giovedì 24 dicembre 2015

Buon Natale a tutti!

NATALE: MESSA DELLA NOTTE

Dal libro del profeta Isaìa

Il popolo che camminava nelle tenebre
ha visto una grande luce;
su coloro che abitavano in terra tenebrosa
una luce rifulse.
Hai moltiplicato la gioia,
hai aumentato la letizia.
Gioiscono davanti a te
come si gioisce quando si miete
e come si esulta quando si divide la preda.
Perché tu hai spezzato il giogo che l’opprimeva,

la sbarra sulle sue spalle,
e il bastone del suo aguzzino,
come nel giorno di Màdian.
Perché ogni calzatura di soldato che marciava rimbombando
e ogni mantello intriso di sangue
saranno bruciati, dati in pasto al fuoco.
Perché un bambino è nato per noi,
ci è stato dato un figlio.
Sulle sue spalle è il potere
e il suo nome sarà:
Consigliere mirabile, Dio potente,
Padre per sempre, Principe della pace.
Grande sarà il suo potere
e la pace non avrà fine
sul trono di Davide e sul suo regno,
che egli viene a consolidare e rafforzare
con il diritto e la giustizia, ora e per sempre.
Questo farà lo zelo del Signore degli eserciti.


Salmo responsoriale: Oggi è nato per noi il Salvatore

Cantate al Signore un canto nuovo,
cantate al Signore, uomini di tutta la terra.
Cantate al Signore, benedite il suo nome.

Annunciate di giorno in giorno la sua salvezza.
In mezzo alle genti narrate la sua gloria,
a tutti i popoli dite le sue meraviglie.

Gioiscano i cieli, esulti la terra,
risuoni il mare e quanto racchiude;
sia in festa la campagna e quanto contiene,
acclamino tutti gli alberi della foresta.

Davanti al Signore che viene:
sì, egli viene a giudicare la terra;
giudicherà il mondo con giustizia
e nella sua fedeltà i popoli
Dalla lettera di san Paolo Apostolo a Tito

Figlio mio, è apparsa la grazia di Dio, che porta salvezza a tutti gli uomini e ci insegna a rinnegare l’empietà e i desideri mondani e a vivere in questo mondo con sobrietà, con giustizia e con pietà, nell’attesa della beata speranza e della manifestazione della gloria del nostro grande Dio e salvatore Gesù Cristo.

Egli ha dato se stesso per noi, per riscattarci da ogni iniquità e formare per sé un popolo puro che gli appartenga, pieno di zelo per le opere buone.

+ Dal Vangelo secondo Luca

In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando Quirinio era governatore della Siria. Tutti andavano a farsi censire, ciascuno nella propria città.
 Anche Giuseppe, dalla Galilea, dalla città di Nàzaret, salì in Giudea alla città di Davide chiamata Betlemme: egli apparteneva infatti alla casa e alla famiglia di Davide. Doveva farsi censire insieme a Maria, sua sposa, che era incinta.
Mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia, perché per loro non c’era posto nell’alloggio.
C’erano in quella regione alcuni pastori che, pernottando all’aperto, vegliavano tutta la notte facendo la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si presentò a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande timore, ma l’angelo disse loro: «Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia».
E subito apparve con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste, che lodava Dio e diceva:
«Gloria a Dio nel più alto dei cieli
e sulla terra pace agli uomini, che egli ama»
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Omelia della Messa dell’aurora e del giorno



Benvenuti a tutti voi, anche quest’ anno per Il Natale, vissuto in questo giorno. Come sempre, è festa carica di aspettative… e anche noi ne abbiamo diverse…. Forse avete sostato come famiglia davanti al presepio che avete collaborato a fare assieme…e, magari, avete fatto anche una preghiera davanti a Gesù Bambino, come ci invita a fare, nella nostra chiesa, anche il presepio che stato preparato per noi, con passione, anche quest’anno…



Il Dio bambino che entra nella storia come ogni uomo, si mette alla pari degli ultimi, attende i pastori in una mangiatoia. Quando lo trovano, essi scoprono che Dio per primo li ha cercati, che il suo amore li aveva preceduti. La ricerca degli uomini  arriva al traguardo perché c’è qualcuno  che si è messo sui loro passi.

