sabato 11 maggio 2019

12 maggio 2019

Prima lettura (At 13,14.43-52)
Dagli Atti degli Apostoli

In quei giorni, Paolo e Bàrnaba, proseguendo da Perge, arrivarono ad Antiòchia in Pisìdia, e, entrati nella sinagoga nel giorno di sabato, sedettero.
Molti Giudei e prosèliti credenti in Dio seguirono Paolo e Bàrnaba ed essi, intrattenendosi con loro, cercavano di persuaderli a perseverare nella grazia di Dio.
Il sabato seguente quasi tutta la città si radunò per ascoltare la parola del Signore. Quando videro quella moltitudine, i Giudei furono ricolmi di gelosia e con parole ingiuriose contrastavano le affermazioni di Paolo. Allora Paolo e Bàrnaba con franchezza dichiararono: «Era necessario che fosse proclamata prima di tutto a voi la parola di Dio, ma poiché la respingete e non vi giudicate degni della vita eterna, ecco: noi ci rivolgiamo ai pagani. Così infatti ci ha ordinato il Signore: “Io ti ho posto per essere luce delle genti, perché tu porti la salvezza sino all’estremità della terra”».
Nell’udire ciò, i pagani si rallegravano e glorificavano la parola del Signore, e tutti quelli che erano destinati alla vita eterna credettero. La parola del Signore si diffondeva per tutta la regione. Ma i Giudei sobillarono le pie donne della nobiltà e i notabili della città e suscitarono una persecuzione contro Paolo e Bàrnaba e li cacciarono dal loro territorio. Allora essi, scossa contro di loro la polvere dei piedi, andarono a Icònio. I discepoli erano pieni di gioia e di Spirito Santo.

Salmo responsoriale (Sal 99)
Noi siamo suo popolo, gregge che egli guida.
Acclamate il Signore, voi tutti della terra,
servite il Signore nella gioia,
presentatevi a lui con esultanza.

Riconoscete che solo il Signore è Dio:
egli ci ha fatti e noi siamo suoi,
suo popolo e gregge del suo pascolo.

Perché buono è il Signore,
il suo amore è per sempre,
la sua fedeltà di generazione in generazione.

Seconda lettura (Ap 7,9.14-17)
Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo

Io, Giovanni, vidi: ecco, una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, tribù, popolo e lingua. Tutti stavano in piedi davanti al trono e davanti all’Agnello, avvolti in vesti candide, e tenevano rami di palma nelle loro mani. 
E uno degli anziani disse: «Sono quelli che vengono dalla grande tribolazione e che hanno lavato le loro vesti, rendendole candide col sangue dell’Agnello. Per questo stanno davanti al trono di Dio e gli prestano servizio giorno e notte nel suo tempio; e Colui che siede sul trono stenderà la sua tenda sopra di loro.
Non avranno più fame né avranno più sete,
non li colpirà il sole né arsura alcuna,
perché l’Agnello, che sta in mezzo al trono,
sarà il loro pastore
e li guiderà alle fonti delle acque della vita.
E Dio asciugherà ogni lacrima dai loro occhi».

Vangelo (Gv 10,27-30)
Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù disse: «Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono. 
Io do loro la vita eterna e non andranno perdute in eterno e nessuno le strapperà dalla mia mano. 
Il Padre mio, che me le ha date, è più grande di tutti e nessuno può strapparle dalla mano del Padre. Io e il Padre siamo una cosa sola».
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AVVISI
Oggi, 12 maggio: 56a Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni.
Domenica prossima 19 maggio- alla  Messa ore 11.00: conclusione del catechismo 2018-2019. Giovedì 16 - ore 21.00 incontro catechiste in preparazione…
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 “SENIOR FESTIVAL”. Lunedì 13 maggio  Spazio aperto presenta il tema: IL DOLORE 
Un mistero da condividere sulle tracce di Giobbe. (Conversazione di mons. M.Signoretto) - Sottotetto Caserma dell’Artiglieria- ore 17.00
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Il rosario viene proposto nelle seguenti zone:
ä zona “Villaggio”, piazzetta di via Friuli  äPortovecchio, via Marche
ä  in Chiesa parrocchiale äForte Laghetto, al capitello
ä  Parco giochi, al capitello zona Colombara ( o in casa)
ä  Via Cesare Battisti äParco giochi  di via Silvestro Lega
ä  Contrada Dolci (Capitello di Strada Peschiera, 55) 

preghiera sul Vangelo (4a di Pasqua )


