domenica 3 aprile 2016

1a Confessione

PRIMA CONFESSIONE
          parrocchia  Beato Andrea

Entrando in chiesa facciamo tutti memoria del nostro battesimo.
Intingiamo la mano nel contenitore dell’acqua santa e facciamo il segno della croce: poi ci mettiamo al nostro posto

Ed ora cantiamo: INCONTRARTI E' UNA FESTA

Incontrarti è una festa, incontrarti è la vita.
Ti lodiamo, Signore, perchè
tu ci ami e noi stiamo con te.
E' festa nella tua casa: cantiamo la
tua bontà. E' festa della salvezza che dà la felicità
Incontrarti è una festa, incontrarti è la vita.
Ti lodiamo, Signore, perchè
tu ci ami e noi stiamo con te.
E' festa piena di vita: la luce splende su noi.
E' festa piena di pace: la gioia è dentro di  noi:

Preghiera dei bambini

Dio, Padre di tenerezza, perdonami!
So di aver sciupato tante volte i tuoi doni.
Ne sono dispiaciuto perché così non cresco come vorresti Tu,
che vuoi solo il mio bene, So che nel tuo cuore c’é posto anche per chi ha sbagliato, per questo non ho paura di chiederti perdono.
Sono sicuro che Tu sei già pronto ad accogliermi con gioia.
Fa’ che, ascoltando la tua parola, io cammini sulla tua strada condividendo i doni che mi hai dato e impari da Te a perdonare  a chi mi ha offeso.

Preghiera dei genitori

Signore, siamo qui per vivere con i nostri bambini il momento del loro incontro con te e tra di noi. Tu offri loro il sacramento del tuo perdono. Siamo contenti di questo e desiderosi di essere loro vicini.
Vogliamo anche esprimere, nella preghiera, i nostri desideri, e le nostre difficoltà. Siamo sicuri che in questo momento ci stai guardando e ascoltando. Ma ci inviti, soprattutto, ad ascoltare te, che parli a noi e ai nostri figli. La nostra famiglia vuole essere una piccola chiesa nella quale tu sei continuamente presente e con il tuo Vangelo ci indichi la strada da seguire. Fa', o Signore, che siamo costantemente attenti a quello che ci domandi. Fa’ che la tua parola abiti in noi perchè formi i nostri pensieri, riscaldi i nostri cuori e diriga le nostre azioni sulla strada che tu ci continuamente ci indichi AMEN.

 Acclamazione al Vangelo:
    alleluja

VANGELO: GESU’. BUON PASTORE

 Si avvicinavano a lui tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo. I farisei e gli scribi mormoravano: “Costui riceve i peccatori e mangia con loro”.  Allora egli disse loro questa parabola:  “Chi di voi se ha cento pecore e ne perde una, non lascia le novantanove nel deserto e va dietro a quella perduta, finché non la ritrova?  Ritrovatala, se la mette in spalla tutto contento, va a casa, chiama gli amici e i vicini dicendo: Rallegratevi con me, perché ho trovato la mia pecora che era perduta.  Così, vi dico, ci sarà più gioia in cielo per un peccatore convertito, che per novantanove giusti che non hanno bisogno di conversione.  O quale donna, se ha dieci dramme e ne perde una, non accende la lucerna e spazza la casa e cerca attentamente finché non la ritrova? E dopo averla trovata, chiama le amiche e le vicine, dicendo: Rallegratevi con me, perché ho ritrovato la dramma che avevo perduta.  Così, vi dico, c’è gioia davanti agli angeli di Dio per un solo peccatore che si converte. 
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E ora preghiamo per domandare perdono al Padre.
Abbiamo sciupato i doni che Lui ci ha dato…
I BAMBINI: PERDONACI, SIGNORE!
   
1    Non sempre siamo stati attenti a catechismo per conoscerti meglio. 
      PERDONACI, SIGNORE!
Ci dimentichiamo di incontrarci con te nella preghiera e non ti ringraziamo dei tuoi doni: PERDONACI, SIGNORE
A volte abbiamo trattato male i nostri  amici,  li abbiamo offesi anche con le parole e abbiamo litigato, senza chiedere scusa:
PERDONACI, SIGNORE!
 Non siamo sempre pronti a dire di sì ai nostri genitori,  alle maestre, alle  
persone che ci chiedono un piacere. Troviamo delle scuse e non siamo generosi: PERDONACI, SIGNORE!
Qualche volta pretendiamo di avere delle cose che sono inutili o non  siamo generosi nel metterle a disposizione dei nostri amici:
 PERDONACI, SIGNORE!
Signore, tu ci chiedi di di essere generosi in tutto.
Ma noi siamo pigri, non ne abbiamo voglia e facciamo i capricci.  Donaci la tua forza e il tuo amore. PERDONACI, SIGNORE!
           