Noi siamo venuti qui come i pastori, cercando il Signore Gesù, ma è lui stesso che ci è venuto incontro per liberarci dal male, dalla tristezza, dal disorientamento e donarci la gioia.
Noi, il Natale, non solo lo viviamo esternamente – come tutti – ma vogliamo celebrarlo in quanto credenti. Ci ricordiamo che la notte del Natale ha allontanato le tenebre del mondo: “Su coloro che abitavano in terra tenebrosa, una luce rifulse..”La gloria del Signore avvolse di luce i pastori” e avvolge anche noi, se lo vogliamo , se non ci difendiamo da questo fulgore..” Che vuol dire? Anche per noi il Signore è luce?
Possiamo trovarci, purtroppo, nella tenebra quando camminiamo su strade contorte, quando vogliamo decidere da soli che cosa fare e non interroghiamo il Vangelo, non lasciamo che il Signore ci illumini, ci dia un orientamento… quando la sua voce è troppo debole per colpa nostra e  viene confusa con mille altre voci e viviamo condizionati da tanti compromessi… come se tutto fosse uguale, come se il Signore non avesse niente di interessante da dirci…
Ma per noi, questo Natale, è un appuntamento da non perdere e  una speranza da rinnovare… Quel bambino è nato per noi, è nato per me… la sua nascita può essere l’inizio della mia rinascita, di un risveglio della mia fede, di un movimento del cuore che mi orienta verso tutto ciò che è buono, che è vero, che è giusto, che è segno di bontà…
Gesù  è un bambino che non parla ancora e tuttavia proprio lui è la parola di Dio divenuta uomo.
Questo bambino è il Verbo che esiste da sempre accanto al Padre: prima ancora del big Ben egli era in principio presso Dio.
Questo bambino che piange, ha fame,  è  debole e bisognoso di tutto, è la parola che ha creato l’universo.
Questo bambino in cui la vita appare tutta la sua piccolezza, è la vita stessa di Dio nella sua pienezza e bellezza.
Questo bambino visibile nella penombra della stalla, è la luce del mondo.
“In Lui era la vita è la vita era la luce degli uomini”.
Questo bambino, che, come ogni neonato deve imparare tutto, è la sapienza di Dio che ha piantato la sua tenda in mezzo noi.
Questo bambino gloria del Padre  ma che i suoi non hanno riconosciuto, è  Colui che può fare di ciascuno di noi un figlio di Dio.
L’augurio più forte che possiamo farci per questo Natale può essere formulato come un’invocazione e una preghiera. “Rendici, Signore, tenaci e volonterosi costruttori di opere buone… del bene che edifica, della misericordia che accoglie, della giustizia che rispetta i diritti di tutti, della compassione che apre il cuore alle necessità degli altri. Vinci in noi la timidezza e la paura di essere cristiani. Rendici testimoni coraggiosi del dono che Tu ci hai fatto e hai rinnovato per noi  in questo Natale!” 





