Via Mantova, 44- 37019 Peschiera (d.G.). Tel. 045.75. 51.400 parroco: don Attilio Bonato (ottobre 2009).
domenica 28 dicembre 2014
mercoledì 24 dicembre 2014
Natale 2014
NATALE
DEL SIGNORE
Messa della notte
+ Dal Vangelo secondo Luca
In
quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di
tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando Quirinio era
governatore della Siria. Tutti andavano a farsi censire, ciascuno nella propria
città.
Anche Giuseppe, dalla Galilea, dalla città di Nàzaret, salì in Giudea
alla città di Davide chiamata Betlemme: egli apparteneva infatti alla casa e
alla famiglia di Davide. Doveva farsi censire insieme a Maria, sua sposa, che
era incinta.
Mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni
del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo
pose in una mangiatoia, perché per loro non c’era posto nell’alloggio.
C’erano
in quella regione alcuni pastori che, pernottando all’aperto, vegliavano tutta
la notte facendo la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si presentò a
loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande
timore, ma l’angelo disse loro: «Non temete: ecco, vi annuncio una grande
gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi, nella città di Davide, è nato per voi
un Salvatore, che è Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino
avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia».
E subito apparve con l’angelo
una moltitudine dell’esercito celeste, che lodava Dio e diceva:
«Gloria a Dio
nel più alto dei cieli
e sulla terra pace agli uomini, che egli ama».
Messa dell’aurora
+ Dal Vangelo secondo Luca
Appena
gli angeli si furono allontanati da loro, verso il cielo, i pastori dicevano
l’un l’altro: «Andiamo dunque fino a Betlemme, vediamo questo avvenimento che
il Signore ci ha fatto conoscere».
Andarono, senza indugio, e trovarono Maria
e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia. E dopo averlo visto,
riferirono ciò che del bambino era stato detto loro.
Tutti quelli che udivano
si stupirono delle cose dette loro dai pastori. Maria, da parte sua, custodiva
tutte queste cose, meditandole nel suo cuore.
I pastori se ne tornarono,
glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era
stato detto loro.
Messa del giorno
+ Dal Vangelo secondo Giovanni
In
principio era il Verbo,
e il Verbo era presso Dio
e il Verbo era Dio.
Egli era,
in principio, presso Dio:
tutto è stato fatto per mezzo di lui
e senza di lui
nulla è stato fatto di ciò che esiste.
In lui era la vita
e la vita era la luce
degli uomini;
la luce splende nelle tenebre
e le tenebre non l’hanno
vinta.
Venne un uomo mandato da Dio:
il suo nome era Giovanni.
Egli venne come
testimone
per dare testimonianza alla luce,
perché tutti credessero per mezzo
di lui.
Non era lui la luce,
ma doveva dare testimonianza alla luce.
Veniva nel
mondo la luce vera,
quella che illumina ogni uomo.
Era nel mondo
e il mondo è
stato fatto per mezzo di lui;
eppure il mondo non lo ha riconosciuto.
Venne fra
i suoi,
e i suoi non lo hanno accolto.
A quanti però lo hanno accolto
ha dato
potere di diventare figli di Dio:
a quelli che credono nel suo nome,
i quali,
non da sangue
né da volere di carne
né da volere di uomo,
ma da Dio sono stati
generati.
E il Verbo si fece carne
e venne ad abitare in mezzo a noi;
e noi
abbiamo contemplato la sua gloria,
gloria come del Figlio unigenito
che viene
dal Padre,
pieno di grazia e di verità.
Giovanni gli dà testimonianza e
proclama:
«Era di lui che io dissi:
Colui che viene dopo di me
è avanti a
me,
perché era prima di me».
Dalla sua pienezza
noi tutti abbiamo
ricevuto:
grazia su grazia.
Perché la Legge fu data per mezzo di Mosè,
la
grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo.
Dio, nessuno lo ha mai
visto:
il Figlio unigenito, che è Dio
ed è nel seno del Padre,
è lui che lo ha
rivelato.
