giovedì 14 agosto 2014

APPELLO IRAK

CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA
Ufficio Nazionale per le comunicazioni sociali                
LA PRESIDENZA DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

cristiani in fuga..
Noi non possiamo tacere
15 agosto, Giornata di preghiera per i cristiani perseguitati
Dal 14 al 18 agosto siamo chiamati ad accompagnare spiritualmente il Santo Padre nella sua visita in Corea del Sud, dove partecipa alla VI Giornata della Gioventù asiatica.
Per le nostre comunità è un’occasione preziosa per accostare la realtà di quella Chiesa: una Chiesa giovane, la cui vicenda storica è stata attraversata da una grave persecuzione, durata quasi un secolo, nella quale circa 10.000 fedeli subirono il martirio: 103 di loro sono stati canonizzati nel 1984, in occasione del secondo centenario delle origini della comunità cattolica nel Paese.
In questa luce si coglie la forza del tema che scandisce l’evento: “Giovani dell’Asia! Svegliatevi! La gloria dei martiri risplende su di voi: “Se siamo morti con Cristo, crediamo che anche vivremo con Lui” (Rm 6,8). Sono parole che vorremmo potessero scuotere anche questa nostra Europa, distratta ed indifferente, cieca e muta davanti alle persecuzioni di cui oggi sono vittime centinaia di migliaia di cristiani. Se la mancanza di libertà religiosa – fondativa delle altre libertà umane – impoverisce vaste aree del mondo, un autentico Calvario accomuna i battezzati in Paesi come Iraq e Nigeria, dove sono marchiati per la loro fede e fatti oggetto di attacchi continui da parte di gruppi terroristici; scacciati dalle loro case ed esposti a minacce, vessazioni e violenze, conoscono l’umiliazione gratuita dell’emarginazione e dell’esilio fino all’uccisione. Le loro chiese sono profanate: antiche reliquie, come anche statue della Madonna e dei Santi, vengono distrutte da un integralismo che, in definitiva, nulla ha di autenticamente religioso. In queste zone la presenza cristiana – la sua storia più che millenaria, la varietà delle sue tradizioni e la ricchezza della sua cultura – è in pericolo: rischia l’estinzione dagli stessi luoghi in cui è nata, a partire dalla Terra Santa. A fronte di un simile attacco alle fondamenta della civiltà, della dignità umana e dei suoi diritti, noi non possiamo tacere. L’Occidente non può continuare a volgere lo sguardo altrove, illudendosi di poter ignorare una tragedia umanitaria che distrugge i valori che l’hanno forgiato e nella quale i cristiani pagano il pregiudizio che li confonde in modo indiscriminato con un preciso modello di sviluppo.
A nostra volta, vogliamo che la preoccupazione per il futuro di tanti fratelli e sorelle si traduca in impegno ad informarci sul dramma che stanno vivendo, puntualmente denunciato dal Papa: “Ci sono più cristiani perseguitati oggi che nei primi secoli”.
Con questo spirito invitiamo tutte le nostre comunità ecclesiali ad unirsi in preghiera in occasione della solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria  (15 agosto) quale segno concreto di  partecipazione con quanti sono provati dalla dura repressione.
Per intercessione della Vergine Madre, il loro esempio aiuti anche tutti noi a superare l’aridità spirituale di questo nostro tempo, a riscoprire la gioia del Vangelo e il coraggio della testimonianza cristiana.

LA PRESIDENZA
della Conferenza Episcopale Italiana

Roma, 2 agosto 2014
PREGHIERE

Assunta (Tiziano)
Duomo di Verona
Maria, Madre del Signore,
è segno splendente sul cammino del popolo di Dio,
figura di un’umanità nuova e fraterna.
Chiediamo a lei, Regina della pace,
di intercedere perché, nei paesi devastati da varie forme di conflitti
e dove i cristiani sono perseguitati a causa della loro fede,
la forza dello Spirito di Dio riporti alla ragione chi è irriducibile,
faccia cadere le armi dalle mani dei violenti,
e ridoni fiducia a chi è tentato di cedere allo sconforto.

Per le nazioni dove da troppo tempo
la vita è resa impossibile dai conflitti armati
e dall’odio che li alimenta,
perché il rifiuto della violenza
e l’avvio di una coesistenza giusta e fraterna
aprano a un futuro migliore,
preghiamo. 