Gli auguri di Natale di Papa Francesco

Il Natale di solito è una festa rumorosa: ti farebbe bene un po’ di silenzio per ascoltare la voce dell’amore.
Natale  sei tu, quando decidi di nuovo, ogni giorno, di lasciare entrare in Dio nella tua anima.
L’albero di Natale sei tu, quando resisti vigoroso ai venti e alle difficoltà della vita.
La campana di Natale sei tu quando chiami gli altri e cerchi di unire.
Sei anche luce di Natale quanto illumini con la tua vita il cammino degli altri con la bontà, la pazienza, l’allegria e la generosità.
Gli angeli del Natale sei tu quando canti al mondo un messaggio di pace e di giustizia.
La stella cometa del Natale sei tu quando conduci qualcuno all’incontro con il Signore. Sei anche come i re magi quando dai il meglio di te stesso e lo fai senza misurare il tuo dono.
La musica di Natale sei tu quando conquisti l’armonia dentro di te.
Il regalo di Natale sei tu, quando sei un vero amico e il fratello di tutti gli esseri umani. Gli auguri di Natale sei tu, quando perdoni e ristabilisci la pace.
Il cenone di Natale sei tu, quando  sazi di pane e di speranza il povero che ti sta a fianco.
Sei tu la notte di Natale, quando umile e cosciente ricevi nel silenzio della notte il Salvatore del mondo, senza rumori: tu sei, in quel momento, sorriso di confidenza e di tenerezza, nella pace interiore.
Allora il Natale stabilisce il regno dentro di te. E tu puoi portare la bella notizia.


 

domenica 20 dicembre 2015

4a Domenica di Avvento anno C:


LITURGIA DELLA PAROLA:

Prima Lettura  Mic 5,1-4a- Dal libro del profeta Michea:
   
 Così dice il Signore:
Giotto-Natività

«E tu, Betlemme di Èfrata,
così piccola per essere fra i villaggi di Giuda,  da te uscirà per me colui che deve essere il dominatore in Israele; le sue origini sono dall'antichità, dai giorni più remoti.  Perciò Dio li metterà in potere altrui, fino a quando partorirà colei che deve partorire;
e il resto dei tuoi fratelli ritornerà ai figli d'Israele.  Egli si leverà e pascerà con la forza del Signore, con la maestà del nome del Signore, suo Dio. Abiteranno sicuri, perché egli allora sarà grande fino agli estremi confini della terra.  Egli stesso sarà la pace!».
  
 
Salmo Responsoriale   
Dal Salmo 79:
 
Signore, fa' splendere il tuo volto
e noi saremo salvi.
Tu, pastore d'Israele, ascolta,
seduto sui cherubini, risplendi.
Risveglia la tua potenza
e vieni a salvarci.

Dio degli eserciti, ritorna!

Guarda dal cielo e vedi

e visita questa vigna,

proteggi quello che la tua destra ha piantato,

il figlio dell'uomo che per te hai reso forte.

Sia la tua mano sull'uomo della tua destra,

sul figlio dell'uomo che per te hai reso forte.

Da te mai più ci allontaneremo, facci rivivere e noi invocheremo il tuo nome.

Dalla lettera agli Ebrei:
 

Fratelli, entrando nel mondo, Cristo dice: «Tu non hai voluto né sacrificio né offerta, un corpo invece mi hai preparato. Non hai gradito né olocausti né sacrifici per il peccato. Allora ho detto: "Ecco, io vengo - poiché di me sta scritto nel rotolo del libro - per fare, o Dio, la tua volontà"». Dopo aver detto: «Tu non hai voluto e non hai gradito né sacrifici né offerte, né olocausti né sacrifici per il peccato», cose che vengono offerte secondo la Legge, soggiunge: «Ecco, io vengo per fare la tua volontà». Così egli abolisce il primo sacrificio per costituire quello nuovo. Mediante quella volontà siamo stati santificati per mezzo dell'offerta del corpo di Gesù Cristo, una volta per sempre.


Vangelo  Lc 1, 39-45
A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me?

Dal vangelo secondo Luca:

 

In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda.
Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. Ap­pena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bam­bino sussultò nel suo grembo. Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orec­chi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo.

E beata colei che ha creduto nell'adempimento di ciò che il Signore le ha detto».

Giotto-Visitazione







Avvisi 20-27 dicembre 2015-Anno C:


Giovedì 24 dalle ore 9.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 19.00 c’è la possibilità di ricevere il sacramento della riconciliazione in chiesa.

