giovedì 7 dicembre 2017

8 dicembre - Solennità dell'Immacolata

Prima lettura (Gen 3,9-15.20)
Dal libro della Genesi

[Dopo che l’uomo ebbe mangiato del frutto dell’albero,] il Signore Dio chiamò l’uomo e gli disse: «Dove sei?». Rispose: «Ho udito la tua voce nel giardino: ho avuto paura, perché sono nudo, e mi sono nascosto». Riprese: «Chi ti ha fatto sapere che sei nudo? Hai forse mangiato dell’albero di cui ti avevo comandato di non mangiare?». Rispose l’uomo: «La donna che tu mi hai posto accanto mi ha dato dell’albero e io ne ho mangiato». Il Signore Dio disse alla donna: «Che hai fatto?». Rispose la donna: «Il serpente mi ha ingannata e io ho mangiato».
 Allora il Signore Dio disse al serpente:
«Poiché hai fatto questo,
maledetto tu fra tutto il bestiame
e fra tutti gli animali selvatici!
Sul tuo ventre camminerai
e polvere mangerai
per tutti i giorni della tua vita.
Io porrò inimicizia fra te e la donna,
fra la tua stirpe e la sua stirpe:
questa ti schiaccerà la testa
e tu le insidierai il calcagno».
L’uomo chiamò sua moglie Eva, perché ella fu la madre di tutti i viventi.

Salmo responsoriale (Sal 97)
Cantate al Signore un canto nuovo, perché ha compiuto meraviglie.
Cantate al Signore un canto nuovo,
perché ha compiuto meraviglie.
Gli ha dato vittoria la sua destra
e il suo braccio santo.

Il Signore ha fatto conoscere la sua salvezza,
agli occhi delle genti ha rivelato la sua giustizia.
Egli si è ricordato del suo amore,
della sua fedeltà alla casa d’Israele.

Tutti i confini della terra hanno veduto
la vittoria del nostro Dio.
Acclami il Signore tutta la terra,
gridate, esultate, cantate inni!

Seconda lettura (Ef 1,3-6.11-12)
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Efesini

Benedetto Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo,
che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli in Cristo.
In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo
per essere santi e immacolati di fronte a lui nella carità,
predestinandoci a essere per lui figli adottivi
mediante Gesù Cristo,
secondo il disegno d’amore della sua volontà,
a lode dello splendore della sua grazia,
di cui ci ha gratificati nel Figlio amato.
In lui siamo stati fatti anche eredi,
  predestinati – secondo il progetto di colui
  che tutto opera secondo la sua volontà –
  a essere lode della sua gloria,
  noi, che già prima abbiamo sperato nel Cristo.

Vangelo (Lc 1,26-38)

Dal Vangelo secondo Luca
la statua di Maria nella nostra chiesa
In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te».A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio.Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio».Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei.


domenica 3 dicembre 2017

3 dicembre 2017

incontro di Avvento per i ragazzi(e)  di 4a elementare al Beato Andrea

Domenica 3 dicembre, una bella iniziativa delle due parrocchie del BEATO ANDREA e di S.MARTINO che ha visto un bel numero di ragazzi impegnati in una riflessione molto vivace e partecipata in preparazione alla MESSA di PRIMA COMUNIONE. Accompagnati dalle catechiste (i) i ragazzi(e) hanno sperimentato attraverso una piccola esperienza di gioco..alcuni valori importanti.
L'IMMAGINE SIMBOLO E' STATO QUELLA DI UN VIAGGIO, attraverso la sosta su alcune panchine della stazione che indicavano altrettanti atteggiamenti e comportamenti da accogliere e da vivere.. la panchina dell'attenzione, della preparazione, dell'accoglienza e degli affetti...


















in chiesa: conclusione. BUON AVVENTO!

sabato 2 dicembre 2017

AscoltarTi è una festa - I Domenica d'Avvento

3 dicembre 2017

1a domenica di Avvento 

Prima lettura (Is 63,16-17.19; 64,2-7)

Dal libro del profeta Isaia
Tu, Signore, sei nostro padre,
da sempre ti chiami nostro redentore.
Perché, Signore, ci lasci vagare lontano dalle tue vie
e lasci indurire il nostro cuore, così che non ti tema?
Ritorna per amore dei tuoi servi,
per amore delle tribù, tua eredità.
Se tu squarciassi i cieli e scendessi!
Davanti a te sussulterebbero i monti,
Quando tu compivi cose terribili che non attendevamo,
tu scendesti e davanti a te sussultarono i monti.
Mai si udì parlare da tempi lontani,
orecchio non ha sentito,
occhio non ha visto
che un Dio, fuori di te,
abbia fatto tanto per chi confida in lui.
Tu vai incontro a quelli che praticano con gioia la giustizia
e si ricordano delle tue vie.
Ecco, tu sei adirato perché abbiamo peccato
contro di te da lungo tempo e siamo stati ribelli.
Siamo divenuti tutti come una cosa impura,
e come panno immondo sono tutti i nostri atti di giustizia;
tutti siamo avvizziti come foglie,
le nostre iniquità ci hanno portato via come il vento.
Nessuno invocava il tuo nome,
nessuno si risvegliava per stringersi a te;
perché tu avevi nascosto da noi il tuo volto,
ci avevi messo in balìa della nostra iniquità.
Ma, Signore, tu sei nostro padre;
noi siamo argilla e tu colui che ci plasma,
tutti noi siamo opera delle tue mani.

