………
Sabato 12 ottobre -ore 10.00: catechismo per i ragazzi della Cresima

preghiera sul Vangelo


Ne basta veramente poca di fede, Gesù, per produrre effetti straordinari! Se crediamo in te e ci lasciamo guidare dalla tua Parola, veniamo liberati da tante paure, da tante incertezze e reticenze e lasciamo che lo Spirito operi la nostra trasformazione.
Basta un granello di fede, Gesù, e la realtà assume un aspetto diverso: affrontiamo fatiche ed ostacoli con la leggerezza del discepolo che sa di essere utile, ma senza cercare gratificazioni, senza attendersi riconoscimenti. Basta una dose minima di fede per far sgorgare la fraternità ed abbattere muri e steccati, innalzati dai sospetti e dai pregiudizi, per far tendere la mano a coloro che si dichiaravano nemici e ritrovare la strada della riconciliazione.
Ma cos'è dunque questa fede che produce effetti miracolosi e perché ne siamo così sprovvisti?  Liberaci dal nostro individualismo che ci condanna alla sterilità e apri la nostra esistenza all’audacia benefica della fiduca,
*°*°*°*°*°*°**°*°*°*°*°*°*°*°*°*°*°*°*°*°*



sabato 28 settembre 2019

29 settembre 2019

26a domenica del tempo ordinario

Dal libro del profeta Amos

Guai agli spensierati di Sion
e a quelli che si considerano sicuri
sulla montagna di Samaria!
Distesi su letti d’avorio e sdraiati sui loro divani
mangiano gli agnelli del gregge
e i vitelli cresciuti nella stalla.
Canterellano al suono dell’arpa,
come Davide improvvisano su strumenti musicali;
bevono il vino in larghe coppe
e si ungono con gli unguenti più raffinati,
ma della rovina di Giuseppe non si preoccupano.
Perciò ora andranno in esilio in testa ai deportati
e cesserà l’orgia dei dissoluti.

Salmo responsoriale (Sal 145)
Loda il Signore, anima mia.
Il Signore rimane fedele per sempre
rende giustizia agli oppressi,
dà il pane agli affamati.
Il Signore libera i prigionieri.

Il Signore ridona la vista ai ciechi,
il Signore rialza chi è caduto,
il Signore ama i giusti,
il Signore protegge i forestieri.

Egli sostiene l’orfano e la vedova,
ma sconvolge le vie dei malvagi.
Il Signore regna per sempre,
il tuo Dio, o Sion, di generazione in generazione.

Seconda lettura (1Tm 6,11-16)
Dalla prima lettera di san Paolo apostolo a Timòteo

Tu, uomo di Dio, evita queste cose; tendi invece alla giustizia, alla pietà, alla fede, alla carità, alla pazienza, alla mitezza. Combatti la buona battaglia della fede, cerca di raggiungere la vita eterna alla quale sei stato chiamato e per la quale hai fatto la tua bella professione di fede davanti a molti testimoni.
Davanti a Dio, che dà vita a tutte le cose, e a Gesù Cristo, che ha dato la sua bella testimonianza davanti a Ponzio Pilato, ti ordino di conservare senza macchia e in modo irreprensibile il comandamento, fino alla manifestazione del Signore nostro Gesù Cristo,
che al tempo stabilito sarà a noi mostrata da Dio,
il beato e unico Sovrano,
il Re dei re e Signore dei signori,
il solo che possiede l’immortalità
e abita una luce inaccessibile:
nessuno fra gli uomini lo ha mai visto né può vederlo.
A lui onore e potenza per sempre. Amen.