(presente solo il parroco...). Su richiesta il parroco è disponibile anche in altri momenti…

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Venerdì 25 dicembre: Il giorno di Natale il “gruppo della carità” mette a disposizione un segno augurale del Natale, dando la possibilità di sostenere le famiglie bisognose o singole persone, in particolare della nostra parrocchia, con una libera offerta… Daremo informazioni precise su questa raccolta e su quanto abbiamo dato in denaro (oltre che in generi alimentari..) nel 2015

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Preghiera sul Vangelo della 4a  domenica di Avvento:


Benedetta Maria, la madre tua, Gesù. 
Benedetta per la sua fede:

ha accolto la proposta di Dio che veniva a sconvolgere la sua esistenza, i suoi progetti, i suoi disegni sul futuro. Si è affidata totalmente a lui e si è detta pronta a fare la sua volontà.


Benedetta per la sua prontezza  nel venire a vedere il segno che le è stato offerto: Elisabetta, la donna anziana e per giunta sterile, sta per dare alla luce un figlio.


Benedetta per la sua generosità nel correre in aiuto alla sua parente ormai prossima al parto. La serva del Signore non si nega alle umili incombenze, ai piccoli servizi che  alleviano tanti disagi.


Ma Benedetta soprattutto Maria perché porta in grembo te, Gesù, il dono grande che Dio fa agli uomini.


Benedetta perché è l’arca della nuova alleanza, davanti alla quale il Battista danza di gioia  e di esultanza nel grembo di sua madre, lui che ti annuncerà agli uomini.


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Preghiera di Natale- Buon Natale!


Anche a noi, come ai pastori viene offerta una grande gioia.

È destinata a tutti, soprattutto a chi ti attende, a chi ti considera un punto di riferimento sicuro, a tutti quelli che disposti ad accoglierti e a lasciarsi guidare dalla tua luce, a lasciarsi guarire dalla tua misericordia, a lasciarsi dissetare dal tuo amore. C’è posto per tutti nel tuo cuore, Gesù.

Nessuno si consideri tagliato fuori da questa bella notizia che ha squarciato quella notte, ma continua ad essere proclamata lungo la nostra storia, perché tu sei sempre fedele alle tue promesse.

Tu continui a fare grazia, continui ad attenderci con le nostre stanchezze e i nostri disorientamenti, con le nostre ferite e le nostre fragilità. 
Nascano, allora, dal profondo del cuore le nostre parole di gratitudine e la tua pace abiti questo giorno e dia ad ognuno di noi la certezza di essere raggiunti dalla tua bontà.



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Preghiera per il Giubileo:



Signore Gesù Cristo, tu ci hai insegnato a essere misericordiosi come il Padre celeste,
e ci hai detto che chi vede te vede Lui. Mostraci il tuo volto e saremo salvi. Il tuo sguardo pieno di amore liberò Zaccheo e Matteo dalla schiavitù del denaro; l'adultera e la Maddalena dal porre la felicità solo in una creatura;
fece piangere Pietro dopo il tradimento,
e assicurò il Paradiso al ladrone pentito.
Fa che ognuno di noi ascolti come rivolta a sé la parola che dicesti alla samaritana: Se tu conoscessi il dono di Dio!
Tu sei il volto visibile del Padre invisibile, del Dio che manifesta la sua onnipotenza soprattutto con il perdono e la misericordia: fa che la Chiesa sia nel mondo il volto visibile di Te, suo Signore, risorto e nella gloria. Hai voluto che i tuoi ministri fossero anch'essi rivestiti di debolezza per sentire giusta compassione per quelli che sono nel l'ignoranza e nell'errore; fa che chiunque si accosti a uno di loro si senta atteso, amato e perdonato da Dio.