Per le vittime di ogni guerra,
per i rifugiati, gli oppressi,
e soprattutto per i cristiani perseguitati a  causa della fede,
perché sia riconosciuto il loro diritto alla libertà
e onorata la dignità di ogni figlio di Dio,
preghiamo.

O Dio, Padre di tutti gli uomini,
rinnova nel tuo Santo Spirito la faccia della terra
e conduci questa tua umanità sulle vie della giustizia e della pace,
perché possa giungere a godere un giorno con Maria
della tua gloria senza fine. Per Cristo nostro Signore.
Amen.






sabato 9 agosto 2014

10 agosto 2014

19a domenica tempo ordinario
Venerdì 15 agosto celebriamo
la SOLENNITA’ di MARIA SS. ASSUNTA.
Le Messe mantengono il solito orario festivo
calendario liturgico

11 - Lunedì - 19.a Tempo Ordinario - S. Chiara (m) - I cieli e la terra sono pieni della tua gloria
Liturgia: Ez 1,2-5.24-28c; Sal 148; Mt 17,22-27
12 - Martedì - 19.a Tempo Ordinario - Quanto sono dolci al mio palato le tue promesse, Signore
Liturgia: Ez 2,8 - 3,4; Sal 118; Mt 18,1-5.10.12-14
13 - Mercoledì - 19.a Tempo Ordinario - Più alta dei cieli è la gloria del Signore
Liturgia: Ez 9,1-7; 10,18-22; Sal 112; Mt 18,15-20
14 - Giovedì - 19.a Tempo Ordinario - S. Massimiliano M. Kolbe (m) - Proclameremo le tue opere, Signore
Liturgia: Ez 12,1-12; Sal 77; Mt 18,21 - 19,1 –
15 - Venerdì - 19.a Tempo Ordinario - ASSUNZIONE DELLA B.V. MARIA -Risplenda la Regina, Signore, alla tua destra
Liturgia: Ap 11,19a; 12,1-6a.10ab; Sal 44; 1Cor 15,20-27a; Lc 1,39-56
16 - Sabato - 19.a Tempo Ordinario - Crea in me, o Dio, un cuore puro
Liturgia: Ez 18,1-10.13b.30-32; Sal 50; Mt 19,13-15
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A disposizione c'è un appello, condiviso da noi preti del lago veronese, sul fenomeno della dipendenza dal gioco elettronico di vario tipo…
Questa dipendenza sta crendo, purtroppo,  tanti problemi personali e familiari.. Un invito a prenderne coscienza ….
SENSIBILIZZAZIONE “NO SLOT”
Noi, sacerdoti delle parrocchie del vicariato Lago Veronese e responsabili della Caritas interparrocchiale di Garda, ci siamo resi conto da tempo che sta dilagando tra tanti nostri concittadini e parrocchiani – sia adulti che anziani! - la piaga del gioco d’azzardo, con conseguenze drammatiche a tutti i livelli della vita personale (salute psico-fisica, finanze, lavoro…) di chi si lascia contagiare da questa patologia, e altrettanto per la vita relazionale (famiglia, affetti, sentimenti, vita sociale…).
Apprendiamo dalle statistiche locali che i SERD (SERVIZI PER LE DIPENDENZE) delle Ulss di Bussolengo e Villafranca hanno in terapia rispettivamente 66 e 33 persone patologiche da gioco d’azzardo, semplice punta d’iceberg di centinaia di situazioni drammatiche e sommerse presenti nelle nostre famiglie… che a livello nazionale la spesa annua pro-capite per il gioco d’azzardo è di 1300 €!... che questa spesa è quadruplicata in pochi anni… che colpisce il 56% dei disoccupati, delle regioni più povere d’Italia ma anche quelle “ricche”!
Plaudiamo all’iniziativa del Piano sociosanitario della regione Veneto che nei SERD si occupa anche della patologia da gioco d’azzardo, pur non ricevendo nessun ulteriore appoggio finanziario per questa estensione di cura delle dipendenze, ma…
Alziamo la nostra voce di responsabili a vario titolo delle comunità cristiane per non far finta di niente davanti a una sofferenza umana dilagante nel nostro territorio e che vediamo ripercuotersi a largo raggio (prima di tutto sulle famiglie dei giocatori patologici); per sensibilizzare tutti a conoscere i dati del problema; per denunciare la situazione di assurda ambiguità dello stato italiano che lucra sulle imposte (oltretutto risibili) riscosse sul gioco d’azzardo, legalizza sempre più tipi di giochi ma non valuta il degrado umano seminato tra tantissimi cittadini da questa dipendenza patologica e non considera nemmeno i costi enormi che a breve e lungo termine comporterà per lo Stato stesso questa piaga.
Ci impegniamo a fare quanto è in nostro potere per risvegliare le energie sane delle nostre comunità come freno e superamento del gioco d’azzardo patologico. Fin d’ora facciamo appello a tutti – cittadini, associazioni, amministrazioni locali e politici – di attivarsi per contribuire a una società civile sana e libera da dipendenze come quella del gioco d’azzardo.
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domenica 19a anno A
Dal primo libro dei Re