Vangelo (Lc 16,19-31)
Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù disse ai farisei: C’era un uomo ricco, che indossava vestiti di porpora e di lino finissimo, e ogni giorno si dava a lauti banchetti.Un povero, di nome Lazzaro, stava alla sua porta, coperto di piaghe, bramoso di sfamarsi con quello che cadeva dalla tavola del ricco; ma erano i cani che venivano a leccare le sue piaghe. Un giorno il povero morì e fu portato dagli angeli accanto ad Abramo. Morì anche il ricco e fu sepolto. Stando negli inferi fra i tormenti, alzò gli occhi e vide di lontano Abramo, e Lazzaro accanto a lui. Allora gridando disse: “Padre Abramo, abbi pietà di me e manda Lazzaro a intingere nell’acqua la punta del dito e a bagnarmi la lingua, perché soffro terribilmente in questa fiamma”. Ma Abramo rispose: “Figlio, ricòrdati che, nella vita, tu hai ricevuto i tuoi beni, e Lazzaro i suoi mali; ma ora in questo modo lui è consolato, tu invece sei in mezzo ai tormenti. Per di più, tra noi e voi è stato fissato un grande abisso: coloro che di qui vogliono passare da voi, non possono, né di lì possono giungere fino a noi”. E quello replicò: “Allora, padre, ti prego di mandare Lazzaro a casa di mio padre, perché ho cinque fratelli. Li ammonisca severamente, perché non vengano anch’essi in questo luogo di tormento”. Ma Abramo rispose: “Hanno Mosè e i Profeti; ascoltino loro”. E lui replicò: “No, padre Abramo, ma se dai morti qualcuno andrà da loro, si convertiranno”. Abramo rispose: “Se non ascoltano Mosè e i Profeti, non saranno persuasi neanche se uno risorgesse dai morti”».
*****************************************
^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^
29 settembre 2019 - 26a domenica del tempo ordinario

Avvisi
Domenica prossima 6 ottobre, alla Messa delle ore 11.00, diamo inizio ufficiale del catechismo per le elementari e per le medie
…………………………………………………………………………
Prendete visione delprogramma della nostra festa parrocchiale del Beato Andrea (5 e 6ottobre). Anche quest’anno abbiamo chiesto la collaborazione dei nostri volontari che hanno risposto con molta disponibilità, come negli altri anni. Siamo contenti che la festa parrocchiale sia compresa come l’occasione per vivere assieme momenti di incontro, alcuni dei quali hanno anche una valenza spirituale, culturale e artistica. Collaboriamo tutti, ciascuno per la parte che gli compete, per la riuscita di questo appuntamento che intende favorire l’armonia e la coesione tra tutti noi
…………………………………………………………………………………
Sabato 5 ottobre -ore 10.00: catechismo per i ragazzi della Cresima e incontro per i genitori (in cappella feriale)
preghiera sul Vangelo 

Anch’ io Gesù posso fare come quel ricco: ignorare semplicemente il povero che sta, alla mia porta, fingere di non vedere le sue “piaghe”…
Anch’ io, Gesù, posso continuare a sprecare i beni che possiedo, a non accontentarmi mai di quello che ho, per vivere in modo sobrio e dignitoso. Ma tu, 
o Gesù, mi avverti che non posso godere in modo egoistico di quello che ho. Dal modo in cui gestisco i beni a mia disposizione, dipenderà la mia eternità. Dio non mi autorizza a essere distratto e insensibile verso le person

e bisognose. Signore Gesù, dammi occhi per vedere e cuore per amare!
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*

sabato 7 settembre 2019

8 settembre 2019

Prima lettura (Sap 9,13-18)
Dal libro della Sapienza

Quale, uomo può conoscere il volere di Dio?
Chi può immaginare che cosa vuole il Signore?
I ragionamenti dei mortali sono timidi
e incerte le nostre riflessioni,
perché un corpo corruttibile appesantisce l’anima
e la tenda d’argilla opprime una mente piena di preoccupazioni.
A stento immaginiamo le cose della terra,
scopriamo con fatica quelle a portata di mano;
ma chi ha investigato le cose del cielo?
Chi avrebbe conosciuto il tuo volere,
se tu non gli avessi dato la sapienza
e dall’alto non gli avessi inviato il tuo santo spirito?
Così vennero raddrizzati i sentieri di chi è sulla terra;
gli uomini furono istruiti in ciò che ti è gradito
e furono salvati per mezzo della sapienza».

Salmo responsoriale (Sal 89)
Signore, sei stato per noi un rifugio di generazione in generazione.
Tu fai ritornare l’uomo in polvere,
quando dici: «Ritornate, figli dell’uomo».
Mille anni, ai tuoi occhi,
sono come il giorno di ieri che è passato,
come un turno di veglia nella notte.

Tu li sommergi:
sono come un sogno al mattino,
come l’erba che germoglia;
al mattino fiorisce e germoglia,
alla sera è falciata e secca.

Insegnaci a contare i nostri giorni
E acquisteremo un cuore saggio.
Ritorna, Signore: fino a quando?
Abbi pietà dei tuoi servi!

Saziaci al mattino con il tuo amore:
esulteremo e gioiremo per tutti i nostri giorni.
Sia su di noi la dolcezza del Signore, nostro Dio:
rendi salda per noi l’opera delle nostre mani,
l’opera delle nostre mani rendi salda.