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domenica 13 dicembre 2015

sabato 12 dicembre 2015

Avvisi


13 dicembre 2015 - 3a domenica di Avvento anno C
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catechismo: giovedì: 2a media - venerdì : 1a media
sabato 19 dic. 2a e 4a elementare, con pranzo per genitori e bambini
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In Avvento, a nome del gruppo della carità,  viene proposta ancora
l’iniziativa “LA CESTA DELLA CARITA
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L’Ass. UMMI (Unione medico missionaria italiana) propone la raccolta di medicinali non scaduti
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Questa domenica 13 dicembre: il Vescovo apre la Porta Santa nella Cattedrale di Verona: Partenza da S.Anastasia - con la processione-  alle ore 16.00
Questa domenica 13 dicembre: A Lazise)ore 16.00)  incontro per gli adolescenti e animatori (con la Celebrazione  penitenziale…)

Domenica 13 dicembre, ore 12.30: Pranzo in salone, per sostenere l’iniziativa di carità  di una mensa e altro, a favore dei bambini del Perù. (adulti € 15 - bambini € 5)

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Preghiera per il Giubileo
Signore Gesù Cristo,
tu ci hai insegnato a essere misericordiosi come il Padre celeste,
e ci hai detto che chi vede te vede Lui. Mostraci il tuo volto e saremo salvi. Il tuo sguardo pieno di amore liberò Zaccheo e Matteo dalla schiavitù del denaro; l'adultera e la Maddalena dal porre la felicità solo in una creatura;
fece piangere Pietro dopo il tradimento,
e assicurò il Paradiso al ladrone pentito.
Fa' che ognuno di noi ascolti come rivolta a sé la parola che dicesti alla samaritana: Se tu conoscessi il dono di Dio!
Tu sei il volto visibile del Padre invisibile, del Dio che manifesta la sua onnipotenza soprattutto con il perdono e la misericordia:
fa' che la Chiesa sia nel mondo il volto visibile di Te, suo Signore, risorto e nella gloria. Hai voluto che i tuoi ministri fossero anch'essi rivestiti di debolezza per sentire giusta compassione per quelli che sono nel l'ignoranza e nell'errore; fa' che chiunque si accosti a uno di loro si senta atteso, amato e perdonato da Dio.
Manda il tuo Spirito e consacraci tutti con la sua unzione
perché il Giubileo della Misericordia sia un anno di grazia del Signore

e la sua Chiesa con rinnovato entusiasmo possa portare ai poveri il lieto messaggio, proclamare ai prigionieri e agli oppressi la libertà e
ai ciechi restituire la vista. Lo chiediamo per intercessione di Maria Madre della Misericordia a teche vivi e regni con il Padre e lo Spirito Santo per tutti i secoli dei secoli. Amen

preghiera sul Vangelo della 3a  domenica di Avvento
L’antica parola del profeta non si è persa nelle nebbie della storia, non si è smarrita nei meandri delle complesse vicende umane. Venuta da Dio, essa mantiene intatta tutta la sua forza e sta per giungere a compimento. Tu, il figlio di Dio, hai assunto la carne di un uomo e la tua missione sta per cominciare. Ecco perché il Battista riceve una parola da gridare: alta e forte senza paura, per allertare gli uomini, per ridestare le coscienze, per smuovere i cuori sulla via della conversione.
Attraverso di te, Gesù, Dio visita il suo popolo: dono stupendo da non rifiutare, da non lasciare passare invano. In gioco è la salvezza: una salvezza offerta a tutti, a patto che la accolgano e volgano la loro esistenza in modo deciso verso l’inviato di Dio.