ADESTE FIDELES
ADESTE FIDELES
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Il
vero senso del Natale
Si parla della
nascita di un bambino, non dell’azione rivoluzionaria di un uomo forte, non
dell’audace scoperta di un sapiente, non dell’opera pia di un santo. C’è
veramente il capovolgimento di ogni logica: è la nascita di un bambino che
opererà la svolta decisiva di tutte le cose, che apporterà all’intera umanità
salvezza e redenzione. Ciò per cui si sono affaticati invano sovrani e uomini
di stato, filosofi e artisti, fondatori di religioni e maestri di morale, ecco ora
si compie attraverso un neonato. Come a confondere gli sforzi e le imprese dei
potenti, al cuore della storia universale viene posto un bambino. Un bambino
nato dagli uomini, un figlio dato da Dio. Ecco il segreto della salvezza del
mondo; vi sono qui racchiusi tutto il passato e tutto il futuro. L’infinita
misericordia del Dio onnipotente viene a visitarci, si abbassa sino a noi sotto
la forma di un bambino, suo Figlio. Che sia nato per noi questo bambino, che ci sia stato dato questo figlio, che questo
figlio degli uomini, questo Figlio di Dio mi
appartenga, che io lo conosca, lo abbia, lo ami, che io sia suo ed egli sia
mio: è da questo ormai che dipende la mia vita. Un bambino tiene la nostra vita
nella sua mano.
da “Memoria e
Fedeltà” di Dietrich Bonhoeffer
sabato 20 dicembre 2014
21 dicembre 2014
Vangelo 4a domenica di Avvento
+ Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, l’angelo
Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una
vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La
vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallègrati, piena di
grazia: il Signore è con te».
A queste parole ella fu molto turbata e si domandava
che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria,
perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai
alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio
dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà
per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».
Allora Maria
disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose
l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti
coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato
Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha
concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta
sterile: nulla è impossibile a Dio».
Allora Maria disse: «Ecco la serva del
Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da
lei.
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CATECHESI DEGLI ADULTI
Lunedì
22 dicembre (ore 20.30) ci sarà
l’
appuntamento nel salone parrocchiale con
fr.
Vincenzo, monaco di Camaldoli
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Natale
è Mercoledì 24 - Vigilia di Natale. C’è la possibilità di accostarsi al sacramento della Riconciliazione a
partire dalle ore 9.00 fino alle 12.00 e nel pomeriggio dalle 15.30 fino alle
19.00.
Non si celebra la Messa delle ore
18.00
NB:
servizio della Confessione in parrocchia
è offerto solo dal parroco…
ore 22.30: Veglia di Natale
ore
23.15:
S.Messa della Notte
…………………………………………………………………………
Nel giorno di
Natale viene proposta la raccolta di
aiuto, proposta dal “Gruppo carità parrocchiale”.
auguri cordiali a tutti voi di Buon Natale
.... in particolare a coloro che hanno preparato la pulizia
e l’addobbo della chiesa, al “gruppo Presepio” (che ci ha offerto anche
quest’anno un presepio suggestivo...), ai ministri dell’Eucarestia, alle
catechiste e animatori, ai cori parrocchiali giovani e adulti, ai chierichetti, ai malati agli anziani e a tutte le persone
che vivono, in questo periodo, un disagio morale o sono in difficoltà
economiche. Gesù Bambino sia motivo e di speranza e di consolazione e un invito
a vivere relazioni cordiali e amichevoli nel Signore ...
…………………………………………………………
la Preghiera
di Natale
Per noi, in questa notte, risuona l’
annuncio che ha cambiato il corso della
nostra storia. Per noi, che attraversiamo a cupa notte di una crisi che non accenna a
finire, per noi, che avanziamo a fatica lungo i desolanti deserti dell'insicurezza e
dell'angoscia, per
noi, che stentiamo a distinguere una luce che rischiari e porti speranza, c'è
una parola di gioia e di salvezza. Questa terra non è abbandonata nelle mani di
poteri occulti e spietati e le nostre esistenze non sono condannate ad essere
sballottate dalle tempeste che si susseguono.
Tu, Gesù, che vieni povero tra i poveri. Tu,
che non trovi alloggio e hai per culla una mangiatoia, sei la luce che squarcia
la notte oscura in cui siamo immersi. Grazie a te, noi allora osiamo sperare in
un mondo nuovo che ora non riusciamo neppure a immaginare.
Grazie a te, noi troviamo il coraggio per
continuare a lottare contro tutto ciò che devasta il nostro pianeta e contrasta
la pace che tu sei venuto a seminare a piene mani nelle zolle bagnate da
lacrime e sangue, per far fiorire un amore più forte e più tenace di ogni
cattiveria
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Calendario liturgico
At
6,8-12;7,54-60 Sal 30 Mt 10,17-22: Non siete voi a parlare, ma è lo Spirito del Padre vostro.
1Gv 1,1-4 Sal
96 Gv 20,2-8: L’altro discepolo corse più
veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro.