Seconda lettura (Fm 1,9-10.12-17)
Dalla lettera a Filèmone

Carissimo, ti esorto, io, Paolo, così come sono, vecchio, e ora anche prigioniero di Cristo Gesù. Ti prego per Onèsimo, figlio mio, che ho generato nelle catene. Te lo rimando, lui che mi sta tanto a cuore.
Avrei voluto tenerlo con me perché mi assistesse al posto tuo, ora che sono in catene per il Vangelo. Ma non ho voluto fare nulla senza il tuo parere, perché il bene che fai non sia forzato, ma volontario. 
Per questo forse è stato separato da te per un momento: perché tu lo riavessi per sempre; non più però come schiavo, ma molto più che schiavo, come fratello carissimo, in primo luogo per me, ma ancora più per te, sia come uomo sia come fratello nel Signore.
Se dunque tu mi consideri amico, accoglilo come me stesso.

Vangelo (Lc 14,25-33)
Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo,  una folla numerosa andava con Gesù. Egli si voltò e disse loro: «Se uno viene a me e non mi ama più di quanto ami suo padre, la madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e perfino la propria vita, non può essere mio discepolo.Colui che non porta la propria croce e non viene dietro a me, non può essere mio discepolo.Chi di voi, volendo costruire una torre, non siede prima a calcolare la spesa e a vedere se ha i mezzi per portarla a termine?  Per evitare che, se getta le fondamenta e non è in grado di finire il lavoro, tutti coloro che vedono comincino a deriderlo, dicendo: “Costui ha iniziato a costruire, ma non è stato capace di finire il lavoro”. Oppure quale re, partendo in guerra contro un altro re, non siede prima a esaminare se può affrontare con diecimila uomini chi gli viene incontro con ventimila? Se no, mentre l’altro è ancora lontano, gli manda dei messaggeri per chiedere pace. Così chiunque di voi non rinuncia a tutti i suoi averi, non può essere mio discepolo».
**********************************************
Domenica 8 settembre- ore 17.30: S.Messa concelebrata al Porto di Peschiera in occasione dell’ incoronazione della REGINA DEL GARDA.
La Messa è preceduta dalla processione, con la statua della Madonna, a partire dalla chiesa di S. Martino (ore 17.00)
……………………………………………………………………………………
Martedì 10 riprende l’attività la Corale parrocchiale.
……………………………………………………………………………………
Venerdì13 -ore 20.30- incontro per tutte le catechiste(i) per un confronto e la programmazione del prossimo anno catechistico.
……………………………………………………………………………………
Sabato 14 -ore 10.30- nel Duomo di Forlì, BEATIFICAZIONE di BENEDETTA BIANCHI PORRO, vissuta per diversi anni a Sirmione.
……………………………………………………………………………………
Sul tavolo degli avvisi vi invito a prendere il foglio del messaggio di Papa Francesco per la celebrazione della GIORNATA MONDIALE DI PREGHIERA PER LA CURA DEL CREATO. 
(1° settembre).
……………………………………………………………………………………
preghiera sul Vangelo della domenica

Seguire te, Gesù, non è una scelta da prendere a cuor leggero. i

Tu ci metti in guardia da decisioni affrettate e superficiali che non mettono in conto le fatiche, gli ostacoli, le sofferenze, talora addirittura le persecuzioni i
a cui possiamo andare incontro. Seguire te, Gesù, non è una passeggiata
e tanto meno un percorso trionfale lungo il quale mietere consensi e allori.
Tutt’altro! È una vera e propria lotta perché rimette in discussione
la nostra tranquillità e le nostre abitudini, le scelte prese cedendo alla corrente, i compromessi siglati per assicurarsi un'esistenza senza rischi e sussulti. 
Seguire te, Gesù, significa esporsi con tutto quello che si è e che si ha,
con i propri affetti e le proprie risorse al vento dello Spirito e lasciarsi guidare dalla bussola del tuo Vangelo, del disegno d'amore che sei venuto a manifestaree ad inaugurare con la tua croce.
Seguire te, Gesù, ci rende inevitabilmente
disarmati e fragili,com’è chi ama con tutto il cuore, com’è chi lascia tutto per affidarsi a te, com’è chi si libera da ogni altro impaccio
per trovare in te ogni sicurezza. Seguire te, Gesù, è -  ogni caso - l’avventura più grande della nostra vita.