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 …prendete visione e aderite all’iniziativa di
 catechesi degli  adulti in questo tempo di Avvento

giorno
luogo
Animatore(..ice)
mercoledì
ore 9.00
fam. Tomellini
via Friuli
Maria Teresa
e Cristina
mercoledì
ore 20.30
Rosanna Faccioli
Via S.Chiara, 8
Rosanna Faccioli
mercoledì
ore 20.30
via Marche, 32
fam.  Scappini Giuseppe
giovedì
ore 20.30
in cappella feriale
e sacrestia
don Attilio
Santellani M.
giovedì
ore 20.30
fam. Castelletti A.  e Angiolina- via Veneto
Bognoli Paola
venerdì
ore 20.45
via  Michelangelo, 25 fam. Maggi Sergio
Suor Marcella
Anna


3a domenica di Avvento anno C

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LITURGIA DELLA PAROLA

Prima Lettura 
Sof 3,14-18a
Il Signore esulterà per te con grida di gioia.


Dal libro del profeta Sofonìa
Rallegrati, figlia di Sion,
grida di gioia, Israele,
esulta e acclama con tutto il cuore,
figlia di Gerusalemme!
Il Signore ha revocato la tua condanna, ha disperso il tuo nemico.
Re d'Israele è il Signore in mezzo a te,

tu non temerai più alcuna sventura.
In quel giorno si dirà a Gerusalemme:
«Non temere, Sion, non lasciarti cadere le braccia!
Il Signore, tuo Dio, in mezzo a te è un salvatore potente.
Gioirà per te, ti rinnoverà con il suo amore,
esulterà per te con grida di gioia».
 
Salmo Responsoriale 
Is 12,2-6
Canta ed esulta, perché grande
in mezzo a te è il Santo d'Israele.

Ecco, Dio è la mia salvezza;
io avrò fiducia, non avrò timore,
perché mia forza e mio canto è il Signore;
egli è stato la mia salvezza.
 
Attingerete acqua con gioia
alle sorgenti della salvezza.
Rendete grazie al Signore e invocate il suo nome,
proclamate fra i popoli le sue opere,
fate ricordare che il suo nome è sublime.
 
Cantate inni al Signore, perché ha fatto cose eccelse,
le conosca tutta la terra.
Canta ed esulta, tu che abiti in Sion,
perché grande in mezzo a te è il Santo d'Israele.
 
Seconda Lettura  
Fil 4,4-7
Il Signore è vicino!


Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippesi
Fratelli, siate sempre lieti nel Signore, ve lo ripeto: siate lieti. La vostra amabilità sia nota a tutti. Il Signore è vicino!
Non angustiatevi per nulla, ma in ogni circostanza fate presenti a Dio le vostre richieste con preghiere, suppliche e ringraziamenti.
E la pace di Dio, che supera ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori e le vostre menti in Cristo Gesù.
 
Canto al Vangelo
  Is 61,1
Alleluia, alleluia.

Lo Spirito del Signore è sopra di me,
mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annunzio.
Alleluia.
  

Vangelo  Lc 3,10-18
E noi che cosa dobbiamo fare?


Dal vangelo secondo Luca
In quel tempo, le folle interrogavano Giovanni, dicendo: «Che cosa dobbiamo fare?». Rispondeva loro: «Chi ha due tuniche, ne dia a chi non ne ha, e chi ha da mangiare, faccia altrettanto».
Vennero anche dei pubblicani a farsi battezzare e gli chiesero: «Maestro, che cosa dobbiamo fare?». Ed egli disse loro: «Non esigete nulla di più di quanto vi è stato fissato».
Lo interrogavano anche alcuni soldati: «E noi, che cosa dobbiamo fare?». Rispose loro: «Non maltrattate e non estorcete niente a nessuno; accontentatevi delle vostre paghe».
Poiché il popolo era in attesa e tutti, riguardo a Giovanni, si domandavano in cuor loro se non fosse lui il Cristo, Giovanni rispose a tutti dicendo: «Io vi battezzo con acqua; ma viene colui che è più forte di me, a cui non sono degno di slegare i lacci dei sandali. Egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco. Tiene in mano la pala per pulire la sua aia e per raccogliere il frumento nel suo granaio; ma brucerà la paglia con un fuoco inestinguibile».
Con molte altre esortazioni Giovanni evangelizzava il popolo.