Hai evocato la figura del pastore, Gesù, per rivelarci più facilmente la tua identità. Tu ci vuoi bene, non sei un mercenario, uno che non vuol rischiare più di tanto e non intende esporsi al pericolo perché le pecore non gli appartengono.
Tu ci vuoi bene al punto di dare la tua vita, pur di strapparci al potere
del male e del peccato, pur di farci conoscere una libertà autentica.
Tu ci conosci uno per uno, con i nostri slanci e i nostri dubbi,
le nostre fragilità e le nostre risorse.
Ai tuoi occhi, Gesù, non siamo una massa indistinta di persone.
No, tu vedi nel profondo del cuore e nulla ti è ignoto dei nostri pensieri.
L’immagine del pastore, Gesù, in fondo getta una luce nuova
sul nostro rapporto con te.
Si tratta di una relazione originale che passa attraverso una voce 
che distinguiamo tra mille perché è la tua, la voce del pastore.
Ed è un ’esperienza unica sentirsi chiamare per nome.
Proprio per questo siamo disposti a seguirti, dal momento
che ci fidiamo di te, della tua saggezza e del tuo amore.
In fondo, venendoti dietro, ti affidiamo la nostra esistenza.


sabato 4 maggio 2019

5 maggio 2019

3a domenica di Pasqua

Prima lettura (At 5,27-32.40-41)
Dagli Atti degli Apostoli

In quei giorni, il sommo sacerdote interrogò gli apostoli dicendo: «Non vi avevamo espressamente proibito di insegnare in questo nome? Ed ecco, avete riempito Gerusalemme del vostro insegnamento e volete far ricadere su di noi il sangue di quest’uomo». 
Rispose allora Pietro insieme agli apostoli: «Bisogna obbedire a Dio invece che agli uomini. Il Dio dei nostri padri ha risuscitato Gesù, che voi avete ucciso appendendolo a una croce. Dio lo ha innalzato alla sua destra come capo e salvatore, per dare a Israele conversione e perdono dei peccati. E di questi fatti siamo testimoni noi e lo Spirito Santo, che Dio ha dato a quelli che gli obbediscono».
Fecero flagellare [gli apostoli] e ordinarono loro di non parlare nel nome di Gesù. Quindi li rimisero in libertà. Essi allora se ne andarono via dal Sinedrio, lieti di essere stati giudicati degni di subire oltraggi per il nome di Gesù.

Salmo responsoriale (Sal 29)
Ti esalterò, Signore, perché mi hai risollevato.
Ti esalterò, Signore, perché mi hai risollevato,
non hai permesso ai miei nemici di gioire su di me.
Signore, hai fatto risalire la mia vita dagli inferi,
mi hai fatto rivivere perché non scendessi nella fossa.

Cantate inni al Signore, o suoi fedeli,
della sua santità celebrate il ricordo,
perché la sua collera dura un istante,
la sua bontà per tutta la vita.
Alla sera ospite è il pianto
e al mattino la gioia.

Ascolta, Signore, abbi pietà di me,
Signore, vieni in mio aiuto!
Hai mutato il mio lamento in danza,
Signore, mio Dio, ti renderò grazie per sempre.

Seconda lettura (Ap 5,11-14)
Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo

Io, Giovanni, vidi, e udii voci di molti angeli attorno al trono e agli esseri viventi e agli anziani. Il loro numero era miriadi di miriadi e migliaia di migliaia e dicevano a gran voce:
«L’Agnello, che è stato immolato,
è degno di ricevere potenza e ricchezza,
sapienza e forza,
onore, gloria e benedizione».
Tutte le creature nel cielo e sulla terra, sotto terra e nel mare, e tutti gli esseri che vi si trovavano, udii che dicevano:
«A Colui che siede sul trono e all’Agnello
lode, onore, gloria e potenza,
nei secoli dei secoli».
E i quattro esseri viventi dicevano: «Amen». E gli anziani si prostrarono in adorazione.