sabato 17 agosto 2019

18 agosto 2019

Prima lettura (Ger 38,4-6.8-10)
Dal libro del profeta Geremìa

In quei giorni, i capi dissero al re: «Si metta a morte Geremìa, appunto perché egli scoraggia i guerrieri che sono rimasti in questa città e scoraggia tutto il popolo dicendo loro simili parole, poiché quest’uomo non cerca il benessere del popolo, ma il male». Il re Sedecìa rispose: «Ecco, egli è nelle vostre mani; il re infatti non ha poteri contro di voi». 
Essi allora presero Geremìa e lo gettarono nella cisterna di Malchìa, un figlio del re, la quale si trovava nell’atrio della prigione. Calarono Geremìa con corde. Nella cisterna non c’era acqua ma fango, e così Geremìa affondò nel fango.
Ebed-Mèlec uscì dalla reggia e disse al re: «O re, mio signore, quegli uomini hanno agito male facendo quanto hanno fatto al profeta Geremìa, gettandolo nella cisterna. Egli morirà di fame là dentro, perché non c’è più pane nella città». Allora il re diede quest’ordine a Ebed-Mèlec, l’Etiope: «Prendi con te tre uomini di qui e tira su il profeta Geremìa dalla cisterna prima che muoia».

Salmo responsoriale (Sal 39)
Signore, vieni presto in mio aiuto.
Ho sperato, ho sperato nel Signore,
ed egli su di me si è chinato,
ha dato ascolto al mio grido.

Mi ha tratto da un pozzo di acque tumultuose,
dal fango della palude;
ha stabilito i miei piedi sulla roccia,
ha reso sicuri i miei passi.

Mi ha messo sulla bocca un canto nuovo,
una lode al nostro Dio.
Molti vedranno e avranno timore
e confideranno nel Signore.

Ma io sono povero e bisognoso:
di me ha cura il Signore.
Tu sei mio aiuto e mio liberatore:
mio Dio, non tardare.

Seconda lettura (Eb 12,1-4)
Dalla lettera agli Ebrei

Fratelli, anche noi, circondati da tale moltitudine di testimoni, avendo deposto tutto ciò che è di peso e il peccato che ci assedia, corriamo con perseveranza nella corsa che ci sta davanti, tenendo fisso lo sguardo su Gesù, colui che dà origine alla fede e la porta a compimento. 
Egli, di fronte alla gioia che gli era posta dinanzi, si sottopose alla croce, disprezzando il disonore, e siede alla destra del trono di Dio. 
Pensate attentamente a colui che ha sopportato contro di sé una così grande ostilità dei peccatori, perché non vi stanchiate perdendovi d’animo. Non avete ancora resistito fino al sangue nella lotta contro il peccato.
 
Vangelo (Lc 12,49-53)
Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Sono venuto a gettare fuoco sulla terra, e quanto vorrei che fosse già acceso! Ho un battesimo nel quale sarò battezzato, e come sono angosciato finché non sia compiuto! Pensate che io sia venuto a portare pace sulla terra? No, io vi dico, ma divisione. D’ora innanzi, se in una famiglia vi sono cinque persone, saranno divisi tre contro due e due contro tre; si divideranno padre contro figlio e figlio contro padre, madre contro figlia e figlia contro madre, suocera contro nuora e nuora contro suocera».

°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°° 
18 agosto 2019: 20a domenica del tempo ordinariu 
Avvisi 
 In questa  domenica inizia il campo-scuola per i ragazzi (e) che si stanno preparando alla Cresima. Il campo è a Spiazzi ed è fatto assieme alla parrocchia di S.Martino. 
                                          ****************          
Giornata pro Seminario: € 1040. Grazie per la vostra generosità!

preghiera sul Vangelo della domenica 
La morale del compromesso finisce per essere immorale, esattamente come imputridisce l’acqua immobile di uno stagno. Tu, Signore, sei venuto a scombinare le nostre scelte, spesso mediocri, spesso a misura della nostra piccola e furbesca coscienza. Sei venuto ad inquietarci, perché da noi vuoi lucidità e non confusione, verità e non imbroglio, coerenza e non accomodamento.
Dacci la forza, Signore, di restare inquieti per te e con te, anche a costo di essere giudicati fuori tempo e fuori moda.
Tu ci hai chiamati a scegliere non le nostre tranquille comodità, spesso frutto di egoismo, non le tenebre, ma la luce.
Dacci la consapevolezza che si è vincenti e contenti quando si sceglie la parte dei poveri e dei semplici, quando si prendono le distanze
dai tanti compromessi che ci tengono lontani da scelte coraggiose. 
Fa’ che possiamo aderire con forza a Te e al tuo messaggio che ci guarisce dalla freddezza e ci riscalda il cuore.