……………………………………………………………………………
Domenica
28 dicembre è LA FESTA DELLA SANTA FAMIGLIA
Hai appena messo piede, Gesù, su questa nostra terra e
già partecipi alle sofferenze di tanti uomini e donne minacciati e
perseguitati, costretti ad emigrare per
sfuggire alla violenza dei potenti, alle loro atrocità, alle loro perenni
ingiustizie Sì, proprio fin dall'inizio nulla ti viene risparmiato: cittadino a
pieno titolo di un pianeta irrigato dalle lacrime e dal sangue, non vieni
sottratto alle pene e alle fatiche della povera gente. E la tua famiglia è del
tutto simile a quelle che abbandonano la patria in cerca di un futuro migliore,
a quelle che vivono da straniere per assicurarsi un riparo sicuro, a quelle che
affrontano mille disagi pur di trovare un lavoro dignitoso con cui guadagnarsi
il pane.
Prima di approdare a Nazaret, al paese che resterà
attaccato al tuo nome, la tua famiglia
viene sottoposta alle umiliazioni, alle angosce e alle paure, alle ristrettezze
e agli stenti
di chi cerca asilo. lnsegnaci, dunque, a riconoscerla
in tutte quelle famiglie che chiedono un aiuto.
……………………………………………………………………………
In
questa domenica, alla Messa delle ore 11.00. alcune coppie celebrano il loro
anniversario di matrimonio….
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AVVISO IMPORTANTE
AVVISO IMPORTANTE
La Messa festiva della domenica sera delle ore 19.00
non sarà più celebrata a partire
dalla domenica 11 gennaio del 2015
Questo argomento è
stato discusso nel Consiglio pastorale parrocchiale di martedì 16 dicembre
scorso e Il Consiglio pastorale ha dato
parere favorevole a a questa decisione.
I motivi sono i seguenti:
* C’è un
orientamento liturgico, fatto proprio anche dalla nostra diocesi, che tende a
favorire una presenza più consistente alle Messe festive, per una migliore
partecipazione alla Celebrazione.
Là dove il numero
dei partecipanti fosse ridotto, si consiglia di essere presenti alle altre Messe,
per formare un’assemblea liturgica più numerosa. Ciò dovrebbe stimolare
maggiormente la partecipazione.
* il parroco di S.Martino (don Raffaele) sarà assente dalla parrocchia, per un certo periodo di tempo,
a partire dalla domenica 11 gennaio 2015.
E’ molto probabile che mi sarà richiesto di dare un aiuto, anche per alcune celebrazioni liturgiche.
* Tenendo presenti gli orari delle Messe serali della domenica nel nostro territorio, ricordo che al Santuario del Frassino vengono celebrate due Messe e una Messa è celebrata nella parrocchia di S.Martino, sempre alla sera...
Sono certo della vostra comprensione e disponibilità…
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Serata artistico - musicale -SPAZIO APERTO: GIOVEDì 18 DICEMBRE
CHIESA DI S. MARTINO IN PESCHIERA
GENERARE E LASCIAR PARTIRE
(le immagini della serata..)
Dalla presentazione
del fascicolo….
"In
principio era la Vita"…
Potremmo
parafrasare così l'incipit del Vangelo della 'Messa del Giorno' a Natale:
"ln principio era il Verbo" (Gv1,1). Qui sta l'inizio della storia
umana del Verbo, ma anche della nostra storia, di ogni storia. Che poi si svolge per accompagnamento e
cura, verso un'autonoma adultità, che prevede il lasciar partire e la
sofferenza del distacco. Storia di Maria e Giuseppe, una volta. Di mamme e
papà, da sempre. Dove la famiglia è il luogo principe degli eventi. lnclude
tutto questo il titolo un po' enigmatico assegnato a questa serata per il
Natale. Rivisitare la Festa significa allora impegnarsi a ripensare
questi accadimenti. Ricerca utile, forse, a farci ritrovare tesori nascosti o semplicemente
dimenticati. Un concepimento, un portare in grembo, un dare alla luce, un
accompagnare la nuova esistenza nella crescita, verso la vita matura e
autentica.
Dicono questo opere d'arte straordinarie e sorprendenti,
commentate con la consueta
perizia da don Antonio Scattolini.
Creano atmosfere opportune e riportano agli stessi
sentimenti le armonie vocali del coro "Incanto Minore", che recupera
nel suo repertorio, accanto ad alcuni brani cIassici,
il meglio della sensibilità religiosa di culture diverse.
il meglio della sensibilità religiosa di culture diverse.
lnsieme invitano, lontano dal baillame festaiolo, ad un
calmo e umile sostare, ad un godere dell'anima.Questa, nel consueto stile, è la proposta di "Spazio
Aperto"
per il Natale 2014.
| l'abside della chiesa di S.Martino |
| il coro "INCANTO MINORE" |
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