Salmo responsoriale (Sal 79)
Signore, fa’ splendere il tuo volto e noi saremo salvi.
Tu, pastore d’Israele, ascolta,
seduto sui cherubini, risplendi.
Risveglia la tua potenza 
e vieni a salvarci.  

Dio degli eserciti, ritorna!
Guarda dal cielo e vedi
e visita questa vigna,
proteggi quello che la tua destra ha piantato,
il figlio dell’uomo che per te hai reso forte.  

Sia la tua mano sull’uomo della tua destra,
sul figlio dell’uomo che per te hai reso forte.
Da te mai più ci allontaneremo,
facci rivivere e noi invocheremo il tuo nome.

Seconda lettura (1Cor 1,3-9)
Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinti
Fratelli, grazia a voi e pace da Dio Padre nostro e dal Signore Gesù Cristo!
Rendo grazie continuamente al mio Dio per voi, a motivo della grazia di Dio che vi è stata data in Cristo Gesù, perché in lui siete stati arricchiti di tutti i doni, quelli della parola e quelli della conoscenza. La testimonianza di Cristo si è stabilita tra voi così saldamente che non manca più alcun carisma a voi, che aspettate la manifestazione del Signore nostro Gesù Cristo. Egli vi renderà saldi sino alla fine, irreprensibili nel giorno del Signore nostro Gesù Cristo. Degno di fede è Dio, dal quale siete stati chiamati alla comunione con il Figlio suo Gesù Cristo, Signore nostro!

Vangelo (Mc 13,33-37)
Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Fate attenzione, vegliate, perché non sapete quando è il momento. È come un uomo, che è partito dopo aver lasciato la propria casa e dato il potere ai suoi servi, a ciascuno il suo compito, e ha ordinato al portiere di vegliare. Vegliate dunque: voi non sapete quando il padrone di casa ritornerà, se alla sera o a mezzanotte o al canto del gallo o al mattino; fate in modo che, giungendo all’improvviso, non vi trovi addormentati. Quello che dico a voi, lo dico a tutti: vegliate!».


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Avvisi

In questa domenica 3 dicembre, ore 15.00 al Beato Andrea, c’è un incontro spirituale per i ragazzi(e) di 4a elementare della nostra parrocchia, assieme ai ragazzi(e) di S. Martino.
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Oggi 1a domenica di Avvento.
E’ tempo di grazia, nell’attesa che rinnovi, nel Natale, la presenza del Signore che viene ogni giorno per noi.
Come vivere il tempo di Avvento?

Impegno nella preghiera

Il libretto di preghiera nelle stampe è esaurito…
Dallo stesso libretto, comunque, ho ricavato (in sintesi) un foglio settimanale che riporta il vangelo di ogni giorno e un commento, con qualche spunto di preghiera e di impegno…(E’ nel cesto in fianco all’altare).
Intendiamo valorizzare, in particolare, il 1° giovedì di ogni mese… per una proposta di preghiera alle 15.30 in chiesa.

Impegno nella carità

In Avvento, a nome del gruppo della carità,  viene proposta ancora  l’iniziativa “LA CESTA DELLA CARITA”. La domenica, chi lo desidera, può mettervi gli alimenti non deperibili che verranno dati alle persone bisognose, in particolare della nostra parrocchia o segnalate dal “Centro ascolto” della parrocchia di S. Martino, seguendo anche le indicazioni dei servizi sociali del Comune di Peschiera.

Venerdì 8 dicembre: Solennità dell’IMMACOLATA
La Messa di giovedì 7 delle ore 18.00 è prefestiva.
(Non c’è la Messa delle ore 8.00 ).
Le altre Messe del giorno 8 hanno il solito orario festivo.
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Programma  catechesi adulti

                          
giorno
luogo
animatore

lunedì
ore 15.30
fam. Bresciani Ivana
 via S. Francesco, 12
don Attilio
mercoledì
ore 9.00
fam. Tomellini-Marconi
via Piemonte, 16
Maria Teresa e
Cristina
mercoledì
ore 21.00
fam. Idone D. e
Elena
don Attilio
giovedì
ore 15.30
in cappella
Maurizio S.
venerdì
ore 20.30
fam. Caldogno
via Lazio
Caldogno Francesco


Martedì 5 - ore 18.00: catechismo 2a media
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Giovedì 7: incontro adolescenti
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sabato 9: ore 10.00: catechismo 4a elem. e  1a media

preghiera (sul Vangelo…)
  
Tu continui ad operare in mezzo a noi, ma noi siamo viaggiatori distratti che si lasciano attrarre da particolari inconsistenti e ignorano i segni vivi della tua presenza, della tua bontà, della tua misericordia.
Per questo ci scrolli e ci dici: «Fate attenzione. . .»
Tu ci chiedi di rispondere alle mille situazioni in cui veniamo sollecitati ,
a renderti testimonianza con gesti e con parole,
con scelte spesso difficili e impegnative, con l’annuncio coraggioso.
Ma noi, siamo come assopiti. Per questo ci dici con forza:
«Vegliate. . .». Sì, o Signore, questo non è decisamente il momento di tirare i remi in barca,  di riposare sugli allori e vivere nella pigrizia…
Tu ritornerai un giorno nella gloria e quello sarà il momento decisivo per ognuno di noi e per tutta l’umanità.Tu continui a visitarci ogni giorno… e noi non possiamo passarti accanto senza neppure accorgercene. Ne va della riuscita della nostra vita, della felicità non di un momento, ma eterna!