I GENITORI : Rinnovaci, Signore, nel tuo amore

 Non abbiamo sempre coltivato l’impegno della preghiera e dell’incontro
     con te nell’ Eucarestia. R.
  Non ci siamo impegnati per crescere nella fede, trascurando la lettura
        del  Vangelo e della tua parola. R
   Nella nostra famiglia non abbiamo vissuto l’impegno
 concreto dell’amore, del perdono e  della riconciliazione. R.
  Abbiamo trascurato i nostri doveri verso gli altri, come l’onestà,la giustizia e la sincerità. R
  CAbbiamo ceduto alla tentazione di un giudizio pesante verso gli altri,
        della critica senza motivo, dell’indifferenza e della cattiveria. R
      Non siamo stati pazienti; non abbiamo dedicato tempo ed energie per educare i nostri figli, 
anche nella crescita della loro fede. R.
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Ed ora mi incontro con un sacerdote che rappresenta Gesù e chiedo perdono

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, AMEN
Sacerdote: Il Signore che è stato buono con tutti, ti accolga e ti doni il suo perdono e la sua pace

E ora, con fiducia, presenta i tuoi peccati a Gesù e ricevi i consigli e l’impegno che
 il sacerdote ti domanda per i prossimi giorni… Poi prega con una delle seguenti invocazioni..

1-    Confesso a Dio onnipotente e a voi, fratelli, che ho molto peccato in pensieri,
parole, opere e omissioni…
     2-   O Gesù d’amore acceso, non ti avessi mai offeso; o mio caro e buon Gesu’, con 
la tua santa grazia, non ti voglio offendere piu’.
       3- Padre buono, dammi un cuore nuovo.
            Rendimi forte e generoso. Canterò il tuo amore perchè mi hai perdonato

       Gesù, attraverso il sacerdote, ti perdona con queste parole:

Dio, Padre di misericordia, che ha riconciliato li mondo nella morte e resurrezione del suo Figlio e ha effuso lo Spirito Santo per il perdono dei peccati, ti conceda mediante il ministero della Chiesa, il perdono e la pace.
E IO TI  ASSOLVO DAI TUOI PECCATI NEL NOME  DEL PADRE E DEL FIGLIO E DELLO SPIRITO SANTO. AMEN
      
Ed ora, dopo la Confessione,
ti viene consegnto un fiore colorato di carta che metterai sulla croce di Gesù.
Con questo fiore vuoi dire che il perdono di Gesù è nato dal suo amore per te e che Gesù fa nascere in te una vita nuova e bella. La vita nuova è rappresentata da tutti i fiori che sono messi sulla croce.
Ed ora ti rechi nella piccola cappella davanti a Gesù per scrivere due preghiere inventate da te.
un ringraziamento …
una promessa a Gesù …

TUTTI: GRAZIE SIGNORE, RENDIAMO GRAZIE A TE CHE   REGNI NEI SECOLI ETERNI
Signore, oggi ci hai donato la tua gioia e al tua
pace: Per questo ti diciamo: GRAZIE. SIGNORE….
Signore, tu ci hai perdonato. Ora ci chiedi di  perdonare anche agli altri, come tu hai fatto con  noi. Per questo ti diciamo: GRAZIE SIGNORE…..
Signore, grazie dei doni che continuamente ci fai. GRAZIE. SIGNORE….
Signore, grazie perchè mi hai accolto nella tua chiesa e mi hai fatto il dono di tanti amici che, assieme a me, hanno ricevuto il dono del tuo amore che mi aiuta a camminare sulla tua strada.
Per questo ti diciamo: GRAZIE. SIGNORE…

PREGHERA DELLE  CATECHISTE

Grazie, Signore, per la possibilità che ci offri nell’accompagnare questi bambini a rivevere il tuo perdono. Essi ci aiutano a riscoprire, a rinnovare la nostra fede e a viverla con maggiore coerenza.
A voi bambini auguriamo che questo primo incontro con Gesù sia l’inizio di un dialogo sincero e che dura 
per sempre….
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Cantiamo: COME VIVEVA GESU'

E' bello vivere da figli di Dio, fratelli di Gesu!
E' bello vivere da figli di Dio, fratelli tra di noi!