Vangelo (Gv 21,1-19)
Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù si manifestò di nuovo ai discepoli sul mare di Tiberìade. E si manifestò così: si trovavano insieme Simon Pietro, Tommaso detto Dìdimo, Natanaèle di Cana di Galilea, i figli di Zebedèo e altri due discepoli. Disse loro Simon Pietro: «Io vado a pescare». Gli dissero: «Veniamo anche noi con te». Allora uscirono e salirono sulla barca; ma quella notte non presero nulla.
Quando già era l’alba, Gesù stette sulla riva, ma i discepoli non si erano accorti che era Gesù. Gesù disse loro: «Figlioli, non avete nulla da mangiare?». Gli risposero: «No». Allora egli disse loro: «Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete». La gettarono e non riuscivano più a tirarla su per la grande quantità di pesci. Allora quel discepolo che Gesù amava disse a Pietro: «È il Signore!». Simon Pietro, appena udì che era il Signore, si strinse la veste attorno ai fianchi, perché era svestito, e si gettò in mare. Gli altri discepoli invece vennero con la barca, trascinando la rete piena di pesci: non erano infatti lontani da terra se non un centinaio di metri.
Appena scesi a terra, videro un fuoco di brace con del pesce sopra, e del pane. Disse loro Gesù: «Portate un po’ del pesce che avete preso ora». Allora Simon Pietro salì nella barca e trasse a terra la rete piena di centocinquantatré grossi pesci. E benché fossero tanti, la rete non si squarciò. Gesù disse loro: «Venite a mangiare». E nessuno dei discepoli osava domandargli: «Chi sei?», perché sapevano bene che era il Signore. Gesù si avvicinò, prese il pane e lo diede loro, e così pure il pesce. Era la terza volta che Gesù si manifestava ai discepoli, dopo essere risorto dai morti.
Quand’ebbero mangiato, Gesù disse a Simon Pietro: «Simone, figlio di Giovanni, mi ami più di costoro?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pasci i miei agnelli». Gli disse di nuovo, per la seconda volta: «Simone, figlio di Giovanni, mi ami?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pascola le mie pecore». Gli disse per la terza volta: «Simone, figlio di Giovanni, mi vuoi bene?». Pietro rimase addolorato che per la terza volta gli domandasse: «Mi vuoi bene?», e gli disse: «Signore, tu conosci tutto; tu sai che ti voglio bene». Gli rispose Gesù: «Pasci le mie pecore. In verità, in verità io ti dico: quando eri più giovane ti vestivi da solo e andavi dove volevi; ma quando sarai vecchio tenderai le tue mani, e un altro ti vestirà e ti porterà dove tu non vuoi». Questo disse per indicare con quale morte egli avrebbe glorificato Dio. E, detto questo, aggiunse: «Seguimi».

Parola del Signore.
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AVVISI
in questa Domenica 5 maggio - alle ore 11.00 -
“Messa di Prima Comunione” per  24 ragazzi (e) di 4a elementare.

Lunedì 6 maggio  a Cavalcaselle (ore 19.30) : riunione dei rappresentanti delle parrocchi.e con i rispettivi parroci, in vista della costituzione dell’UNITA’ PASTORALE della nostra zona.

Sabato 11 (anniversario dell’apparizione della Madonna al Frassino, le tre parrocchie di Peschiera, con i bambini della  Prima Comunione,  si ritroveranno nel piazzale del Santuario alle ore 20.10/15. Seguirà l’Eucarestia alle 20.30. 

Sabato 11 rimane in parrocchia la Messa delle ore 18.00.

Spazio aperto presenta il tema: IL DOLORE.  Un mistero da condividere sulle tracce di Giobbe. (Conversazione di mons. M.Signoretto)- Sottotetto Caserma dell’Artiglieria- ore 17.00
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Il rosario viene proposto nelle seguenti zone:

zona “Villaggio”, piazzetta di via Friuli -  Portovecchio, via Marche
 in Chiesa parrocchiale - Forte Laghetto, al capitello
Parco giochi, al capitello zona Colombara ( o in casa)
Via Cesare Battisti -  Parco giochi  di via Silvestro Lega
  Contrada Dolci (Capitello di Strada Peschiera, 55) 

preghiera sul Vangelo (3a di Pasqua )

Sono tornati al lago, Gesù, là dove tutto è cominciato.
Sono tornati al loro mestiere dal momento che la prospettiva
di essere «pescatori di  uomini» sembra del tutto svanita
con la tua morte sulla croce.
Sono tornati alle reti e alle barche, con il cuore gonfio di tristezza
e gli occhi incapaci di leggere quanto è accaduto al mattino di Pasqua. Pronti a mettere in movimento le mani, a provare la fatica ben conosciuta, pur di far tacere le pene dell’ anima.
Ed è lì che tu li raggiungi, al termine di una notte senza fortuna, mentre guadagnano la riva a mani vuote, senza aver pescato nulla.
A loro tu avanzi una proposta ardita: tornare al largo, gettare di nuovo le reti. Ed essi ti ascoltano, anche se il loro sembra un gesto inutile, senza senso.
Solo allora, solo quando le reti si riempiono di pesci,
il grido di Giovanni squarcia le tenebre in cui sono immersi. 
È lui a riconoscerti per primo, ma è Pietro a buttarsi in acqua
per venirti incontro. 
A lui, che ti ha rinnegato, tu chiedi di suggellare  
con una triplice dichiarazione d’amore, la missione che gli affidi.

sabato 27 aprile 2019

28 aprile 2019

Prima lettura (At 5,12-16)
Dagli Atti degli Apostoli

Molti segni e prodigi avvenivano fra il popolo per opera degli apostoli. Tutti erano soliti stare insieme nel portico di Salomone; nessuno degli altri osava associarsi a loro, ma il popolo li esaltava. 
Sempre più, però, venivano aggiunti credenti al Signore, una moltitudine di uomini e di donne, tanto che portavano gli ammalati persino nelle piazze, ponendoli su lettucci e barelle, perché, quando Pietro passava, almeno la sua ombra coprisse qualcuno di loro. 
Anche la folla delle città vicine a Gerusalemme accorreva, portando malati e persone tormentate da spiriti impuri, e tutti venivano guariti.

Salmo responsoriale (Sal 117)
Rendete grazie al Signore perché è buono: il suo amore è per sempre.
Dica Israele: 
«Il suo amore è per sempre».
Dica la casa di Aronne:
«Il suo amore è per sempre».
Dicano quelli che temono il Signore:
«Il suo amore è per sempre».

La pietra scartata dai costruttori
è divenuta la pietra d’angolo.
Questo è stato fatto dal Signore:
una meraviglia ai nostri occhi.
Questo è il giorno che ha fatto il Signore:
rallegriamoci in esso ed esultiamo! 

Ti preghiamo, Signore: Dona la salvezza!
Ti preghiamo, Signore: Dona la vittoria!
Benedetto colui che viene nel nome del Signore.
Vi benediciamo dalla casa del Signore.
Il Signore è Dio, egli ci illumina.

Seconda lettura (Ap 1,9-11.12-13.17-19)
Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo 

Io, Giovanni, vostro fratello e compagno nella tribolazione, nel regno e nella perseveranza in Gesù, mi trovavo nell’isola chiamata Patmos a causa della parola di Dio e della testimonianza di Gesù. 
Fui preso dallo Spirito nel giorno del Signore e udii dietro di me una voce potente, come di tromba, che diceva: «Quello che vedi, scrivilo in un libro e mandalo alle sette Chiese».
Mi voltai per vedere la voce che parlava con me, e appena voltato vidi sette candelabri d’oro e, in mezzo ai candelabri, uno simile a un Figlio d’uomo, con un abito lungo fino ai piedi e cinto al petto con una fascia d’oro. 
Appena lo vidi, caddi ai suoi piedi come morto. Ma egli, posando su di me la sua destra, disse: «Non temere! Io sono il Primo e l’Ultimo, e il Vivente. Ero morto, ma ora vivo per sempre e ho le chiavi della morte e degli inferi. Scrivi dunque le cose che hai visto, quelle presenti e quelle che devono accadere in seguito».


Vangelo (Gv 20,19-31)
Dal Vangelo secondo Giovanni

La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. 
Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».
Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli dicevano gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo».
Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c’era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: «Pace a voi!». Poi disse a Tommaso: «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!». Gli rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!».
Gesù, in presenza dei suoi discepoli, fece molti altri segni che non sono stati scritti in questo libro. Ma questi sono stati scritti perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome.



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AVVISI
Mercoledì 1° maggio la Messa è alle ore 9.30
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Sabato 4 maggio- al santuario del Frassino: 44° “GIORNATA DEI MALATI e DEGLI ANZIANI”, promosso dall’ UNITALSI.
 Inizio ore 15.15 (con il Rosario). Segue la S.Messa (ore 16.00)
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Domenica prossima 5 maggio - alla Messa delle ore 11.00 -
“Messa di Prima Comunione” per i ragazzi (e) di 4a elementare.
Invitiamo quelli che abitualmente frequentano questa Messa, a partecipare ad un’altra Messa di orario per dare spazio alle famiglie dei ragazzi… 
Venerdì 3 maggio alle ore 19.00: Confessione per i ragazzi di 4a elementare
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Ci prepariamo a vivere il mese di maggio con la recita del rosario: l’apertura è giovedì  2 maggio -alle 20,30- in chiesa. 
Poi il rosario nelle varie zone.
ä  zona “Villaggio”, piazzetta di via Friuli
ä  Portovecchio, piazzetta di via Marche
ä  in Chiesa parrocchiale
ä  Forte Laghetto, al capitello
ä  Parco giochi, al capitello zona Colombara ( o in casa)
ä  Via Cesare Battisti
  ä  Parco giochi di via Silvestro Lega
  ä  Contrada Dolci (Capitello di Strada Peschiera, 55) 
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La domenica delle Palme, con l’aiuto del “gruppo della carità” sono stati raccolti 7oo €URO.
In questa occasione vi comunico il resoconto dei fondi messi a disposizione delle persone bisognose nell’anno 2018.
Le offerte di Natale e Pasqua non bastano a  far fronte alle necessità…. ma  ci sono anche dei generosi offerenti che contribuiscono. Inoltre  la parrocchia, ha messo a disposizione lo scorso 
anno una cifra pari a circa 3000 €.
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preghiera sul Vangelo 2a di Pasqua
È per noi, Gesù, la tua pace guadagnata a caro prezzo, grazie all’offerta della tua vita, una pace da non confondere con la tranquillità e il compromesso che spesso mascherano situazioni in cui la giustizia è stata calpestata per cedere agli interessi del più forte. È per noi, Gesù, la tua misericordia, il tuo perdono donato a dismisura a tutti coloro che l’invocano e sono disposti a cambiare vita. È per noi, Gesù, la gioia generata dalla tua presenza tra noi, un dono che rincuora e sostiene, nella nostra ricerca quotidiana in mezzo alle prove e alle difficoltà. È questa gioia che abita la nostra esistenza anche quando ci chiedi di misurarcicon le ostilità e con i soprusi e di amare anche quelli che ci fanno del male, proprio come hai fatto tu. È per noi, Gesù, la beatitudine che tu proclami davanti a Tommaso, per noi che crediamo in te anche se non abbiamo la possibilità di vederti e di toccarti. E tuttavia ti abbiamo affidato la nostra vita, sicuri di averla messa in buone mani, le mani segnate dai chiodi e divenute per sempre strumento della tua tenerezza e della tua compassione.

INFORMAZIONI ALLA COMUNITA’ PARROCCHIALE 
SUL NUOVO ARREDO INTERNO DELLA CHIESA (28 aprile 2019)
il modello dei nuovi banchi

Già nell’anno 2009 il parroco di allora don Tarcisio, supportato dal Consiglio parrocchiale per gli affari economici (C.A.E.) aveva preso in considerazione la sostituzione dei banchi della chiesa, dopo aver completato l’arredo della cappella. Nel frattempo, però, è intervenuto il trasferimento di don Tarcisio a Sommacampagna e, con lodevole sensibilità, lui ha ritenuto opportuno lasciare al successore (don Attilio) la conclusione del progetto.
Da allora sono passati dieci anni e, in più occasioni, nei Consigli che si sono succeduti, è emersa l’utilità di procedere all’acquisto dei banchi nuovi che andranno a sostituire quelli esistenti, recuperati da un’altra chiesa nel 1988. 
Molte persone hanno fatto presente che abbiamo una bella chiesa ma con dei banchi molto scomodi. I banchi che avremmo individuato hanno una seduta anatomica e sono provvisti di inginocchiatoio con imbottitura.
L’impegno economico per la fornitura dei 56 banchi da 5 posti si aggira sui 43.000 €uro.Ma a carico della parrocchia rimarrebbero soltanto € 8-10.000 €uro, in quanto il nostro Comune e qualche privato benefattore ci hanno assicurato la copertura per circa 35.000 €uro. 
Il contributo del Comune è possibile perché una legge regionale prevede che una quota dei proventi derivanti dagli oneri di urbanizzazione secondaria, sia riservata dai Comuni per finanziare interventi relativi agli edifici di culto.
Affrontando questa spesa straordinaria, il parroco e il C.P.A.E. continueranno a sviluppare la loro attenzione per il sostegno alla carità in tutte le sue forme e che domandano la nostra costante attenzione.
La parrocchia ha sempre aiutato e sempre aiuterà economicamente le persone in difficoltà, con il sostegno del “gruppo della carità”, anche incrementando il fondo della solidarietà. 
Siamo fiduciosi che questa iniziativa sarà di vostro gradimento e contribuirà all’abbellimento della nostra chiesa. 