In quei giorni, Elia, [essendo giunto al monte di Dio, l’Oreb], entrò in una caverna per passarvi la notte, quand’ecco gli fu rivolta la parola del Signore in questi termini: «Esci e fèrmati sul monte alla presenza del Signore». 
Ed ecco che il Signore passò. Ci fu un vento impetuoso e gagliardo da spaccare i monti e spezzare le rocce davanti al Signore, ma il Signore non era nel vento. Dopo il vento, un terremoto, ma il Signore non era nel terremoto. Dopo il terremoto, un fuoco, ma il Signore non era nel fuoco. Dopo il fuoco, il sussurro di una brezza leggera. Come l’udì, Elia si coprì il volto con il mantello, uscì e si fermò all’ingresso della caverna.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani 


Fratelli, dico la verità in Cristo, non mento, e la mia coscienza me ne dà testimonianza nello Spirito Santo: ho nel cuore un grande dolore e una sofferenza continua. 
Vorrei infatti essere io stesso anàtema, separato da Cristo a vantaggio dei miei fratelli, miei consanguinei secondo la carne. 
Essi sono Israeliti e hanno l’adozione a figli, la gloria, le alleanze, la legislazione, il culto, le promesse; a loro appartengono i patriarchi e da loro proviene Cristo secondo la carne, egli che è sopra ogni cosa, Dio benedetto nei secoli. Amen.

+ Dal Vangelo secondo Matteo



[Dopo che la folla ebbe mangiato], subito Gesù costrinse i discepoli a salire sulla barca e a precederlo sull’altra riva, finché non avesse congedato la folla. Congedata la folla, salì sul monte, in disparte, a pregare. Venuta la sera, egli se ne stava lassù, da solo.
La barca intanto distava già molte miglia da terra ed era agitata dalle onde: il vento infatti era contrario. Sul finire della notte egli andò verso di loro camminando sul mare. Vedendolo camminare sul mare, i discepoli furono sconvolti e dissero: «È un fantasma!» e gridarono dalla paura. Ma subito Gesù parlò loro dicendo: «Coraggio, sono io, non abbiate paura!». 
Pietro allora gli rispose: «Signore, se sei tu, comandami di venire verso di te sulle acque». Ed egli disse: «Vieni!». Pietro scese dalla barca, si mise a camminare sulle acque e andò verso Gesù. Ma, vedendo che il vento era forte, s’impaurì e, cominciando ad affondare, gridò: «Signore, salvami!». E subito Gesù tese la mano, lo afferrò e gli disse: «Uomo di poca fede, perché hai dubitato?». 
Appena saliti sulla barca, il vento cessò. Quelli che erano sulla barca si prostrarono davanti a lui, dicendo: «Davvero tu sei Figlio di Dio!».
preghiera
La mia barca non deve affrontare solo un mare calmo,
in una completa bonaccia, ma anche le tempeste  che talvolta si scatenano, improvvise e tremende,
e i venti contrari che le impediscono di andare avanti
e di raggiungere la riva. Ma tu, Gesù, mi vieni accanto e mi dici: «Non avere paura››.
Non lasciarti dominare daIl'ansia e daIl'angoscia perché ti sono vicino e con me vicino cosa può accaderti? Così scopro che la situazione non è poi tanto terribile
se tu permetti anche di camminare sulle acque, di sfidare le onde, di superare gli ostacoli. Basta poco, però, per farmi affondare:
è sufficiente che mi lasci impressionare dallo scenario che mi circonda, che mi dimentichi che tu sei il mio aiuto, che ritenga di essere abbandonato a me stesso e allora...comincio inesorabilmente a sprofondare. Non permettere, Signore Gesù, che la mia fiducia venga meno, lascia che mi abbandoni a te, qualunque cosa capiti.