1-  Come viveva Gesù, cosi vivremo anche noi.
            Siamo discepoli suoi, impareremo da lui.
             E' bello vivere ...
2-  Come amava Gesù, così ameremo anche noi.
            figli dell'unico Padre, diffonderemo la pace.  
 3- Come pregava Gesù, così pregheremo anche noi.          
            Con il tuo Spirito Santo invocheremo Dio Padre.  

PROPOSTA DI PREGHIERA
                      E DI RIFLESSIONE PER I GENITORI...

Era un pomeriggio piovoso e una signora stava percorrendo in auto una delle strade principali della città, facendo partico­lare attenzione poiché la strada era bagnata e scivolosa.
All' improvviso il figlio, seduto sul sedile accanto, disse: «Sai mamma, sto pensando a una cosa». La donna era curiosa di sapere quello che aveva scoperto con la sua testolina il bambino di sette anni. «Cosa hai pensato?». «La pioggia», iniziò  a spiegare, «è come il peccato, e i tergi­cristalli sono come Dio, che spazza via i nostri peccati». Superato lo stupore, con un esempio che sembrava un po’ banale,la mamma chiese: «Hai notato che la pioggia continua a cadere? Cosa significa, secondo te?». II bambino non esitò un attimo a rispondere: «Noi continuia­mo a peccare e Dio continua a perdonarci».
Non esiste nessun libro dove vengono annotati i peccati. Dio non conserva nessun registro, nessun catalogo.  Egli ci vede nel momento presente e ci avvolge con un amore incondizio­nato.

BENEDICI CHI CI INSEGNA A PERDONARE

Signore Gesù, che sei venuto nel mondo per renderci capaci di vivere
nell’ amore, converti il cuore di chi vuole il male dei fratelli.
Signore Gesù, che sulla croce hai perdonato chi ti stava uccidendo, insegnaci a perdonare, ogni giorno, le offese piccole e grandi.
Signore Gesù, che hai detto: “Beati quelli che cercano la pace e amano la giustizia”, aiuta gii uomini a vivere la pigrizia e a lavorare per la pace e la giustizia senza stancarsi.
Signore Gesù che hai detto:“Lasciate che i piccoli vengano a me”, aiuta noi genitori, gli insegnanti, gli educatori a far crescere nei nostri figli il desiderio della pace, della bontà, dell'amicizia verso tutti

Riconoscere il peccato e il perdono di Dio

Tu mi hai mostrato il tuo amore di Padre, mi hai accolto tante volte nelle braccia della tua misericordia. Mi hai rialzato dalla terra mi hai consolato e guarito. Sono prezioso ai tuoi occhi, se il tuo Figlio Gesù, è andato incontro ad una sofferenza terribile, pur di fermare una volta per tutte l’avanzata del male. Ecco perché riconosco il mio peccato, ecco perché devo ammettere l’ingratitudine e il tradimento che ti ho riservato.
Ma, grazie Signore, per il tuo amore che sempre mi accompagna.



sabato 2 aprile 2016

AscoltarTi è una festa - II Domenica di Pasqua

2a domenica di Pasqua


3 aprile  2016 -  2a domenica di Pasqua  - anno C

grazie!

Offerta a cura del “gruppo della carità” (alla domenica delle Palme) per le persone e le famiglie in difficoltà: €uro 707. A ciò si aggiunge un’offerta anonima di € 40O

Offerta di Quaresima per il Centro missionario diocesano a sostegno delle attività missionarie della diocesi di Verona, con il contributo dei ragazzi : €uro 455

Offerta per i cristiani di Terra Santa (venerdì santo).
Un donatore ha dato €uro 150
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AVVISI
Questa domenica 3 aprile (ore 16.00): 1a Confessione
per i bambini di 3a elementare
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Catechismo:  giovedì 2a media - venerdì 1a media
sabato 9:  2a e 4a elementare