IL CONSIGLIO PARROCCHIALE  ATTIVITA’  ECONOMICHE
con il parroco don Attilio Bonato



sabato 13 aprile 2019

14 aprile 2019


14.04.2019 -  DOMENICA DELLE PALME


AVVISI

DOMENICA DELLE PALME
e inizio della SETTIMANA SANTA





                         ingresso a Gerusalemme



Lunedì - martedì e mercoledì santo:
S. Messa ore 8.00


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TRIDUO PASQUALE NELLA RESURREZIONE DEL SIGNORE

GIOVEDì SANTO (18.04)

- alle ore 9.30 - in Cattedrale - S.Messa crismale con la benedizione degli oli e la rinnovazione delle promesse sacerdotali
ore 20.30: S.Messa nella “Cena del Signore”,

 con l’nvito particolare alle famiglie e ai ragazzi di 4a elementare (che si stanno preparando alla Messa di Prima Comunione). 
A questa Messa gli adulti possono consegnare il loro contributo per l’aiuto alle attività missionarie diocesane e i ragazzi il loro salvadanaio, ricevuto all’inizio della Quaresima. Anima la Corale parrocchiale.
Dopo la S. Messa continua la preghiera personale nella cappella feriale davanti all’ Eucarestia.

VENERDI’ SANTO (19.04)- Giorno di digiuno e astinenza.
ore 8.30: preghiera di Lodi
ore 15.00: in chiesa: Celebrazione liturgica della PASSIONE DEL SIGNORE. 
Dalle 16.30 alle19.00: possibilità della Confessione.
ore 20.30: Via Crucis all’aperto, 
nella zona "Via Forte Laghetto”", seguendo il percorso stabilito.
 (in caso di maltempo la Via Crucis sarà in chiesa alle 20.30)
In questo giorno possiamo aiutare le comunità cristiane di Terra Santa

SABATO SANTO (20.04)
ore 8.30: preghiera di Lodi

Dalle ore 9.30 alle 12.00 e dalle 15.30 alle 19.00: possibilità della Confessione.


ore 21.30: SOLENNE VEGLIA PASQUALE NELLA RESURREZIONE DEL SIGNORE,animata dalla Corale parrocchiale
E’ la Celebrazione più solenne dell’anno liturgico e prevede 4 momenti: La liturgia della  luce - la liturgia della parola - la liturgia battesimale e la liturgia eucaristica. E’ molto importante la partecipazione a questo momento culminante della vita liturgica.

PASQUA


LE MESSE hanno il consueto orario: 

8.00 – 9.30(animata dalla corale parr.) 
11.00(animata dal coro giovani)

Lunedì 2 aprile: unica Messa ore 9.30

Preghiera di Pasqua

La tua morte ha gettato i tuoi discepoli  in un dolore cupo e profondo, 
faticano ad uscire. Ma ecco, Gesù, l’annuncio che li raggiunge e li sorprende, al punto di non riuscire ad accogliere le parole delle donne che ti annunciano risorto. Sembrano loro un vaneggiamento, una cosa del tutto impossibile e un sogno che potrebbe provocare un’ ulteriore delusione.
E’ difficile accettare quanto è accaduto: ammettere che la morte non ha potuto pronunciare l’ultima parola sulla tua esistenza, colma d'amore.
È difficile riconoscere che questa è la strada scelta da Dio per salvarci
e che non esistono scorciatoie per arrivare alla gloria della risurrezione.
È difficile passare da un sepolcro in cui piangerti e onorarti come un morto e credere fermamente che tu sei vivo e presente in mezzo a noi, lungo le strade della nostra storia. Eppure se ci lasciamo condurre da questo evento inatteso e insperato, la nostra esistenza conosce un orizzonte nuovo, un futuro diverso. È quella novità che non si realizza con il ricorso alla forza e all’ arroganza, o  con l’atteggiamento di chi pensa di bastare a se stesso e di non aver bisogno di te…
Fa’, o Signore, che non ti consideriamo un fantasma evanescente, una figura  lontana da noi, una presenza ingombrante di cui possiamo fare a meno… Aiutaci a capire che senza di te, risorto e vivo, non riusciamo a vivere in pienezza, che tu ci doni il segreto di una vita buona e serena, che tu realizzi i nostri desideri più profondi che non ci deludono mai.

BUONA E SERENA PASQUA A TUTTI !