Preghiera sul Vangelo della 2a domenica di Pasqua
È per noi, Gesù, la tua pace, una pace guadagnata a caro prezzo, grazie all’offerta della tua vita, una pace da non confondere con la tranquillità e il compromesso che spesso mascherano situazioni
in cui i problemi sono ignorati e la giustizia è stata calpestata per cedere agli interessi del più forte.
È per noi, Gesù, la tua misericordia, il tuo perdono donato a dismisura a tutti coloro che l’invocano e sono disposti a cambiare vita.
È per noi, Gesù, la gioia generata dalla tua presenza tra noi,
un dono che rincuora e sostiene, nella nostra ricerca quotidiana in mezzo alle prove e alle difficoltà.
È questa gioia che abita la nostra esistenza anche quando ci chiedi di misurarci con le ostilità e con i soprusi e di amare anche quelli che ci fanno del male, proprio come hai fatto tu.
È per noi, Gesù, la beatitudine che tu proclami davanti a Tommaso, per noi che crediamo in te anche se non abbiamo la possibilità di vederti e di toccarti. E tuttavia ti abbiamo affidato la nostra vita, sicuri di averla messa
in buone mani, le mani segnate dai chiodi e divenute per sempre strumento della tua tenerezza e della tua compassione.
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 LETTURE 2A PASQUA -  C
Prima Lettura
Dagli Atti degli Apostoli-  At 5, 12-16

Molti segni e prodigi avvenivano fra il popolo per opera degli apostoli. Tutti erano soliti stare insieme nel portico di Salomone; nessuno degli altri osava associarsi a loro, ma il popolo li esaltava.
Sempre più, però, venivano aggiunti credenti al Signore, una moltitudine di uomini e di donne, tanto che portavano gli ammalati persino nelle piazze, ponendoli su lettucci e barelle, perché, quando Pietro passava, almeno la sua ombra coprisse qualcuno di loro.
Anche la folla delle città vicine a Gerusalemme accorreva, portando malati e persone tormentate da spiriti impuri, e tutti venivano guariti.

Sal 117

RIT: Rendete grazie al Signore perché è buono:il suo amore è per sempre.
Dica Israele:
«Il suo amore è per sempre».
Dica la casa di Aronne:
«Il suo amore è per sempre».
Dicano quelli che temono il Signore:
«Il suo amore è per sempre».

La pietra scartata dai costruttori
è divenuta la pietra d'angolo.
Questo è stato fatto dal Signore:
una meraviglia ai nostri occhi.
Questo è il giorno che ha fatto il Signore:
rallegriamoci in esso ed esultiamo!

Ti preghiamo, Signore: Dona la salvezza!
Ti preghiamo, Signore: Dona la vittoria!
Benedetto colui che viene nel nome del Signore.
Vi benediciamo dalla casa del Signore.
Il Signore è Dio, egli ci illumina.

Seconda Lettura
Ap 1, 9-11.12-13.17.19

Dal libro dell'Apocalisse di san Giovanni apostolo.
Io, Giovanni, vostro fratello e compagno nella tribolazione, nel regno e nella perseveranza in Gesù, mi trovavo nell'isola chiamata Patmos a causa della parola di Dio e della testimonianza di Gesù.
Fui preso dallo Spirito nel giorno del Signore e udii dietro di me una voce potente, come di tromba, che diceva: «Quello che vedi, scrivilo in un libro e mandalo alle sette Chiese».
Mi voltai per vedere la voce che parlava con me, e appena voltato vidi sette candelabri d'oro e, in mezzo ai candelabri, uno simile a un Figlio d'uomo, con un abito lungo fino ai piedi e cinto al petto con una fascia d'oro.
Appena lo vidi, caddi ai suoi piedi come morto. Ma egli, posando su di me la sua destra, disse: «Non temere! Io sono il Primo e l'Ultimo, e il Vivente. Ero morto, ma ora vivo per sempre e ho le chiavi della morte e degli inferi. Scrivi dunque le cose che hai visto, quelle presenti e quelle che devono accadere in seguito».

Dal Vangelo secondo Giovanni - Gv 20, 19-31

La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.
Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».
Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli dicevano gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo».
Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c'era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: «Pace a voi!». Poi disse a Tommaso: «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!». Gli rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!».

Gesù, in presenza dei suoi discepoli, fece molti altri segni che non sono stati scritti in questo libro. Ma questi sono stati scritti perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome.